Gente da Factory 05 – prima parte

Gente da Factory 05 – prima parte

A volte a colpire non sono soltanto i colori accesi, i look particolari e gli oggetti vistosi. Girando tra i vari maker del Factory, tra turbanti colorati, pupazzi simpatici e illustrazioni fantasiose, può capitare di restare affascinati dalle linee pulite e dalla semplicità della materia grezza. Una t-shirt scura e una leggera barba che nasconde un po’ di timidezza, o forse soltanto un animo riservato, questo è Davide il nostro maker in copertina. Nota distintiva del suo progetto la semplicità e la concretezza delle materie prime che modellate diventano pomelli, vasi, portapenne, lampade, collane e gioielli. “Da più di due anni porto avanti il progetto Materieprime in cui realizzo e propongo manufatti contemporanei in legno e cemento”. Tanti sogni nel cassetto e voglia di rendere la sua passione un lavoro a tempo pieno, questo ha spinto Davide a mettersi in viaggio da Torino per esporre ai visitatori del Market i suoi prodotti. “Il mio sogno nel Comò è la speranza d’essere sempre in grado di evolvere. Ho molte idee e progetti nei vari cassetti nella mente e spero che possa continuare, migliorando in quello che faccio”.

Prima di immergervi con gli occhi e con il cuore nella nostra nuova gallery di #gentedafactory, per scoprire sogni e ambizioni di ragazzi che nella vita hanno deciso di provarci davvero sporcandosi le mani, abbiamo realizzato per voi un piccolo video nella speranza di condividere con voi lettori del Comò quel clima speciale e quell’atmosfera familiare che pervade i grandi locali industriali delle ex cartiere Pigna.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Ciao! Mi chiamo Carlotta e sono una designer-artigiana che realizza cappelli focalizzando la propria ricerca su materiali e forme. Creo piccole collezioni o pezzi unici con l’obbiettivo di ottenere un giusto equilibrio tra tradizione e sperimentazione.

Cosa c’è nel tuo cassetto? 
Nel mio cassetto ci sono tanti mondi diversi che spaziano dalla passione per l’arte all’interesse per la scrittura, all’amore per le piante. La creatività e le idee sono alla base di ognuno di questi piccoli mondi, ho molteplici interessi e anche se la realizzazione di cappelli è quello più grande, desidererei avere più tempo per poter coltivare anche gli altri.

Cosa ti ha colpito di più di questo Factory?

Partecipo al Factory dalle sue prime edizioni, quando eravamo davvero poco più di una decina di espositori e non si chiamava ancora così. La prima cosa che mi ha sempre colpito sono stati i visitatori, quando incontri un pubblico interessato, che apprezza e capisce il valore che sta dietro al lavoro di un artigiano, è la soddisfazione più grande che si possa avere.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Sono Dario Pasqualini ho 20 anni sono musicista, chitarrista per meglio dire e studio in Accademia d’Arte a Brera

Cosa c’è nel tuo cassetto? 

Nel cassetto del Comò ho tante idee, talvolta nitide altre confuse che cercano il loro spazio. Mi piace pensare che queste si possano compenetrare al fine di inventare di nuove.

Cosa ti ha colpito di più di questo Factory?

Factory Market è uno splendido spazio dove tutto ciò che mi appassiona si incontra e si influenza artisticamente in modo positivo.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Sono Dea Rose una fashion designer specializzata in accessori, una sognatrice incallita e un’incurabile romantica. Dopo varie esperienze all’estero e in due aziende di moda molto importanti, ho deciso di creare Il mio omonimo laboratorio eco-friendly, Dea Rose Studio, dove realizzo accessori dallo stile retrò con una vena pop sia da donna che da uomo, riciclando bellissimo e selezionato abbigliamento vintage.

Cosa c’è nel tuo cassetto?

In qualità di sognatrice doc ho tanti sogni nel cassetto del comò ma quello al momento che mi accompagna da diverso tempo, sarebbe di poter acquistare un airstream da poter ristrutturare come voglio e inserirci il mio piccolo studio e poterlo rendere itinerante, riuscendo a portare il mio stile e ciò che realizzò viaggiando in giro per il mondo!

Cosa ti ha colpito di più di questo Factory?

Questa per me è stata la prima volta al Factory Market ma ho respirato da subito calore e condivisione. Mi ha colpita molto la disponibilità, la gentilezza e soprattutto la celerità degli organizzatori ma anche la mentalità aperta dei visitatori del Factory che sono persone molto più inclini alle novità e al dettaglio rispetto ad altre realtà alla quale ho partecipato.

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Ciao, chi siete?

Ciao! Siamo Francesca e Lorenzo (quello alto). Io (Francesca) sono la creatrice dei wombi, pupazzi fatti a mano ispirati al wombat australiano, Lorenzo è il direttore artistico dei wombi ma a lui piace essere definito l’uomo che sussurrava ai wombi.

Cosa c’è nel vostro cassetto?

Nel nostro cassetto ci sono tanti ritagli di stoffa della zia e un gelato pralinato all’amarena.

Cosa vi ha colpito di più di questo Factory?

Del Factory ci hanno colpito tante cose: l’organizzazione precisa, la bellissima location, i muffin e la focaccia e la qualità degli espositori selezionati. A Lorenzo inoltre ha colpito tanto il montacarichi da 600 kg, il carrello a forma di slittino vintage e le specialità russe al bar ( ma questo è uno scherzo tra noi e il bar)

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Ciao! Chi sei?

Mi chiamo Silvio Potente e con mio fratello Luca (vero, di sangue, mica Ehi Bro, Yo!!) siamo inventori, produttori e distributori di CYCLED! Dal 2013, dopo una lunga esperienza di vita all’ estero, abbiamo deciso di tornare a casa per sviluppare un sogno. Abbandonare il processo industriale ed il ritornare ad una filosofia eco-sostenibile è diventato il nostro segno distintivo: l’artigianato ne è l’essenza, la manualità ne è la pratica, il riciclo la sostanza. Fuoco, aghi e forbici diventano elementi primari di realtà moderne, dove la manualità ritorna ad essere forma di comunicazione tra l’oggetto e l’artigiano. Cycled prende qualcosa che non ha più un utilizzo e lo porta a vivere in una diversa forma, capendone le potenzialità, vedendone oltre il comune uso trasformandolo un accessorio la cui durata sarà decisamente più lunga del motivo per cui era stato progettato in prima fase.

Che sogno hai nel cassetto del Comò?

Beh che dire… Primo: la visione di un mondo più amico della natura. Secondo: trasformare la nostra passione in un movimento seguito da molte persone. Terzo, senza dubbio, il teletrasporto.
Factory Market per te è …?
Un incontro tra creativi, uno spazio che trasuda esperienza, la possibilità di mostrare ciò che ci fa alzare dal letto, ogni mattina presto, felici e contenti!!

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Io sono Giovanna: creativa, imprenditrice, sognatrice e fidanzata full time. Amica, bimba, figlia, nipote, cuoca part time. Sono la mente e le mani di Guapamole lab, shop-laboratorio che ho aperto ad ottobre scorso, che prende questo nome dal guacamole, perché, a tutti gli effetti è una” ricetta colorata”, una mescolanza di cose belle (guape), che come contenitore ha la mia amatissima Torino (Mole). Di fianco a me (nella foto ndr) c’è il mio fidanzato Claudio, con i piedi per terra e le mani tuttofare. Credo di avergli insegnato ad amare le piccole cose e lui a me a non perdermi tra di esse.

Cosa c’è nel tuo cassetto? 

Il mio sogno nel cassetto è non dovermi più preoccupare troppo del portafoglio per permettermi il lusso di “delegare” continuando a fare questo lavoro. Detto così suona banale, banalissimo, ma non lo è affatto. Ho sempre pensato che i soldi non facessero la felicità, ma in tempi duri come questi, e avviando una start up, mi ritrovo ad essere stilista, sarta, pubblicitaria, grafica, donna delle pulizie, commercialista, vetrinista, commessa e tanto altro… Questo implica moltissimo tempo ed energie, e se potessi delegare qualcuno (stipendiandolo degnamente) potrei dedicarmi solo alla parte più creativa del mio lavoro e tornare ad essere una figlia, una nipote, un’amica, una cuoca più presente, più attenta e meno stanca “full time” come detto sopra.

Cosa ti ha colpito di più di questo Factory?

Il Factory è per me un trampolino di lancio verso il sogno che vi ho raccontato. Una location superlativa, ma anche un luogo dell’anima dove confrontarsi con altri makers, socializzare, sorridere, progettare. Dove farsi conoscere ad un pubblico più ampio, vario e qualitativamente esigente. Per me era la prima volta, è stato il mio piccolo “debutto”, come la recita di fine anno, se capite cosa intendo. Come a dire, “ci siamo impegnati tanto, ci abbiamo messo amore e fatica, ho sbagliato e corretto gli errori, ora vediamo se arrivano gli applausi…” e sono arrivati.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Sono Maria Grazia Ferrari. Già  nella moda da trenta anni, ho collaborato alla nascita di Esprit Italia e in seguito ho lavorato per anni con Katharine Hamnett , Fabrizio Ferri e Aspesi. fonda nel 2012 il brand Ferrari confezioni, progettando un accessorio modellabile sul corpo che lo porta ad essere un copricapo, foulard, top o cintura. Sono conosciuta su Instagram come GRACCHIAF.

Che sogno hai nel cassetto del Comò?

Non ho grandi sogni nel cassetto se non quello di continuare ad essere felice per questo lavoro che da piccola ho scelto di fare e uno grande si ce l’ho di vivere in un modo altrettanto felice.

Factory Market per te è …?

Il Factory è un luogo affascinante anche per la storia che ha il posto, i ragazzi sono sempre gentili. Purtroppo ho partecipato solo poche volte ma con grande soddisfazione.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Ciao, sono Federica (effebi_illustration), illustratrice e viaggiatrice.

Cosa c’è nel tuo cassetto?

Da piccola i miei cassetti erano molto ordinati mentre ora sono incasinati e colmi di viaggi, idee, interessi e idee. Mi piace dedicarmi a svariate attivitá e vorrei trovare il modo per continuare a viaggiare disegnando e dipingendo per lasciare un po della mia arte in giro per il mondo.

Cosa ti ha colpito di più di questo Factory?

Il Factory é bellissimo, ha il giusto mix di creativitá e design. La location é meravigliosa ed anche se l’ambiente é cosi ampio, l’atmosfera é quella di casa

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