Intervista a L:sa Gelli | Pigiama Party

Intervista a L:sa Gelli | Pigiama Party

Ho incontrato Lisa Gelli al PICNIC! festival a Reggio Emilia qualche anno fa. Era la vincitrice del concorso volevo assolutamente farmi fare un disegno. La sua gentilezza mi ha colpito subito e custodisco la sua illustrazione come una pietra preziosa. Originaria di Empoli,  fa parte del collettivo di illustrazione Le Vanvere, è organizzatrice e co-art director di Ratatà, festival di fumetto, illustrazione, editoria indipendente a Macerata.

Pronti per partecipare al nostro Pigiama Party?

Ciao! Chi sei?
Ciao, sono L:sa, per gli amici Lisi, Lisotti, Gellisa, Lisalì, Lisella, Lisona, Gisella, Zarasù.
Vorrei essere un’autrice. Di storie, disegni, libri e mondi.

Cosa c’è nel tuo cassetto?
Libri, calzini di pizzo nero, poesie e vecchie foto, texture dell’est, fumetti, un pennino rosso, del verde.

Questo è un Pigiama Party a tema, cosa vorresti indossare?
Il pigiama di raso blu che mi ha prestato la mia amica Lucia l’ultima volta che abbiamo fatto un pigiama party a Taverne d’Arbia, profumava di lavanda e di colline senesi.

Puoi portare un accompagnatore/accompagnatrice, chi ci fai conoscere? 

Aurélie Wiliam Levaux e Baptiste Brunello che ho conosciuto di persona quest’anno a Ratatà! Sono due persone strepitose, rari esemplari di artisti “umani” che portano avanti una ricerca davvero interessante. Ironia sottile ed elegante, mai astratta, nell’analizzare la più becera quotidianità.

 

Il tuo è un mestriere creativo, stimolante ma a volte non facile. Stasera al nostro Pigiama Party puoi sfogarti un po’. Quali sono le cose che ti fanno più arrabbiare del tuo lavoro? E cosa fai nei momenti di sconforto?
Mi fa arrabbiare tantissimo non riuscire a camparci, spesso la fatica, la costanza e la professionalità non sono riconosciute come dovrebbero!
Nei momenti di sconforto mi compro delle bellissime scarpe e bevo campari e vino come se piovesse!

Ci confidi una cosa un po’ imbarazzante di te? Promettiamo di non ridere! Parola di Comò.
Se mi arrabbio divento una iena, piango tantissimo e al karaoke mi faccio sempre riconoscere perché canto a memoria tutte le canzoni degli 883 (ma credo che questo sia comune a tutti i nati negli anni ottanta!).
A volte ascolto la colonna sonora di Vacanze di Natale 1983.

Il momento cinema è arrivato: cuscinoni per terra, caramelle e patatine. Cosa guardiamo?
Possiamo vedere l’ultima serie di Twin Peaks perché non l’ho ancora vista e sono curiosissima!
Oppure se preferisci un film, propongo il grande classico “Non ci resta che piangere” che mi fa sempre tanto ridere!

Non siamo ancora stanchi! Saltiamo un po’ sul letto a tempo di musica: che disco ci consigli?
Este mundo di Rupa & the April Fishes, a seguire Die di Iosonouncane, Mystere di La Femme e My Woman di Angel Olsen.

Mezzanotte è passata da un pezzo e ci accoccoliamo tutti vicini pronti a leggere una storia…che lettura proponi?
Una cosa che volevo dirti da un po’ di Alice Munro che sto leggendo in questo momento, bellissimo!
Sembra un libro normale, ma a volte ti spiazza con delle frasi da infarto in mezzo al racconto, solo per dirne una “Mi dicesti che mi amavi, anni fa. Tanti anni fa. E lo dissi anch’io, ero innamorata di te al tempo. Un’esagerazione.”

Gli sbadigli dilagano, mentre qualcuno dorme già. Ci dici chi ti piace? Chi è la tua più grande fonte di ispirazione?
La mia più grande fonte di ispirazione rimane sempre e comunque Sophie Calle.
Tra le ultime scoperte segnalo: Ufficio Misteri con il loro bellissimo progetto di ricordi illustrati.I collage gestuali di James Daw e quelli un po’ freak di Susana Blasco.
Melih Dönmezer con le sue atmosfere da Trilogia della città di K
Mohammad Barrangi con le sue illustrazioni primitive/contemporanee, le composizioni e i colori che utilizza mi mandano fuori di testa.

 

Grazie L:sa!

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