ABOUT: Camilla Cattabriga,”Sfiorarsi”

ABOUT: Camilla Cattabriga,”Sfiorarsi”

Ciao Camilla, siamo qui di fronte a una tisana per fare due chiacchiere e fare in modo che tu e la tua storia entriate a far parte dei cassetti del nostro Comò. Vorrei iniziare introducendoti tramite uno dei tuoi ultimi progetti, esposto a  Bologna ad inizio Dicembre. Si chiama “Sfiorarsi”, e sono 8 scatti in black and white. Ma di che si tratta nel profondo e da cosa nasce questa idea?

Gli 8 scatti del progetto “Sfiorarsi” sono stati realizzati circa due mesi fa a Bologna; attraverso questi volevo raccontare di un contatto, di un’intimità, di una vicinanza che non saranno corporee, fisiche, reali o materiali, bensì spirituali, e si instaureranno tra due persone. Cerco di realizzare questa idea attraverso la profondità di campo, nelle foto c’è sempre l’illusione che i corpi si tocchino e che continuino l’uno nell’altro anche se, in realtà questo contatto non esiste materialmente. L’idea nasce istintivamente, o meglio, sono gli scatti stessi a nascere da un acceso istinto a cui ha fatto seguito un fil-rouge con cui ho legato le fotografie, che, per serendipità, trasmettevano singolarmente e tutte insieme in maniera più forte, il concetto dello sfiorarsi spiritualmente. Ho visto quei corpi e li ho voluti unire senza dare spazio al toccarsi materiale, ma giocando solo con l’illusione ottica.

Camilla Cattabriga

Ho notato che la mostra è introdotta da una poesia abbastanza esplicativa, possiamo chiedere da chi è stata realizzata? I due linguaggi- quello fotografico e quello poetico – sono nati insieme influenzandosi vicendevolmente, o è nato prima uno dei due elementi e successivamente il secondo?

La poesia è stata realizzata da un mio collega e caro amico, Edoardo Ambroggi, che si è ispirato ai miei scatti, riuscendo a raccontare esattamente quello che io volevo trasmettere e che potevo comunicare solo attraverso la mia arte, quella fotografica.

Camilla Cattabriga

 

Ma adesso, parliamo un po’ più nello specifico di te: ormai fotografi da un po’ di anni e sei sempre più conosciuta in Italia, nonostante la tua giovane età. Quali sono i tuoi progetti futuri e da cosa pensi ti farai ispirare per i prossimi lavori?

I miei progetti futuri si concretizzeranno a Roma. Sono, infatti, stata presa al Centro Sperimentale che si focalizza più precisamente sul cinematografico, e da Gennaio inizierò a studiare lì. Chiaramente dal momento che scatto da tantissimi anni ormai, la fotografia fa parte della mia vita ed è la mia vita, ed essa in quanto tale non verrà da me abbandonata. Penso e spero anzi che andando a Roma io riesca a concentrarmi maggiormente sulla mia arte. Il mio scopo adesso, come lo è da 8 anni è quello di continuare a portare avanti questa cosa e fare in modo che riempia le mie giornate e la mia vita, la fotografia è la mia più grande fonte di gioia e di forza. 

Camilla Cattabriga

E come ti fa sentire l’idea di trasferirti a Roma? È una realtà molto diversa da Bologna, dove sei nata e cresciuta. Spostarti in una città che vive soprattutto di antiche glorie dal punto di vista artistico, e avvicinarti ad essa come artista contemporanea come ti fa sentire? Come sarà questo confronto?

Sicuramente da una parte ho molta paura, sono spaventata all’idea di lasciare i miei affetti, e la mia famiglia, questo mi destabilizza proprio in quanto individuo. Ma dall’altra parte ho tanta voglia di scoprire, scoprire Roma come città, curiosità di incontrare persone nuove. E dicono che sia meglio trasferirsi all’estero per l’arte, nel contemporaneo, ma per me Roma è già un passo importante, perché Bologna dal punto di vista fotografico e cinematografico è limitata e limitante. Secondo me potrei avere più possibilità di crescere artisticamente nella Capitale.

Camilla Cattabriga

 

Pensi di restare in Italia in futuro?

Non nego che l’idea di abbandonare la mia Italia mi spaventa ancora di più, per quanto un’esperienza all’estero potrebbe servirmi tantissimo, per migliorare l’inglese, per fare nuove esperienze lavorative e artistiche.. andare via servirebbe sicuramente. Dall’altra parte spaventa… quindi, che dire? Forse sì forse no. Dipende da questi tre anni, in che direzione mi porteranno, cosa mi lasceranno…

Bene, allora concludiamo con qualche curiosità. Volevamo sapere se c’è qualche anticipazione, se vuoi parlarci di qualche progetto futuro di cui non sappiamo…

Qui a Bologna il 10 Dicembre si terrà l’inaugurazione di una mostra al Mercato Sonato, in zona San Donato. È un lavoro diverso rispetto ai miei scatti “tipici”. È un lavoro reportagistico, con cui racconto la mia esperienza con i ragazzi che hanno con me fatto volontariato in Bosnia. Ho deciso di portare in Italia delle immagini delle emozioni che abbiamo provato ad aiutare la comunità di Cerska, a 4 ore di Sarajevo. Alla mostra ci sarà anche una proiezione e un concerto live, sempre per raccontare di questa esperienza di volontariato, e presentare la bellezza delle famiglie e dei bambini che vivono lì. E’ molto importante ed è un progetto che mi è tanto a cuore, anche perché il ricavato di eventuali vendite nell’ambito della mostra sarà destinato alla comunità presso la quale abbiamo prestato servizio.

Molto interessante. Prossimamente vi diremo di più di Camilla, dei suoi prossimi lavori e della fantastica vita “Nel mondo di Camilla”.

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