Ella e John: un’avventura chiamata vita

Ella e John: un’avventura chiamata vita

Ella e John siamo noi. Insieme, sono la vita, il suo naturale percorso non privo di ostacoli, parole non dette, tradimenti e bugie ma anche avventura e conquiste.

Ella e John sanno ancora tenersi per mano e chiamarsi a vicenda “amore”. C’è la tenerezza dell’età che inesorabile avanza, il coraggio di accettarsi sotto nuove vesti, non senza sofferenza. È un dolore sordo, intimo; lo puoi cogliere nelle smorfie di Ella, dinanzi allo smemorato marito che ricorda a memoria “il vecchio e il mare” di Hemingway e dimentica il nome dei figli, oppure nella paura della solitudine di John, abisso inimmaginabile: “Non mi lasciare mai più solo” sussurra.

A bordo del “Leisure Seeker”, camper vintage ma fedele, la coppia di ottantenni consapevolmente si sottrae al più prevedibile epilogo, fatto di ospedali, prescrizioni mediche da osservare ed isolamento. Rifiutano l’idea d’esser peso per loro stessi e per i figli; vorrebbero godersela ancora un po’, questa vita meravigliosa. E lo fanno, una mattina d’estate, senza alcun preavviso.

Tra le palme di California Beach ed i boschi di pini, che pare quasi di avvertirne il pungente profumo, Ella e John si abbandonano ai ricordi e ne assaporano con dolcezza il gusto; rivivono rabbia e riesumano vecchi rancori non ancora consumati, si riappacificano nell’abbraccio dei corpi, non più giovani ma consapevoli, financo incoscienti. La senilità riporta agli albori, a quella irresponsabilità puerile, che solo se si è piccoli fa sorridere. Da vecchi no, essa irrita, preoccupa, si trasforma in ansia dei figli che divengono padri, in gravità.

Ella, invece, cerca leggerezza. Rivuole il suo John, anche solo per qualche altro giorno. Progetta ogni cosa, e sino all’ultimo la vita impartisce le sue preziose lezioni, ricordandole la fallibilità dei piani, l’inconsistenza della gelosia dinanzi alla costruzione di una comunione di vita, la bellezza di un rossetto sulle labbra che restituisce dignità, la coerenza nel portare due occhiali tondi, da intellettuale, per non perdere la propria essenza.

Cantano sul camper, come due ragazzini, Ella e John: libertà vuol dire solo che non c’è niente da perdere. Sono pronti ad andare oltre, verso quella distesa di mare infinita che sembra quasi paradiso. “Chissà se fanno anche gli hamburger”, si chiede lui.

La disarmante crudeltà della vecchiaia si rivela nell’incontinenza, si palesa nella calvizia, nei vuoti di memoria, angosciosi come buchi neri in cui precipitare.

Eppure, c’è anche da sorridere, anzi da rider a crepapelle, perché l’età che passa regala leggiadria, insegna l’importanza salvifica dell’autoironia, perché prendersi poco sul serio è la chiave di volta. Si può pur sempre continuare a danzare su un tappeto elegante di una costosa suite d’albergo, o goffamente cadere sulla terra umida e restare lì, doloranti e felici, per poi addormentarsi.

La vecchiaia spaventa, ed Ella e John a tratti la temono, vorrebbero scacciarla come un brutto pensiero, come una mosca indesiderata. E tuttavia, proprio come la stagione delle piogge, essa è disastrosa ma necessaria. Corona di senso il tutto, in questa magica avventura chiamata vita.

Ella e John Film Comò Mag.

Illustrazione di Elena Scilinguo. Scopri il suo lavoro qui.

Ella e John

Info: regia di Paolo Virzì con Helen Mirren, Donald Sutherland, Kirsty Mitchell, Christian McKay, Dana Ivey, Janel Moloney, Joshua Mikel, Dick Gregory, Chelle Ramos, Joshua Hoover; genere: drammatico; durata: 112 minuti.

Dove trovarlo: disponibile in streaming e download su Google PlayiTunesCHILI, TIMVISION e Infinity

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