Alice di Operazione Fritto Misto – Occhiali Rosa

Alice di Operazione Fritto Misto – Occhiali Rosa

Lei è Alice, torinese, appassionata di cucina, serie tv, tiene un blog molto variegato – e per questo ha deciso di chiamarlo Operazione Fritto Misto – ma soprattutto crede fermamente in Babbo Natale come noi del Comò, non poteva che essere lei ad indossare gli Occhiali Rosa di dicembre!

Ho immaginato di trascorrere con lei una delle giornate che si aspettano con più trepidazione durante l’anno: il 25 dicembre.

Se cercate idee da mettere in tavola e sognate una passeggiata al Parco del Valentino non vi resta altro che seguire Alice e me!

Siete pronti a scoprire cosa c’è sotto l’albero?

Cosa c’è nel tuo cassetto?
Augurandomi non ci si riferisca al cassetto dei calzini (lì è pieno di confusione!) nel mio si trova…direi altra confusione. Ci sono fotografie con gli amici, ricette scritte a mano sparse un po’ ovunque, acquerelli, un ukulele, qualche vinile di musica jazz e tantissime palline di Natale.

Operazione Fritto Misto Comò Mag.

Alice, nel tuo mondo si viene avvolti da colori caldi, dalla sensazione di essere a casa, ci sussurri all’orecchio cosa hai chiesto a Babbo Natale quest’anno?
Ammetto che la mia lettera conteneva richieste ambiziose. Tralasciando il desiderio che Jesse Williams o Jason Momoa mi citofonino per bere un tè insieme, ho chiesto a Babbo Natale un po’ di quell’atmosfera che cerco di creare nelle mie foto: ho un debole per i clichè dell’autunno, con le vellutate di zucca e mele per gli amici, le foglie che arrosiscono in strada o il forno acceso che illumina la cucina buia mentre cuociono i biscotti; ma non sempre l’atmosfera può lenire i problemi che lascio fuori dall’inquadratura delle mie foto. Ecco, a Babbo Natale ho chiesto un po’ più di salute e tranquillità, mi sa che entro gennaio mi citofoneranno Williams e Momoa insieme!

Arriviamo al pranzo di Natale: consigliaci cosa preparare senza essere banali e senza rinunciare ai classici! (Domanda difficile e contradditoria)
Sono mezza piemontese e mezza calabrese, in più da quattro anni sono diventata vegetariana.
E nonostante la mia scelta alimentare sia da me molto sentita, cucino carne e pesce per le persone che amo.
Per questo il menu di Natale per me esige una tavola tradizionale affollata di antipasti come quella della mia nonna, aggiungendo qualcosa di adatto a diete vegetariane/vegane: uova ripiene, salumi, semolino dolce, formaggi con il miele, tomini al verde, peperoni con la bagna caoda, si affiancano a focacce fatte in casa, farinate, olive, verdure arrostite, grissini e patatine (che non saranno da pranzo di Natale ma sono la mia droga). Seguono un paio di primi, un paio di arrosti, qualche verdura e tantissimi dolci (immancabili le bignole piemontesi e il bonet).

Sotto l’albero hai trovato degli occhiali rosa, li indossi e… come vedi il mondo?
Lo vedo più…neurotipico! Ho la sindrome di Asperger, una forma di autismo ad alto funzionamento che provoca difficoltà soprattutto a livello sociale. Sono brava a camuffare le mie problematiche, ma con gli occhiali rosa sarebbe bello sperimentare la vita senza quella che viene definita neurodiversità: sarei meno razionale e logica, avrei più istinto e mi eviterei certe figuracce (un altro giorno ti racconterò di quella volta che senza volerlo ho fatto piangere un’amica…)

Ci alziamo da tavola un po’ appesantiti, facciamo una passeggiata tra le strade di Torino, dove andiamo?
Metti scarpe comode perché faremo una lunga passeggiata: la prima tappa è il Parco del Valentino, e non dimentichiamoci di portare qualche noce per gli scoiattoli. Da lì, seguendo il corso del Po ai piedi della collina torinese, arriviamo in centro e facciamo un giro protetti dai portici, gli stessi sotto ai quali Re Vittorio Emanuele I passeggiava per non prendere la pioggia mentre si dirigeva in chiesa. Infiliamoci poi in una delle tantissime torterie sparse per la città (io prendo un tè caldo, tu?) e più tardi passiamo la serata in qualche locale del Quadrilatero o di San Salvario, dove si concentra la movida torinese.
Ovviamente dovrai ritornare in settimana per fare un po’ di spesa nella multietnica Porta Palazzo, il mercato all’aperto più grande d’Europa.

Torniamo a casa con meno sensi di colpa e ci sediamo sul divano, di che serie TV facciamo una maratona?
Senza ombra di dubbio “Vicious”: è una serie tv britannica troppo poco conosciuta, dallo stile teatrale con protagonisti una coppia omosessuale cinica e sprezzante.
Altrimenti un evergreen: Friends.

Operazione Fritto Misto Comò Mag.

Ci faresti un riassu-Comò in stile OFM?
Facciamo un riassunto delle cose belle dell’ultimo periodo che, caso vuole, corrisponde al mio momento preferito dell’anno: le Luci d’Artista che illuminano le vie di Torino facendola luccicare nel buio. I biscotti speziati, che fanno atmosfera e per questo sono la scusa per stare in casa con gli amici a strafogarsi di cibo. Le canzoni natalizie di Brenda Lee e Dean Martin, Bing Crosby ed Ella Fitzgerald e Nat King Cole e Frank Sinatra e potrei non fermarmi più. I regali avvolti in semplice carta da pacchi (ormai la vendono ovunque) decorati con un sobrio ma raffinato nastro rosso. L’uscita al cinema di “Assassinio sull’Orient Express”.
E infine non posso non aggiungere la rubrica “Occhiali rosa” di Comò-mag, piena di belle interviste fatte da belle persone a belle persone…la conosci?

Leave a Comment