Alice Lunardi di Lazzari | Occhiali rosa

Alice Lunardi di Lazzari | Occhiali rosa

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La rubrica “Occhiali rosa” in questo caldo caldo ottobre si apre con un’intervista speciale, ho avuto il grande piacere di fare qualche domanda ad Alice Lunardi, fashion director del brand Lazzari. Lazzari fa di italianità, cura artigianale e delicati toni pastello la sua cifra distintiva. È un bon ton onirico quello che accompagna le creazioni di questo marchio, che confeziona camice con gattini sui colletti e che strizza l’occhio alla bambina che è ancora dentro di noi.

A voi Alice Lunardi.

Ciao Alice e benvenuta tra i cassetti di Comò Mag. Cosa c’è nel tuo cassetto?

Nel mio cassetto trovate colori, elastici per capelli e calzini spaiati.

Sei la figlia della generazione Lazzari, da bambina sapevi già che saresti diventata stilista?

No affatto, anche se mi sono sempre piaciute di più le barbie rispetto ai bambolotti, ovviamente per i vestiti!

Qual è stato il dettaglio o il capo al quale sei particolarmente affezionata?

Non ho un capo preferito, sono affezionata alle creature che hanno popolato i colletti, e se dovessi sceglierne uno forse la camicia con gli squaletti, che metto anche in inverno con i miei amati maglioni blu.

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La collezione autunno/inverno 2017 si apre con la collaborazione con l’artista ungherese Anna Kövecses, un altro nome di un creativo che si lega al marchio come era accaduto con l’illustratrice Olimpia Zagnoli o Pollaz, artista che lavora con stoffe e tessuti. Che caratteristiche deve avere un’artista per poter collaborare con voi?

Non abbiamo dei criteri di selezione, un’artista deve colpirmi e basta. Da qui poi nasce la voglia di creare qualcosa per la collezione insieme, normalmente penso a dei temi e poi l’artista li interpreta.

Anna Kovecses Lazzari

Indossi degli occhiali rosa e come vedi il mondo?

Vedo riviste italiane più simili alle mie preferite straniere, gattini ovunque, e macchine buffe giapponesi che qui non importiamo, per capirci, sono “scatoloni” con vetri e color pastello)

Il tuo principale pregio e difetto.

È strano pensare ai miei pregi, ai difetti meno: sono tendenzialmente votata al disordine, salvo poi avere qualche raptus di riordino.

La tua giornata ideale.

Svegliarmi in una città, con tante cose nuove che devo vedere, una bella colazione e tante risate con i miei amici.

Il mondo della moda tanto affascinante e magnetico quanto difficile da raggiungere. Un consiglio di una professionista per chi vuole lavorare in questo ambiente.

Io sono stata fortunata, mi sono trovata in questo ambiente amandolo, credo che da fuori possa sembrare sempre bellissimo, in realtà alla sfera creativa si associa anche un mestiere difficile, dove in ogni stagione ti devi reinventare, con tutti i contro di cambiare materie prime, modelli etc… Se questo continuo cambiamento comincia a pesarti questo mestiere può trasformarsi in un fardello bello grosso. Io consiglio a chiunque voglia farlo di partire da qualunque ruolo in un’azienda di abbigliamento, perché da qualunque angolazione si impara qualcosa. Non basta fare bei disegni o avere belle idee se non si conosce minimamente il processo produttivo.
Lazzari colletto luigi

Tanti animaletti, colori pastello e attitudine bon ton che starebbe benissimo nei cassetti di Comò Mag., dato che di comò si parla hai ancora un sogno nel cassetto?

Beh di sogni tanti, di solito si tratta di città da visitare.

Ci consigli qualche donna in gamba che ammiri e segui con interesse.

Ti dico solo la mia preferita: Chloë Sevigny, che ora è diventata anche regista.

Cloe sevigny

Se in questo martedì avete voglia di ispirazione credo che l’abbiate trovata! Grazie ad Alice e a tutto lo staff Lazzari.

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