Arrivano i Lungometraggi del Festival Poverarte

Arrivano i Lungometraggi del Festival Poverarte

Dal 14 al 21 aprile Bologna ospiterà il Poverarte Festival per il terzo anno di seguito tra installazioni, proiezioni, rappresentazioni teatrali e tanta musica. Da lunedì 16 inizieranno le proiezioni della sezione cinema presso il Cinema Galliera, con una selezione di 20 cortometraggi e una delle novità assolute dell’anno: la selezione di ben dieci lungometraggi.
Perché questo Festival dovrebbe essere diverso dagli altri? Bene, noi di ragioni ve ne diamo 4.

Per ballare diversamente

Non importa se gli unici passi che avete imparato nella vostra vita sono quelli della Macarena, il documentario di Antonella Sabatino Chhau Nach, on the road to Jharkhand vi farà innamorare di questa antichissima danza indiana. Nato all’inizio dell’‘800 il ballo Chhau chiude in sé le maggiori epopee indiane, che racconta attraverso l’utilizzo di enormi maschere e acrobazie. Considerato tradizionalmente come una danza maschile, si sta aprendo lentamente alle donne e ai ballerini occidentali, come Maria Luisa, la voce narrante del documentario. Alla proiezione, mercoledì 18 alle 20:30, sarà presente il compositore delle musiche Frank Brait.

Una danza che si mischia al fango, alla distruzione, al  teatro e alla musica è quella di Aquagranda in crescendo di Giovanni Pellegrini, il quale sarà presente alla proiezione giovedì alle 20:30. Il film racconta la realizzazione dello spettacolo Aquagranda presso il Teatro La Fenice a Venezia, per ricordare l’alluvione che nel 1966 minacciò di far scomparire Venezia.

Per conoscere famiglie diverse

Adrian è un bambino uguale, ma allo stesso tempo diverso da tutti. Infatti, la mamma deve convivere con una brutta tossicodipendenza da oppio. Tuttavia, ciò non impedisce al piccolo Adrian di avere un’infanzia felice, sognando di diventare un esploratore e di sconfiggere i demoni che abitano dentro sua mamma e gli amici di lei. Di questo parla il film autobiografico di Adrian Goiginger, The best of all worlds, in programma mercoledì 18.

Altre sono le famiglie che stanno per nascere, come quella che stanno costruendo Lena e Farid in Fremde Tochter, di Stephan Locant, che sarà proiettato in anteprima italiana martedì 17 alle 22. La storia di Lena e Farid incontra tante difficoltà, innanzitutto a causa della religione di Farid, un giovane musulmano, e della successiva conversione di Lena che non viene accettata dalla madre.

Un’altra famiglia decisamente atipica, è quella che ci viene presentata dalla piccola Valentina, con il documentario omonimo di Maximilian Feldmann, presentato alla Berlinale del 2016. Infatti Valentina abita in un campo rom in rovina a Skopje in Macedonia, attraverso i suoi occhi di bambina ci porta a conoscere il suo mondo, la sua infanzia e i suoi sogni che devono convivere col degrado attorno a lei. La proiezione del film sarà mercoledì 18 alle 22.

Chi cerca di vendicare la sua famiglia è il protagonista del film Phantomschmerz di Andreas Olenber, nella sua anteprima nazionale mercoledì alle 17. Non capacitandosi della morte del fratello due anni prima, Finn decide di indagare da solo sulla condotta ambigua del medico che operò il fratello, col quale però si trova legato in maniera pericolosa.

Poverarte Festival Comò Mag.

Per vivere in maniera diversa

Se volete restare sul classico e ballare un po’ di liscio, vi invitiamo a scoprire il mondo di Omar e della sua famiglia, nel documentario Sagre Balere in programmazione giovedì 19 aprile alle 18, alla quale sarà presente il montatore Fabio Bianchini. Nato nella periferia di Milano, Omar sviluppa una grande passione per le vecchie canzoni del liscio. Questo amore lo porterà in tournée tutte le estati in giro per il Nord Italia, insieme alla sua famiglia, facendo di ogni tappa un successo straordinario.

Un’altra vita è quella che cerca di costruirsi Schimon, protagonista di Die Reste Meines Lebens di Jens Wischnerwski, proiettato in anteprima per l’Italia sempre giovedì alle 22. Schimon passa dall’avere la “solita vita perfetta”, alla “solita vita disastrata” dopo la morte della moglie. Invece di lasciarsi andare reagisce, riuscendo a trovare un’altra volta l’amore, perché alla fine è come diceva il nonno: “Tutto accade come dovrebbe”.

Poverarte Festival Comò Mag.

Per incontrare il diverso

13.11 è un racconto corale di sei registi (A. Selo, C. Piccinini, D. Rizzo, M. Innocente, M. Petullà, M. Piredda) realizzato da sei registi in altrettante città europee. Il filo rosso dell’opera è l’attentato terroristico del tredici novembre del 2015 nel locale parigino Bataclan, e di come questo fatto abbia profondamente scosso l’Europa. L’intento dei registi è raccontare soprattutto l’impatto che questo avvenimento ha avuto nelle vite delle persone comuni, in particolare degli immigrati in Europa. Sono storie di umanità, miseria, di viaggi, di razzismo, di inclusione ed esclusione dalla società. Da Siviglia, si passa per Tolosa, Lisbona fino ad arrivare a Bologna per mettere in luce sei microcosmi e le problematiche che queste persone devono affrontare quotidianamente. Il film sarà presentato dai registi martedì 17 alle 20:30.

Shuluq – Vento di mezzogiorno, di Martina de Polo che lo presenterà lunedì alle 19. In un’Italia dove la paura dell’“altro” e dello straniero diventa sempre più grande, questo documentario vuole portare chiarezza sul viaggio che devono affrontare gli immigrati per raggiungere l’Europa. Questo viaggio disperato per avere un futuro migliore si muove tra il campo rifugiati di Calais, di Idomeni in Grecia, le prigioni libiche, il Mar Mediterraneo, i centri d’accoglienza della Sicilia e la metropoli di Parigi, dove uno dei protagonisti, Aziz, cerca di arrivare.

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