Avete forse paura di un abbraccio?

Avete forse paura di un abbraccio?

A me è capitato. Per la precisione 9 anni fa ho avuto paura di un abbraccio.

Mia sorella mi aveva portato da Amma per ricevere il “darshan”, l’abbraccio, ma prima di riceverlo non ne ero proprio convinta, anzi, temevo mi accadesse qualcosa di strano e per la paura mista ad agitazione avevo pure pianto. Non riuscivo a comprendere perché mi sarei dovuta far abbracciare da un’estranea, cosa avrebbe significato? L’abbraccio è un gesto così semplice, ma così potente e profondo allo stesso tempo.

La mia prima impressione? Un calore immenso, una grande energia positiva.

Ci sono tornata poi due anni fa con il mio consorziato, e poi di nuovo quest’anno. Il 6,7,8 novembre il tour europeo 2015 di Amma ha fatto tappa a Milano e così abbiamo deciso di portare oltre al nostro pupo di 16 mesi anche i miei genitori, scettici, abbastanza chiusi a questo tipo di esperienze e soprattutto cattolici convinti. Vi basti solo sapere che ad un certo punto mio papà ha sfoderato la sua croce d’oro da sotto la camicia, come a dire “non mi convertirete mai”, mentre mia mamma scuoteva la testa dicendo «non sono le mie cose queste!».

Proattivi a manetta, è il caso di dirlo.

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AMMA, PURO AMORE

Ma prima di raccontarvi della nostra lunga domenica di passione vorrei spendere due parole per raccontarvi chi è Amma, perché in questo incipit mi rendo conto di aver dato per scontato un po’ di cose!

Sri Mara Amritanandamayi Devi è una religiosa indiana di umili origini, nata nella regione del Kerala nel 1953. Fin da giovane iniziò ad abbracciare le persone per confortarne il dolore. La sua compassione e saggezza straordinaria l’hanno portata ad essere considerata un “mahatma” (non vi ricorda qualcun altro ?!), e cioè grande anima.

“La nostra vera essenza è l’amore.”

“Si prova amore solo esprimendolo.”

Amma 3Ogni anno, sempre più persone si recano da Amma e la sua fama si è estesa a livello mondiale. Ma non solo abbracci, Amma infatti grazie all’aiuto di numerosi volontari in tutto il mondo ha costruito un’efficiente e sempre più vasta organizzazione umanitaria di beneficienza “Embracing the World” alla cui base vi è l’impegno di aiutare tutti, indipendentemente da casta, condizione sociale o religione. Amma ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per il suo impegno e per tutte le opere di beneficenza realizzate. Alcuni numeri: ha fornito assistenza medica gratuita a più di 2,6 milioni di persone, ha costruito più di 45.000 case per i senzatetto in tutta l’India, ha elargito aiuti finanziari a più di 59.000 persone incapaci di essere autosufficienti. Tra le varie attività fornisce l’addestramento professionale, l’alfabetizzazione, gestisce orfanotrofi, ospizi, case per anziani, programmi di borse di studi, pianta alberi. Ma non solo, anche in occasioni di calamità naturali Embracing the World è intervenuta immediatamente: dallo tsunami dell’Oceano Indiano, passando per l’uragano Katrina, al terremoto di Haiti fino al più recente terremoto in Nepal.

Queste solo per citarne alcune, per avere il quadro completo delle attività vi rimando ai siti ufficiali: www.amma.org , www.amma-italia.it e www.embracingtheworld.org

Perché vi racconto tutto questo?

Per “dimostrarvi” che c’è della sostanza, che non si tratta di una fantomatica santona indiana, che vai lì ti da una pacca sulla spalla e via. C’è molto di più, ma perché possiate capire dovreste provare voi stessi, spogliarvi dei pregiudizi, delle paure e ricevere l’abbraccio.

In questi tre giorni in Italia si stima che più di 25.000 persone si siano messe in coda per ricevere l’abbraccio (tra i quali anche personaggi famosi, come Franco Battiato, La Pina e Platinette).

Nella sua vita Amma ha abbracciato più di 35milioni di persone.

Ora, io dico, un motivo ci deve essere.

…E I MIEI PARENTS?

Li abbiamo lasciati un po’ perplessi che si guardavano attorno straniti.

Da Amma trovi persone di tutti i tipi, età, nazionalità, religioni ed estrazione sociale, dal rasta man, passando per l’uomo distinto fino alla sciura con la borsetta di visone (vero).

Ma veniamo al sodo, al momento di mettersi in fila per ricevere l’abbraccio la tensione era alquanto palpabile, ma succede tutto così velocemente che non hai nemmeno tempo per pensare. Una catena di volontari ti aiuta nel percorso sul palco per arrivare ad inginocchiarsi di fronte ad Amma.

Bisogna lasciarsi trasportare.

«Allora, com’è andata mamma?»

«Mi sono emozionata!».

Non avevamo dubbi.

I miei genitori hanno ricevuto l’abbraccio di coppia. Amma gli ha preso le mani e gliele ha baciate. Non so perché, ma è bello sapere che l’ha fatto con loro che sono sposati da 43 anni. Mi piace pensare che Amma abbia percepito il loro amore, e la bontà e semplicità delle loro anime.

Anche io mi sono emozionata quando ha abbracciato il mio piccolo grande uomo e abbiamo ricevuto l’abbraccio di famiglia. Ma non si tratta solo di “emozione”. È qualcosa che va oltre.

Amore incondizionato, energia positiva, serenità, pace interiore, gioia.

E di questi tempi, non mi sembra poco.

Ora vi lascio, ovviamente, con un abbraccio!

Amma_Milano_2015_LaPina

Per saperne di più:

Oltre ai siti ufficiali già citati tra i video caricati sul canale youtube di Embracing the World vi consiglio di guardare questi due, uno breve sul “come tutto ebbe inizio” e uno un po’ più lunghetto!

 

Photo Credit: Amma Italia

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