Greta Langianni | Occhiali rosa

Greta Langianni | Occhiali rosa

Agosto è un mese magico, mese di vacanze – certamente – e proprio per questo uno di quei momenti dell’anno in cui la nostra mente si svuota e si prepara ad assorbire ispirazioni che hanno il sapore di sogno. Per questo ho scelto la giovanissima e talentuosa Greta Langianni, fotografa ventenne di origini fiorentine, che con le sue immagini oniriche, dai colori sfumati ci introduce in un mondo legato alla moda ma anche a legami introspettivi con se stessi e con l’altro.

Tuffatevi in questa intervista per conoscerla più da vicino!

Iniziamo dalla nostra domanda prediletta: Greta, cosa c’è nel tuo cassetto?

Nel mio cassetto c’è tanto caos, però un disordine che nella mia testa in qualche modo acquista un ordine.

Sei davvero giovane e vanti già collaborazioni e pubblicazioni di un certo rilievo, come ti senti?

Grazie mille! In realtà non me ne rendo proprio conto, ogni volta che qualcuno mi fa i complimenti non so mai come rispondere e mi imbarazzo. In effetti spesso sia le persone fuori dall’ambiente che le persone per cui lavoro appena scoprono la mia età rimangono abbastanza sorpresi, è sicuramente una grande soddisfazione ma purtroppo sono un’eterna insoddisfatta quindi tendo a dimenticarmi tutto ciò che sono riuscita ad ottenere senza godermelo a pieno e penso solo a lavorare il triplo per arrivare sempre più lontano.

In molti scatti compare il tema dei gemelli, come mai ti affascina questa tematica?

Non ne ho idea, ho sempre amato i gemelli, forse è perché sono figlia unica e il rapporto tra fratelli/sorelle mi ha sempre affascinato non potendo mai sperimentare sulla mia pelle cosa significa e i gemelli rappresentano una variante ancora più stretta di questo legame, un rapporto veramente unico che si percepisce anche con l’impatto visivo.

La moda è una presenza forte nelle tue fotografie, che rapporto hai con il mondo fashion?

Spesso lavoro per brand o per editoriali per riviste di moda, penso che troppe persone guardino alla moda come un qualcosa di superficiale quando in realtà è molto più di questo, il modo in cui ci vestiamo ci permette di esprimere la nostra personalità e ci identifica così come i libri che leggiamo, la musica che ascoltiamo e i film che guardiamo. In ambito fotografico ritengo che la fotografia di moda lasci molto spazio alla creatività e ti permetta di sperimentare qualsiasi tipo di idea ti passi per la mente, a differenza di altri ambiti fotografici.

Indossi degli occhiali rosa e come vedi il mondo?

Indosso degli occhiali rosa e vedo il mondo con qualcosa in più, come solo le donne sanno fare, con una sensibilità diversa, con empatia e armonia, con attenzione; come diceva Joyce le donne non le vedi mai sedersi su una panchina con l’avviso “verniciata di fresco”. Hanno occhi dappertutto.

Sei di Firenze ma studi a Bologna, ci consiglieresti un luogo in entrambe le città al quale sei particolarmente affezionata?
Sarà banale ma per quanto riguarda Firenze il mio posto preferito è sempre stato fin da bambina piazzale Michelangelo, mentre parlando di Bologna c’è un locale dove a volte fanno anche dei mercatini ed eventi che si trova tra le serre nei giardini margherita, che si chiama appunto “Le Serre dei Giardini Margherita”.

Quali sono le tue maggiori ispirazioni?
La mia maggiore ispirazione è Tim Walker, sono completamente stregata dai suoi lavori, mi basterebbe avere anche solo la metà del talento che ha lui.

Cosa c’è e che cosa desidereresti nel tuo immediato futuro?
Nel mio immediato futuro c’è un viaggio di qualche giorno in Slovenia per lavorare a un festival di fotografia contemporanea, il Fotopub festival, poi appena torno in Italia diversi lavori nel campo della moda e poi purtroppo gli esami. Desidererei di poter continuare a fare ciò che mi piace e di non perdermi per strada come mi è capitato recentemente.

Grazie Greta e un grande in bocca al lupo da tutta la famiglia Comò Mag.!

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