Intervista a Morena Forza | Pigiama Party

Intervista a Morena Forza | Pigiama Party

Se siete aspiranti illustratori, professionisti o semplicemente appassionati di disegno di sicuro avete visitato almeno una volta il sito Roba Da Disegnatori. Io si! Molto spesso! Morena Forza è la mente creativa che sta dietro a questo blog ricco di spunti e chicche davvero da non perdere. Morena è prima di tutto un’illustratrice e oggi è l’ospite d’onore del nostro Pigiama Party!

Benvenuta Morena, siamo pronti per iniziare la festa

Cosa c’è nel tuo cassetto?

Una quantità imbarazzante di pigiami. Adoro comprare pigiami e assurde maglie da mettere in casa coi leggins, perché vado pazza per i pattern.
A livello “astratto” invece, nel mio cassetto c’è un mare di progetti da portare a termine entro la fine dell’anno prossimo.
Tira aria di cambiamento, ma non posso dire di più perché sono scaramantica e trovo che i progetti raccontati in divenire perdano un po’ di magia e “potenza”.

Questo è un Pigiama Party a tema, cosa vorresti indossare?

Ah, non ho dubbi: qualche fantasia astrusa, tipo QUESTO
Mi butto sul tropicale.

Puoi portare un accompagnatore/accompagnatrice, chi ci fai conoscere? 

La mia scelta cade su Charlotte Bronte, che ha creato la mia eroina preferita.
Stando ai racconti di chi l’ha conosciuta era un tipino abbastanza impossibile, ma credo in un modo che mi sarebbe piaciuto.
In alternativa credo punterei su Margaret Fountaine, un’entomologa dell’epoca vittoriana. Mi piacciono i personaggi forti, che non chiedevano il permesso di essere chi erano e soprattutto di fare ciò che volevano fare; per questo avevano molte storie da raccontare.

Il tuo è un mestiere creativo, stimolante ma a volte non facile. Stasera al nostro Pigiama Party puoi sfogarti un po’. Quali sono le cose che ti fanno più arrabbiare del tuo lavoro? E cosa fai nei momenti di sconforto?

Mi fanno arrabbiare diverse cose, sono di natura fumantina. Quando mi arriva l’email di correzioni delle correzioni delle correzioni, mi lamento un sacco. Ormai quando mi sentono blaterare da sola nemmeno mi chiedono più nulla. Dura qualche minuto.
Poi di colpo mi passa e correggo senza fiatare, non vola una mosca.
E a proposito di mosca, mi salta quella al naso quando mi trovo a tu per tu con qualcuno che mi sottovaluta perché sono donna e disegno per bambini o lo fa con una collega. Se sento puzza di accondiscendenza divento una furia!
La terza cosa che mi fa arrabbiare è fare riscossione crediti, o meglio ricordare ai clienti bonifici spariti nel nulla dopo mesi.
Nei momenti di sconforto sto il più possibile a contatto con la natura. Vado in un grande parco col mio cane e lì camminiamo almeno per un’ora. Ci sono anche conigli, ricci e una bella casa sull’albero.
Se piove cucino un budino. Solo il profumo mi fa stare già meglio!
In alternativa telefono a un’amica, riguardo questa puntata di Mean Tweets in cui i Mumford and Sons mi fanno sbellicare ogni singola volta come la prima, o rileggo per la milionesima volta qualche pagina di Harry Potter.

Ci confidi una cosa un po’ imbarazzante di te? Promettiamo di non ridere! Parola di Comò.

Ho una memoria terribile. La conseguenza peggiore di questa caratteristica è che mi dimentico gli amici comuni, quindi mi capita di presentare delle persone ad altre che già si conoscono. Il clou si è verificato quando a un vernissage ho presentato una mia amica a un amico che me l’aveva presentata anni prima. Per fortuna hanno creduto stessi scherzando.
Mesi fa raccontavo a una mia amica di un film visto al cinema verso Natale: ci ero andata con lei.
Per la stessa ragione capita che qualcuno mi fermi in giro, ci parli senza sapere chi sia.
A volte non ho proprio cuore di dire la verità per questo si creano delle situazioni davvero surreali.
Non offendetevi vi prego, non siete voi, sono io.

Il momento cinema è arrivato: cuscinoni per terra, caramelle e patatine. Cosa guardiamo?

Grace and Frankie, direi. Oppure Crazy Ex Girlfriend, così possiamo anche cantare a squarciagola le canzoni della colonna sonora, fantastiche.

Non siamo ancora stanchi! Saltiamo un po’ sul letto a tempo di musica: che disco ci consigli?

Ah, se bisogna saltare sul letto e folleggiare io punto su Calvin Harris o Garrix. Una bella playlist loro. Per fare casino, io tiro fuori la tamarra che è in me!
E poi, Garrix ha chiamato uno dei suoi ultimi singoli “Pizza”, come faccio a non amarlo?

Mezzanotte è passata da un pezzo e ci accoccoliamo tutti vicini pronti a leggere una storia…che lettura proponi?

Sono una di quelle pessime amiche che prima di dormire tira in ballo le cose più angoscianti o sovrannaturali. Credo punterei su Lovecraft o qualche vecchio racconto di King.
In alternativa qualche storia vera di serial killer, sono appassionatissima.

Gli sbadigli dilagano e qualcuno dorme già. Ci dici chi ti piace? Chi è la tua più grande fonte di ispirazione?

Sicuramente tutti i maestri della linea e della sintesi, Ronald Searle, Sempé, Saul Steinberg, Roger Duvoisin, Mary Blair. Contemporanei direi Quentin Blake e Jean Jullien,  Lauren Child e Rebecca Cobb.
Mi piacciono gli autori freschi, ironici, espressivi, che hanno assorbito le regole del disegno a un punto tale da poterle stravolgere o approssimare con pochi tratti e colori.
A livello personale, molti dei miei modelli non sono artisti ma scienziati, ballerini e musicisti. Solitamente apprezzo queste figure per la loro determinazione e disciplina. La disciplina è sexy.

 

Grazie Morena!

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