Gazzelle: solo musica (e merendine giganti)

Gazzelle: solo musica (e merendine giganti)

Chi pensa che in Italia non ci sia più spazio per la musica o che le poche novità che escono siano solo roba da discoteca sbaglia di grosso. Ci sono decine di ragazzi che con i loro versi e la loro musica raccontano storie di quartiere, amori infranti, scene di vita ordinaria. Abbiamo incontrato Gazzelle, giovane artista romano che ha da poco pubblicato il suo primo album, “Superbattito” (che vi consigliamo caldamente!). L’abbiamo raggiunto durante il tour che lo porterà in giro per l’Italia per qualche curiosità e qualche aneddoto.

Partiamo da una curiosità: nelle settimane che hanno preceduto l’uscita del disco e l’inizio del tour ti sei sempre mostrato in fotografia sfocate o dove non si vedeva il tuo volto. Come mai questa decisione?

Perché non volevo apparire troppo, volevo dare importanza solo e solamente alla musica.

Gazzelle Musica Comò Mag.

Cosa c’è nel tuo cassetto?

Merendine!

La copertina del tuo nuovo disco, “Superbattito”, è l’immagine di due gambe femminili con le mutande abbassate e si inserisce in una lunga tradizione di copertine “scandalistiche”. Da cosa é nata questa scelta?

Volevo fare qualcosa di diverso dalla solita faccia in copertina, volevo fosse un immagine forte, disturbante e anche sexy.

Gazzelle Musica Comò Mag.

Da Venditti a Mannarino, la tua città, Roma, ha dato i natali a tanti cantautori che hanno fatto la storia della musica italiana. C’è qualcuno a cui ti sei ispirato in modo particolare?

L’unico romano che mi ha ispirato e’ stato Rino Gaetano anche se è romano d’adozione. La sua musica ha cambiato la mia visione di scrivere e non solo.

Parliamo di songwriting. Le tue canzoni parlano di donne, scene di vita quotidiana, amori finiti. Da dove nascono i testi che scrivi?

Come dici tu nascono dalla vita vera, dalla mia, ma non solo la mia. Non per forza. Sono immagini, piccoli frammenti della mia testa.

Una delle canzoni che ci è piaciuta di piú é “Zucchero filato”, per la sua leggerezza e i suoi versi un po nostalgici. C’è un riferimento preciso dietro a questo testo? Anche il video è molto divertente. In che modo è nata questa idea?

Anche in questo caso sono partito da un immagine, da un ricordo che stava sbiadendo e allora ho scritto una canzone per non dimenticarmene. L’idea del video è merito di Paula (Paula Lingyi Sun, ndr), le ho detto: “ascolta la canzone e vedi cosa ti evoca e fai quello che ti pare”

Da dove nasce la tua voglia di fare musica?

Non lo so bene, credo sia l’unica cosa che ho sempre voluto fare. L’unica cosa che mi piace fare in qualsiasi circostanza, comunque.

Cosa ne pensi della situazione musicale italiana? Ci sono tanti nuovi artisti emergenti..

Si sono felice di questo, se esce tanta musica e se è di qualità e’ solo un bene, sempre.

È partito il tour che ti porterà a suonare in molte città d’Italia. Come sta andando?

Molto bene! La prima data ed è andata oltre ogni mia aspettativa, è stato incredibile, non lo scorderò mai. Ora continueremo a girare l’Italia, e non vedo l’ora.

Su youtube circolano già diverse cover delle tue canzoni. Come ci si sente quando si diventa un personaggio popolare del web? 

Bah, ad essere sincero non mi sconvolge troppo. Sono contento ovviamente, ma ho altri pensieri per la testa ecco.

https://www.youtube.com/watch?v=-vP9xNlf5C4%20

Un’ultima domanda. Quali sogni ci sono nel tuo cassetto?

Merendine giganti, che non finiscono mai.

Grazie Gazzelle per questa chiacchierata sul Comò! Per scoprire le prossime date del tour collegatevi alla sua pagina Facebook. Noi ci vediamo presto, con nuove persone belle che fanno belle cose!

Persone belle che fanno belle cose

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