Elezioni 2018: chi sconfiggerà le nostre paure?

Elezioni 2018: chi sconfiggerà le nostre paure?

I consigli su chi votare non mancano. Facebook propone, in pillole facilmente digeribili, le posizioni dei partiti sui temi principali e SkyTg24 con un rapido test in stile Cioè ci mostra gli schieramenti più vicini a noi.

Credo, però, che la cosa più giusta da fare sia quella di votare per chi ha promesso, nel caso in cui venga eletto, di sconfiggere tutte le nostre paure.  Dobbiamo votare “di pancia” per chi ha giurato di eliminare le nostre fobie verso l’ignoto, quelle che solo a sentirle nominare ci fanno venire i brividi.  Facciamoci guidare da sensazioni ed emozioni annebbianti, senza chiederci se le nostre paure abbiano fondamento nella realtà, ma speranzosi che il nostro leader prescelto possa cancellarle definitivamente.

“Elimineremo il buio” promettono alcuni esponenti politici, facendoci sognare di poter tornare a casa in sicurezza anche di notte, dopo aver bevuto qualche Gin tonic di troppo. Bravi!

“Rimandiamo a casa tutti i ragni che clandestinamente entrano nelle nostre abitazioni” gridano dalle piazze alcuni leader di partiti estremisti. Idea brillante che dovrebbe essere estesa anche a cimici e zanzare per dire basta all’insettofobia!

“Dobbiamo essere sicuri anche nei luoghi più alti, sui balconi e sulle vette delle nostre catene montuose: fermiamo le vertigini. Una sofferenza che ci affligge da tempo, ma che nessun governo precedente ha mai risolto.

Sono promesse come queste che devono fare ben sperare noi timorosi, non più liberi di vivere la nostra vita perché minacciati anche in casa nostra (o nei nostri giardini). Parole come “Un serpente nato in Italia non è italiano, rimandiamolo nel suo deserto” arrivano alle mie orecchie come una boccata d’aria fresca: finalmente potrò smettere di soffrire di ofidiofobia.

“No al genere gender!”. E vorrei anche vedere, che poi non dormo! Già quando guardo un horror al cinema mi viene l’ansia, figuriamoci un film gender.

“No ai vaccini obbligatori, ai prelievi e alle punture in ogni parte del corpo”. Un importante principio da perseguire per debellare la paura degli aghi.

“No all’Europa, alle Regioni e ai Comuni troppo grandi”. Giustissimo! Perché nessuno pensa mai a chi soffre di agorafobia, la paura degli spazi aperti?

Le promesse sono tante e le possibilità molteplici, ma l’idea migliore viene da un partito che si è già conquistato il mio voto. “Basta paura di parlare in pubblico, fermiamo la glossofobia dilagante”Perché sentirci inadatti e non poterci esprimersi con sicurezza davanti alle persone?

“Eliminiamo le persone e riprendiamoci i nostri spazi” promettono fiduciosi e noi già sogniamo un mondo senza più traffico in tangenziale e file chilometriche alle poste. Che pacchia! Non vedo l’ora che arrivi il 4 marzo.

Elezioni 2018 Paure

Leave a Comment