Elisabetta Rossi | Vita da Igers

Elisabetta Rossi | Vita da Igers

Quante volte ci è capitato di vedere Venezia nella sua classica veste da cartolina? Gondole, canali e ponti sospesi sono gli emblemi della Serenissima, entrati però così tanto nell’immaginario comune da aver perso il loro fascino.

Tutto cambia non appena ci si imbatte nel profilo Instagram di Elisabetta Rossi, dove ogni cosa è talmente viva che si può persino sentire l’odore salmastro della laguna. Se il suo profilo è committed to curiosità, avventura e buon cibo, non si può che diventarne addicted. Di Venezia @labettarossa ci mostra l’anima. Non solo attraverso palazzi e vie, ma anche attraverso le persone e la quotidianità, quella bella, dove anche una cassetta di pere o un mazzo di carciofi diventano opere d’arte. Per questo non poteva che far parte dei volti di Vita da Igers! L’abbiamo incontrata e questo è quello che ci ha raccontato.

La Vita da Igers di Elisabetta Rossi

Ciao Elisabetta! Com’è è nato il tuo profilo Instagram? Eri già un’appassionata di fotografia?

La mia passione per la fotografia nasce ben prima di Instagram, quindi certo. La nascita del mio profilo ne è una conseguenza.
Ho sempre condiviso le mie fotografie online (anche analogiche!), prima su Fotolog (nel giurassico!) e poi su Flickr. Quindi ho iniziato ad utilizzare Instagram come una qualsiasi piattaforma per condividere le mie immagini, inizialmente solo quelle scattate col cellulare. Poi la cosa mi ha preso un po’ la mano!

Vita Da Igers Elisabetta Rossi

Cosa c’è nel tuo cassetto del Comò?

Il mio cassetto del Comò straborda di libri. In mezzo, a tenere il segno, qualche foto del mare e tanti biglietti di viaggio.

Vita Da Igers Elisabetta Rossi

Venezia, è il tuo soggetto preferito. C’è un momento ideale della giornata per ritrarre la laguna?

Chiedermi se ci sia un momento ideale per farlo, è come chiedermi se ci sia un momento ideale per amare. La laguna sa essere affascinante in ogni condizione meteorologica e ad ogni ora del giorno. Alcuni tramonti di fine estate, di cui ho potuto godere direttamente dalla barca, in aperta laguna, rimangono tra i miei ricordi più belli.

Vita Da igers Elisabetta Rossi

Le tue foto sembrano cogliere sempre l’attimo perfetto: come sai quando è il momento giusto di scattare?

Grazie del complimento, ma insomma, ce n’è ancora di strada da fare!
Anche per questa domanda, non c’è una risposta definitiva e una tecnica infallibile. Posso dire che tutti gli scatti che a me sembrano più riusciti sono figli di un’avvicinamento e di un’immersione totale nel momento. Spesso ci vuole anche un po’ di fortuna, ma per me sono più importanti la curiosità e l’attenzione ai dettagli. Ho notato che è più facile che lo scatto perfetto “accada” mentre sono sola.

Vita Da Igers Elisabetta Rossi

I Coldplay cantavano “Life in Technicolor”: se dovessi descrivere il tuo profilo in tre colori quali sceglieresti?

L’azzurro, il verde, il giallo.

Vita Da Igers Elisabetta Rossi

Curiosando sul tuo profilo abbiamo visto anche tanti scorci parigini. Cosa ami di più di questa questa città? C’è qualcosa in lei che ti ricorda Venezia?

A Parigi ho vissuto per un anno e continuo a tornarci ogni volta che posso, non riesco davvero a farne a meno. Quel che amo di più di Parigi è un’attitudine e un’atmosfera: le ore trascorse sui tavolini all’aperto, guardando la gente che passa, con qualsiasi tempo, i pic-nic lungo la Senna o al Parc des Buttes Chaumont, le mostre d’arte e i vernissage, i ristoranti e pasticcerie di tutti i generi. Fate prima ad andarci, che a farvelo descrivere! Parigi riesce sempre a tirare fuori la mia parte più ispirata e affascinante. Quel che la accomuna a Venezia è per me solo il piacere di camminarci, unito al fatto che si trova di che stupirsi davvero ad ogni angolo.

Vita Da Igers Elisabetta Rossi

Venezia è la tua città del presente: ci sono città che nel futuro sogni di ritrarre?

Non c’è una singola città che non mi incuriosisca. In cima alla mia lista dei desideri ci sono Tokyo, Lisbona e Istanbul.

Vita da Igers Elisabetta Rossi

Ti vorremo lasciare con una curiosità: da brava veneta, la domenica prima di pranzo: spritz o prosecco?

Altro che brava veneta! Non sono una grande bevitrice. In ogni caso, la domenica, sempre un bicchiere di Prosecco.

Vita da Igers Elisabetta Rossi

Questo era il cassetto di @labettarossa. Noi continueremo ad incantarci davanti ai suoi scatti, mentre la immaginiamo gustare un piatto di sarde en saor sulle rive della Laguna Blu.

Vita da Igers Comò Mag.

Leave a Comment