Guido Bomparola | Vita da Igers

Guido Bomparola | Vita da Igers

Un pomeriggio all’Atelier ViaDueGobbiTre, durante l’esposizione della nostra mostra Vita da Igers – un’intervista fotografica, ho conosciuto un giovane e sorridente fotografo che si è avvicinato a me dicendo “Sai che anche io sono un po’ un’igers?”. Senza presunzione, ma spinto da una reale passione per ciò che fa, mi ha mostrato alcuni suoi scatti e io ne sono rimasto immediatamente colpito. Lui è Guido Bomparola (@guidobomparola), un fotografo in ricerca, con un grande talento e uno stile personale che sta affinando nel tempo. Qualche settimana più tardi ci siamo dati appuntamento in un bar del centro e ne è nata questa chiacchierata, che ora condivido con voi sul Comò. Buona lettura e buona visione. 

Ciao Guido! Cosa c’è nel tuo cassetto?

Sono troppo banale se dico la mia macchina fotografica? Beh, oltre a quella (che non può mancare) c’è anche il cinema e, nello specifico, due film che mi hanno molto ispirato: Into the Wild e Her. Il primo per la storia del protagonista, il secondo per la fotografia, la scenografia e i costumi. Poi c’è anche la voglia di partire e di trasferirmi a Toronto per fare l’università e studiare ciò che mi appassiona. Per il momento, però, resta soltanto un sogno nel cassetto, perché Toronto è molto lontana…

Guido Bomparola Vita Igers

Come è nata la tua passione per la fotografia?

La mia passione è nata guardando dei blog su Tumblr, circa tre anni fa. Mi capitava di imbattermi in fotografie davvero belle e mi veniva da pensare “vorrei imparare anche io a fare scatti così”. Di quelle foto mi piaceva il fatto che fossero in grado di trasmettere un’emozione ed è lì che è nata la voglia di regalare sensazioni alle persone con i miei scatti.

Guido Bomparola Vita Igers

Cosa rende speciali i tuoi scatti?

Inizialmente nelle mie foto non c’era l’elemento umano, erano solo paesaggi. Poi, proprio come in un percorso, si cambia. Nel mio attuale progetto “feelings” cerco di ritrarre ogni persona in un contesto e in uno suo stato emotivo. Voglio che le mie foto riescano a comunicare qualcosa di quella persona. Ogni ritratto non si concentra solo sul soggetto, ma anche sull’ambiente circostante, che lo avvolge. È un insieme, una situazione, un momento.

Guido Bomparola Vita Igers

Cosa ti ispira?

Cerco ispirazione in ciò che mi capita nella vita, in quello che vedo, nelle mie esperienze, nei luoghi. Andando più nello specifico, una cosa che mi ispira molto sono le luci, che cambiano nel corso della giornata, fino al tramonto.

Guido Bomparola Vita Igers

Ti regaliamo un free pass per entrare dove vuoi. Quale evento o festival vai a fotografare?

Andrei volentieri allo Sziget Festival di Budabest, deve essere fantastico! Un festival musicale, che riunisce vari generi con artisti sempre di punta. Credo davvero che verrebbe qualche bello scatto!

Guido Bomparola Vita Igers

Che rapporto hai con Instagram?

Per me è una vetrina importante, può dare grande visibilità. Bisogna, però, stare attenti perché non tutto quello che vediamo è vero. C’è poca realtà, molti si fingono quello che non sono, spesso ricorrendo a facili mezzi per ricercare la notorietà. Proprio per questo ho deciso di aprire da poco un nuovo profilo, perché vorrei creare una community dove chi mi segue è realmente interessato e lo fa perché vuole ispirarsi guardando i miei scatti. Non voglio 15 mila follower, me ne bastano 2000, ma veri, interessati al mio lavoro.

Le tue foto sono molto apprezzate, seguite e commentate. Che rapporto hai con i tuoi follower su Instagram?

Mi rende molto felice leggere un bel commento sotto una mia foto, perché, come io mi sento ispirato da altre persone per il lavoro che fanno, nel mio piccolo mi rendo conto di essere un punto di riferimento per qualcun altro. Mi fa piacere quando le persone mi fermano per strada, mi fanno domande, mi chiedono consigli. Per me è importante coltivare un rapporto diretto, perché mi aiuta a capire se sto andando nella giusta direzione.

Sul web possono nascere belle amicizie?

Uno degli aspetti che preferisco di Instagram è la possibilità che offre di conoscere persone con interessi affini, con le quali si possono stringere amicizie. Ho conosciuto, per esempio, un ragazzo che abita in Calabria. Ora ci sentiamo quasi tutti i giorni e probabilmente andremo a fare un viaggio in Islanda insieme!

Hai ricevuto proposte interessanti grazie ai social?

Una volta mi hanno chiesto di posare nudo, ma ho rifiutato! A parte questo, grazie a Instagram, ho collaborato con vari eventi come la Color Run e l’Holi Dance Festival di Milano, esperienze davvero molto formative.

Guido Bomparola Vita Igers

Hai qualche profilo che ti ispira?

Ultimamente sono in fissa con il profilo di Eduardo Cerruti, che ho conosciuto grazie alla vostra mostra Vita da Igers – un’intervista fotografica. Quando ho visto il suo profilo sono rimasto folgorato, quel ragazzo ha davvero molto stile! Credo sia ad un livello superiore, rispetto a molti.

Cosa vuoi fare da grande?

Da grande non voglio fare il fotografo, almeno non come lavoro. Deve restare soltanto una mia passione. Però, ho un progetto ben definito. Vorrei lavorare come direttore della fotografia nel cinema. Ultimamente, mi sto appassionando molto anche al video. Per esempio, poche settimane fa, sono stato a Stoccolma e lì ho realizzato il mio primo corto, per raccontare il mio viaggio. Presto lo caricherò sul mio canale Youtube.

Guido Bomparola Vita Igers

Un grande abbraccio a Guido che ringrazio per essersi prima presentato a me e poi raccontato nei cassetti virtuali del nostro Comò. Se vi è venuta voglia di scoprire qualcosa di più del suo mondo di volti e sensazioni, vi consiglio di fare un salto sul suo profilo @guidobomparola.

Vita Da Igers Comò Mag.

Se avete ancora voglia di ispirarvi e guardare qualcosa di bello, date un’occhiata alle altre interviste sul Comò ai più seguiti Igers italiani!

Eduardo Cerruti | Vita da Igers

Viki | Vita da Igers

 

 

Leave a Comment