Christian Galli: da piccolo volevo vendere guanti. Meglio disegnare!

Christian Galli: da piccolo volevo vendere guanti. Meglio disegnare!

Ho avuto il piacere di condividere con Christian due giornate di disegno live ad un evento. Nei giorni precedenti mi immaginavo quel momento come stancante e infinito. Un pò è stato così in effetti! Però le chiacchiere con il mio compagno di banco hanno decisamente allietato e alleggerito il lavoro! Abbiamo parlato di tutto, interessi personali, film, serie tv, fumetti, pettegolezzi e vita privata quasi come se ci conoscessimo da ben più tempo che…hem…qualche ora! Detto ciò oltre a essere molto simpatico, Christian Galli è anche un grande disegnatore e non potevo non intervistarlo e saperne di più sulla sua vita di giovane fumettista.

 

Ciao, chi sei?

Ciao, sono Christian e l’H nel mio nome è importante, mi arrabbio se non la scrivete!

Cosa c’è nel tuo cassetto?

Nel mio cassetto ci sono delle sorpresine degli ovetti kinder, mazzetti di lamincards di dragonball e qualche fumetto.
Nel doppiofondo invisibile ci sono mooolti più fumetti. Poi film, libri e tutte le altre cose che amo. In un angolino probabilmente ci deve essere anche un cono gelato enorme assieme a Shaun, la pecora… non la conoscete? Rimediate subito!

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Qual’è la cosa che ti ispira di più?

Trovo di infinita ispirazione guardare e riguardare i disegni e le tavole a fumetti dei miei fumettisti e illustratori preferiti. A volte è un’arma a doppio taglio perchè più vedo cose così superfighissime e più mi deprimo…

Ci descrivi la tua giornata tipo?

Dunque, sono abbastanza mattiniero e amo far colazione. In base agli orari dell’Accademia di Belle Arti di Bologna che frequento, mi potreste trovare su un treno già alle 6:50 di mattina oppure in casa a disegnare… un po’ dopo però, dai!
Poi disegno, oppure disegno, a volte leggo e infine è già sera (non capisco come sia possibile) e dopo aver mangiato qualcosina arriva il momento film/serie tv.

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Nella prossima vita hai la possibilità di scegliere chi essere e dove vivere, qual è la tua idea di reincarnazione perfetta?

Mi piacerebbe reincarnarmi nella mia controparte cartacea, un coniglio cinico. Sarebbe bello vivere in quel mondo di carta e inchiostro insieme alle controparti cartacee dei miei amici, che ho già provveduto a creare!

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Domanda banale ma appropriata dato che siamo un Comò, qual è il tuo sogno nel cassetto?

Eccoci, siamo arrivati al sogno nel cassetto…da piccolo volevo essere un venditore di guanti… poi più avanti mi sono reso conto che disegnare mi piaceva di più che vendere guanti, o almeno lo ipotizzai dato che non avevo mai venduto nulla. Quindi eccomi qua, vorrei poter vivere grazie ai miei disegni!

Cosa butteresti e cosa invece vorresti avere dentro al cassetto del tuo comò?

Il gelato dovrei buttarlo perchè non so come sia ridotto… e vorrei fare posto per un appartamento, anche piccino picciò! Così potrei usarlo a sua volta come contenitore per altre cose, anche i miei amici volendo!

Cosa fa di BELLO adesso?

Adesso sto rispondendo all’intervista quindi… ah, di BELLO… Ritiro tutto allora! ( Ride n.d.r.)
Disegno tantissimo e guardo tanti film e serie tv…sono ripetitivo anche nelle interviste!

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Che progetto hai in cantiere?

Adesso sto lavorando a due progettini a fumetti, uno mio personale, l’altro su sceneggiatura di altri. Inoltre collaboro con un webmagazine che si chiama Sheroes in qualità di illustratore. Mi piacerebbe parlare meglio del mio progetto a fumetti, però non saprei da dove iniziare. Diciamo che la mia storia parla di quattro bambini norvegesi immersi nei boschi nevosi mentre intraprendono una misteriosa missione! Magari ne saprete di più se quelli di Comò non si sono offesi per la battuta di prima…

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Ci consigli qualcuno o qualcosa di BELLO?

Siamo arrivati alla fine quindi vi consiglierò due cose belle e un tizio bello…o per lo meno bravo!
Andrea Cucchi, un mio amico fumettista che si sta confrontando con il suo esordio in campo fumettistico ed è molto talentuoso!
Ora passiamo ai consigli per gli acquisti! Un fumetto indie che si chiama Stazione 31, con il quale sto collaborando. È una serie davvero bella, una stazione-limbo dove le anime dei defunti si incontrano e danno vita a dialoghi surreali. Potremo trovare persone del calibro di Fellini, Egon Schiele, Hugo Pratt… insomma una chicca. Quindi tutti a cercare Stazione 31 di Passenger Press!
Per concludere includo voi di Comò che siete fantastici e avete fatto scrivere cose a un coniglio dalla controparte umana come me!

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Grazie Chris!

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