Erika Lerma: la matita è il mio strumento

Erika Lerma: la matita è il mio strumento

Un giorno durante il mio peregrinare su instragram ( con tanto di faccia da ebete e scroll compulsivo e distratto), i miei occhi si sono illuminati e ingranditi improvvisamente. Per poi abbandonare l’espressione assorta e passare alla modalità concentrazione da stalking.


Il motivo del mio interesse è stato infatti catturato dalle matite di Erika LermaHo scoperto così quest’illustratrice e fumettista con un talento eccezionale per i dettagli delicati. Le sue tavole raffigurano scene di vita quotidiana con un occhio fiabesco, ma allo stesso tempo ironico e pungente.
Non ci resta che farle qualche domanda per entrare un po’ di più nel suo mondo.

Ciao! Chi sei?
Ciao! Mi chiamo Erika Lerma alias IstErika, di nome – e talvolta – di fatto.
Ho 24 anni, sono nata a Genova e vivo a Bologna da due anni. Sono una fumettista o per lo meno, mi piace disegnare e credo molto nelle potenzialità di questo linguaggio artistico!

Cosa c’è nel tuo cassetto?
Nel mio cassetto (quello adibito al lavoro) c’è prima di tutto, il CAOS, quello vero! Passato questo primo ostacolo, potreste trovare tante, troppe matite; qualcuna ridotta alle dimensioni di un mozzicone di sigaretta, altre quasi del tutto integre. Questo perché la matita è il mio solo ed unico strumento da disegno.

Erika Lerma

Qual è la cosa che ti ispira di più?
Le cose che mi ispirano sono tante; la musica, i film, i libri ma la cosa che mi ispira di più è osservare la realtà che mi circonda. Dalla quotidianità delle nostre giornate si possono trovare spunti interessantissimi e fondamentali per far sì che il lettore si possa immedesimare nelle nostre storie!

Ci descrivi la tua giornata tipo?
Da quando vivo a Bologna, la mia giornata tipo si può riassumere in; sveglia al mattino (più o meno presto) lezione in Accademia, rientro a casa, disegno disegno e disegno, chiacchiere con le coinquiline, cena e, per concludere, uscita/birretta con amici e/o compagni di corso. Ora che le lezioni sono finite, non so che tipo di giornata sarà la mia giornata tipo ma sicuramente avrò più tempo per diventare grande e concentrarmi sul lavoro.

Nella prossima vita hai la possibilità di scegliere chi essere e dove vivere, qual è la tua idea di reincarnazione perfetta?
Questa è una di quelle domande a cui non so mai rispondere e alle quali, puntualmente, rispondo con delle banalità assurde! Penso di aver scelto la strada giusta per me, perché disegnare è sempre stata l’unica cosa che avrei voluto fare. Riguardo al posto in cui vivere, mi piacerebbe aver la possibilità di fare esperienza in tante città diverse; sicuramente in Francia e in Belgio per quanto riguarda il mercato dell’editoria, ma mi affascinano molto anche i paesi nordici come la Norvegia, la Svezia e la Danimarca. Tuttavia l’Italia e la focaccia (da buona genovese) mancherebbero sempre!

Erika Lerma Erika Lerma

Domanda banale ma appropriata dato che siamo un Comò, qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto è sicuramente quello di continuare a lavorare nell’ambito del fumetto e dell’illustrazione e di potermi dedicare, ogni volta, a un progetto diverso!

Cosa butteresti e cosa invece vorresti avere dentro al cassetto del tuo comò?
Dentro il mio comò (a parte un bel contratto a vita con la Coconino press o con Eris Edizioni) vorrei trovare più sicurezza e un po’ di ottimismo in più e di conseguenza, buttare via tutti i commenti superficiali e i motivi di sconforto.

Cosa fai di BELLO adesso?
In questo momento mi sto dedicando alla creazione di un nuovo fumetto. Una graphic novel che parla di una ragazza e del suo amico immaginario/alter ego, uno strano personaggio che è l’incarnazione di tutte le sue paure e di tutte le sue insicurezze.Erika LermaChe progetti hai in cantiere?
Di progetti in cantiere ce ne sono tanti ma uno più di tutti ha preso piede nell’ultimo periodo. Insieme ad altre tre amiche fumettiste; Chiara Abastanotti, Francesca Bartalucci e Roberta Garzillo, abbiamo creato il collettivo artistico BohNoBeh! con il quale abbiamo realizzato diversi volumi auto-prodotti come la collana Serrature, una raccolta di storie brevi e la collana Grembo, composta dalle storie Seme e Mefitis. (Per tutte le info potete contattarci sulla nostra pagina Facebook BohNoBeh)
Il collettivo artistico è un’esperienza stimolante che consiglio a tutti i giovani artisti. Una preziosa occasione di scambio di opinioni, conoscenze e critiche costruttive!

Ci consigli qualcuno o qualcosa di BELLO?
Beh, di persone belle e di cose belle, nel fumetto ce ne sono molte! A parte i grandissimi nomi come Gabriella Giandelli, Manuele Fior, Bastien Vives e molti altri, potrei consigliarvi tre fumetti che ho letto di recente e che sono stati grande fonte di ispirazione per il mio lavoro; Alien di Aisha Franz, edito da Canicola Edizioni, Sandro di Alice Socal e Il muretto di Céline Fraipont, entrambi editi da Eris Edizioni. Ah, e dimenticavo……ovviamente, i fumetti di BohNoBeh!

Grazie Erika!

Leave a Comment