Gli Igers che ricorderemo di questo 2016 | Vita da Igers

Gli Igers che ricorderemo di questo 2016 | Vita da Igers

La rubrica Vita da Igers compie il suo primo anno di vita. È stato un viaggio fantastico, pieno di sinceri racconti reali e intensi incontri virtuali, inaspettati. Prima di buttarci in una nuova stagione che ci porterà a collezionare nuove storie e nuovi scatti, voglio fare un punto della situazione ricordando gli Igers che più mi hanno colpito in questo 2016.

Vittorio Motta

Vittorio Motta

@vittomotta

“Generalmente tendo a fare, involontariamente, le foto nei posti più insulsi perchè cerco sempre di trovare qualcosa di diverso che non sia già stato visto e rivisto sfruttando tutti i mezzi a mia disposizione ovvero il drone, la macchina foto e il cellulare per ottenere prospettive diverse da quelle più comuni. La cosa più importante che cerco sempre di comunicare con le mie foto è un senso di freschezza e di novità

Intervista completa a Vittorio sul Comò

Marko Morciano

“Sono un ragazzo che un cassetto non ce l’ha, perché sono troppi i sogni che ho e per contenerli tutti non basterebbe nemmeno una stanza intera!  L’ambizione per me è il motore della realtà ed è ciò che ci rende vivi, ogni giorno. Per questo motivo sono curioso, in costante movimento e alla ricerca di stimoli che mi facciano stupire sempre”

Intervista completa a Marko sul Comò

Andrea Sopranzi

Andrea Sopranzi

@andrea_sopranzi

“Nel mio cassetto ideale ci sono tanti grandi scompartimenti e tutto è in perfetto ordine! All’interno custodisco l’iPhone, il mio MacBook, la macchina fotografica, quadernini e penne colorate, qualche testo di Bruno Munari, libri di grafica… e una buona dose di timidezza, che mi accompagna, ahimè, quotidianamente! Da qualche parte dovrebbero esserci anche dei calzini (ordinati per colore, ovviamente!)”

Intervista completa a Andrea sul Comò

Gianluca Magli

@gianlucamagli

“Io sono quel tipico esemplare detto “ruscarolo” al limite del compulsivo, che colleziona ogni tipo di oggetto, come fossero amuleti preziosi da dover conservare. Quindi non ho un cassetto, ma bensì due cassettiere belle colme che a momenti non si chiudono (non ti dico le litigate con mia mamma per gettare via ciò che è inutile). Ma perché buttare? Sono segreti, ricordi, momenti, percorsi, sia belli che brutti, ma pur sempre vissuti. Quindi è come se cancellassi un piccola parte di me a cui credo di non poter rinunciare”

Intervista completa a Gianluca sul Comò

Roberta Mazzone

Sul mio comò so di sicuro cosa manca: l’ordine. Il cassetto soltanto non basta a contenere i sogni, le ambizioni e i desideri che non smetto di accumulare giorno dopo giorno. Ma sicuramente ci troverai la mia compagna preferita di viaggio: la fotocamera; un libro, qualche matita, la moleskine, la collezione di tazze di ogni città che visito (inizio a pensare che avrei dovuto scegliere qualcosa di meno ingombrante da collezionare) e un sacco di calzini spaiati. Chiaramente portatile e cellulare stanno sopra il comò, sempre a portata di mano, inutile prenderci in giro!

Intervista completa a Roberta sul Comò

Elvira Puleio

@elvireadele

“Non apro mai il mio cassetto perché scoppia, ho paura che tutte le cose accumulate negli anni mi aggrediscano. Ci sono matite colorate accumulate durante l’università, cartoline raccolte in giro per i locali con gli amici, mille cover per l’iphone, ricordi che non mi va di mantenere sempre vividi ma che non ho voglia di buttare via”

Intervista completa ad Elvira sul Comò

antonio martiniello

Antonio Martiniello

@andrea_sopranzi

“Io non ho un cassetto. Quando sento il bisogno o il desiderio di iniziare qualcosa di nuovo cerco di concretizzarlo in breve tempo, quando posso. Sono una persona senza grandi pretese, uno di quelli che “le cose belle della vita non sono cose” e quindi mi prendo quello che la gente lascia di se, non quello che ha da offrire. Nel mio cassetto c’è l’istinitività, che siano sbagliate o meno, le scelte di pancia sono sempre quelle più autentiche”

Intervista completa a Antonio sul Comò

Christian Bramante

Christian Bramante

@chryphoto

“Nel mio cassetto c’è un’ottima macchina fotografica, un passaporto e quei due soldi per riuscire a mangiare qualche hamburger in giro. (Quello con il bacon croccante eh). Ultima ma non per importanza c’è la presenza della mia ragazza Giada, che è riuscita a tirare fuori tutto quello che ho dentro. E’ soprattutto per “colpa” sua che sono qui a parlare con voi”

Intervista completa a Christian sul Comò

Un grazie di cuore a tutti gli Igers raccolti in questo articolo, ma anche a chi non è finito in questo best of. Raccogliere le vostre storie sul Comò è stato davvero un bellissimo regalo. Nel 2017 continueremo il nostro viaggio tra le vite degli Igers più seguiti di Italia, noi abbiamo già qualche nome in mente. In ogni caso, si accettano suggerimenti e segnalazioni!

 

 

 

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