Intervista a Enrico Pierpaoli | Pigiama Party

Intervista a Enrico Pierpaoli | Pigiama Party

Enrico Pierpaoli è un illustratore pieno di sorprese, vi racconto come l’ho conosciuto: lo scorso febbraio io e i miei colleghi Chiara e Nicolò abbiamo fatto una spedizione a Bologna per partecipare al Fruit Exhibition. Mentre passeggiavamo tra i banchetti degli espositori la mia attenzione è stata catturata da una ciotolina piena di orsetti gommosi. E fin qui nulla di strano, semplici caramelle offerte ai passanti. Se non fosse per l’invito a gustarle insieme a una punta di…wasabi!
Ammetto di non aver avuto il coraggio di provare questo simpatico accostamento, però ho acquistato il fumetto “Wasabi Gummibear”, di Enrico Pierpaoli, appunto.
Oggi lo abbiamo invitato al nostro Pigiama Party, speriamo non abbia portato snack strambi!

Cosa c’è nel tuo cassetto? 

Strumenti musicali molesti che non imparerò mai a suonare come si deve (armonica, kazoo, dan moi…); forbicine a forma di cuore di Tiger, per autosabotare i miei capelli ogni volta che il barbiere mi fa un taglio decente; un beauty case zeppo di psicocaramelle e sporco sabbia di vacanze varie (di conseguenza anche tutte le cose sopracitate sono sporche di sabbia).

 

Questo è un Pigiama Party a tema, cosa vorresti indossare? 

Sarebbe fico qualcosa a tema Dickens, tutti con vestaglia, cappello da notte, candelabro e giù a imprecare contro i poveri e il Natale. Oppure quei pigiamoni a forma di animale! Uno dei miei propositi per il 2018 è comprarne uno e usarlo non solo come pigiama, ma farlo gradualmente diventare il mio dress code quotidiano.

 

Puoi portare un accompagnatore/accompagnatrice, chi ci fai conoscere? 

Dato che Jennifer Lawrence mi ha fatto firmare un’ordinanza restrittiva, stasera vi presento Leone, il cane fifone! Forse alcuni di voi lo conoscono già… Sarà perchè amo i cani, sarà perchè sono fifone, fatto sta che Leone è il mio spirito guida totemico. Ha paura di tutto, le cose più banali lo terrorizzano, eppure si lancia sempre incontro al pericolo per proteggere i suoi cari. Spesso confondiamo il coraggio con l’audacia, la spavalderia o l’incoscienza. Consideriamo coraggioso chi non ha paura di niente, ma chi è più coraggioso di chi ha paura di tutto, ma affronta tutto comunque? Secondo me Leone è l’emblema del vero coraggio (il suo nome originale infatti è Courage!).

 

Il tuo è un mestriere creativo, stimolante ma a volte non facile. Stasera al nostro Pigiama Party puoi sfogarti un po’. Quali sono le cose che ti fanno più arrabbiare del tuo lavoro? E cosa fai nei momenti di sconforto?

Quando ho iniziato molte cose mi irritavano e sconfortavano: le tempistiche (strettissime per le consegne, bibliche per i pagamenti) e il fatto che spesso i lavori più remunerativi fossero anche i meno stimolanti dal punto di vista creativo. Tutte queste cose ci sono ancora, ma con l’esperienza si impara a dar loro il giusto peso e a focalizzarsi sulle cose belle. Per quanto mi riguarda è fondamentale, al di fuori del lavoro, disegnare cose per me stesso, senza alcuna commissione a monte. Wasabi Gummybears, il mio web comic, è nato proprio per riscoprire il piacere di disegnare quello che mi passa per la testa, con l’unica pretesa di strappare qualche risata anche agli altri.

Ci confidi una cosa un po’ imbarazzante di te? Promettiamo di non ridere! Parola di Comò.

Quando guido o vado in bicicletta, a volte canto. Una volta canticchiavo “Ragazzo fortunato” di Jovanotti e mi si è rotto il cambio della bici…

 

Il momento cinema è arrivato: cuscinoni per terra, caramelle e patatine. Cosa guardiamo?

I miei coinquilini mi hanno revocato il diritto di scegliere film da quando, una sera, ho proposto di vedere Equilibrium…hanno ragione! È che adoro Christian Bale. E Jim Carrey. E Bud Spencer. Oppure potremmo guardarci una serie! Adventure Time ci sta sempre.

 

Non siamo ancora stanchi! Saltiamo un po’ sul letto a tempo di musica: che disco ci consigli?

Oddio, vi avverto che ascolto la stessa musica di quando avevo 15 anni. Va bene qualsiasi album dei Green Day, tranne American Idiot. Se mettete quello comincio a ballare, e non è un bel vedere.

 

 

Mezzanotte è passata da un pezzo e ci accoccoliamo tutti vicini pronti a leggere una storia…che lettura proponi?

“La signora Meier e il merlo” di Wolf Elbruch. Preparate i fazzolettini.

 

Gli sbadigli dilagano e qualcuno dorme già. Ci dici chi ti piace? Chi è la tua più grande fonte di ispirazione?

Credo che tutto sia partito da Silver, con Cattivik e Lupo Alberto. Ero abbastanza piccolo, certe battute non le capivo nemmeno…eppure ero affascinato da quel modo di far ridere attraverso delle storie disegnate. Poi ho scoperto, vergognosamente tardi, Leo Ortolani. Per quanti artisti e disegnatori possano ispirarmi per ciò riguarda disegni e storie, Leo rimane una sorta di divinità superpartes. Il Dottor Manhattan degli autori.

Grazie Enrico!

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