Intervista a Marco Scalcione | Pigiama Party

Intervista a Marco Scalcione | Pigiama Party

Siete mai stati invitati ad un Pigiama Party?
A pensarci bene io mai. O perlomeno non l’ho mai definito così. Da ragazzini Si andava a dormire a casa di amici e amiche, mangiavamo una tonnellata di schifezze, giocavamo a Tomb Rider e stavamo fino a notte fonda a fare dei pettegolezzi.

Nel mio immaginario ideale però il vero Pigiama Party fa invidia a quello dei teen movie americani.
C’è un programma ben preciso da seguire a partire dal tema della serata, poi l’abbigliamento, la zona dedicata al cibo, la selezione musicale e cinematografica. Per non parlare dei momenti di confidenze segrete e torbide.

Ho fatto questa piccola premessa per presentare la nuova rubrica di interviste a Persone BELLE che fanno BELLE cose!

Oggi immaginatevi di essere seduti a gambe incrociate su un lettone insieme a Marco Scalcione. Un talentuoso illustratore che ci rivelerà un mucchio di cose interessanti e renderà il nostro Pigiama Party divertentissimo! Adoro i suoi disegni naïf, sono dolci e simpatici. Anche lui lo è, ma allo stesso tempo ho scoperto che è un tipo tosto e non vedevo l’ora di fare due chiacchiere con lui.

-Ciao! Chi sei?
Ciao. Sono Marco.
Faccio fatica a decidere una direzione, decidere è una cosa difficile. Infatti vorrei essere troppe cose: un ortolano, uno seduto che guarda il mare, un cuoco, chiunque ben pagato ma senza clienti (cioè uno che fa quello che vuole ma senza dovere niente a nessuno, solo perché gli piace e perché lo desidera). Una roba impossibile se pretendi una paga. Sono anche un illustratore.

-Cosa c’è nel tuo cassetto?
Di solito oltre i calzini ci sono i sogni.
C’è una vita serena all’aria aperta. E al chiuso deve sembrare ci sia l’aria aperta intorno.

-Questo è un Pigiama Party a tema, cosa vorresti indossare?
Mah, è il primo Pigiama Party della mia vita a dire il vero. Chiederei consiglio a qualcuno ma se il tema dovesse essere CHIACCHIERARE, allora mi vesto da lettera A.
-Puoi portare un accompagnatore/accompagnatrice, chi ci fai conoscere?
Porterei i miei amici. Non mi vestirei da lettera A davanti a nessun altro!

-Il tuo è un mestriere creativo, stimolante ma a volte non facile. Stasera al nostro Pigiama Party puoi sfogarti un po’. Quali sono le cose che ti fanno più arrabbiare del tuo lavoro? E cosa fai nei momenti di sconforto?
Del mio lavoro non mi fa arrabbiare nulla. Piuttosto, mi danno fastidio le persone che gironzolano intorno al mio lavoro.
Quelle che quando fanno una cosa sembra che abbiano già fatto tutto nella vita. Datevi un gran calmata.
Quelle che hanno paura degli Editori. Stiamo calmi, sono persone non mostri.
Quelle che commentano tutto sui social solo per farsi notare e che cercano di diventare “amiche” di persone di rilievo del settore, parlando con loro come se si conoscessero da una vita.
Quelle che dicono che tra illustratori si è nemici e state attenti che lo dicono anche persone di rilievo nel nostro settore, gente che vince premi importanti al quale io non darei nemmeno la mano.
Quelle che parlano solo di sé stesse mettendosi sopra le righe. Avete presente quelle persone che dicono di essere “strane” o “particolari”? E subito dopo magari fanno una risatina. Non le sopporto.
Quelle che selezionano alla BCBF di Bologna illustratori per bambini, dicendo: “Noi volevamo dare un’idea dell’intero panorama dell’illustrazione…”; No, tu stai infangando le parole “Children’s Book” della fiera e oltre non stare facendo bene il tuo lavoro, stai anche ostacolando un sacco di persone nel loro percorso professionale!
Le librerie indipendenti che si mettono e di fatto sono, sopra tutti; Poi senti i responsabili dirsi sottovoce in un angolo: “Dal prossimo anno scegliamo solo i libri che ci piacciono e gli editori che ci piacciono”. Ma come? Non dovreste coinvolgere anche i più deboli e magari anche quelli che vi stanno meno simpatici; siamo sicuri che questa cosa non lasci spazio a favoritismi di vario genere? Magari mi inculcate solo quello che vi fa comodo. Magari è così da anni e io mi fidavo di voi.
Non sopporto questa mafia celata che ogni giorno invade il mio lavoro e il lavoro di molti.
Comunque, nei momenti di sconforto vado al mio orto! E’ un momento magico dove davvero contano solamente le tue capacità…e quelle dei prodotti di Leroy Merlin.


-Ci confidi una cosa un po’ imbarazzante di te? Promettiamo di non ridere! Parola di Comò.
So chi è Gemma di Uomini e Donne 😮

-Il momento cinema è arrivato: cuscinoni per terra, caramelle e patatine. Cosa guardiamo?
Io finirei di vedere la seconda stagione di SENSE8. Poi potremmo rivederci tutta la serie documentario COSMOS! Ma tanto quando si sceglie qualcosa in tanti si finisce sempre per vedere quello che non mi interessa.

-Non siamo ancora stanchi! Saltiamo un po’ sul letto a tempo di musica: che disco ci consigli?
Ma quanto è insopportabile la gente che ti giudica a seconda della musica che ascolti? Sbuffandoti in faccia come se loro sapessero davvero quanto sei sfigato. Quindi, detto questo, mettiamo qualsiasi cosa di Ghali, poi qualsiasi cosa dei Daft Punk e poi quei geni dei Pop X!

-Mezzanotte è passata da un pezzo e ci accoccoliamo tutti vicini pronti a leggere una storia…che lettura proponi?
Proverei ad inventare qualcosa io così magari mi viene un idea per una buona storia.

-Gli sbadigli dilagano, mentre qualcuno dorme già. Ci dici chi ti piace? Chi è la tua più grande fonte di ispirazione?
Io ho intrapreso questo percorso solamente dopo aver visto i libri di Oliver Jeffers. Probabilmente senza il suo “Lost and Found” e il suo “The Heart and the Bottle”, difficilmente sarei riuscito a decidere cosa avrei voluto fare; nonostante ci siano un infinità di autori ed illustratori straordinari, io l’ho capito solo attraverso la potenza dei suoi libri.
Forse è stata questa la mia più grande fonte di ispirazione, tale da farmi decidere un percorso lavorativo estremamente difficile da percorrere e pieno di monete da un centesimo, e basta.

Buonanotte!

 

Grazie Marco!

1 Comment on this Post

  1. grazie a voi per questa bellissima intervista, bravissimo Marco, sei sempre il mio illustratore preferito e vedo che sei cresciuto bene !!!

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