Juice for Breakfast: “Vedo faccine buffe ovunque”

Juice for Breakfast: “Vedo faccine buffe ovunque”

Chi mi legge da un pò sa del mio problema di dipendenza dal Giappone e da tutto ciò che è Kawaii (per chi fosse nuovo invece può leggere i miei articoli QUI ) e un giorno saltellando qua e là su YouTube, mentre guardavo con un espressione a dir poco intelligente dei favolosi Haul e Unboxing a tema Pusheen, Rilakkuma, Gudetama e simili, sono stata catturata da una ragazza dalla voce dolcissima che scartava un pacco ricolmo di gadgets di Sumikko Gurashi, la mia serie di characters preferiti! Ho scoperto così il suo mondo e in un paio di giorni mi sono guardata ogni suo video dall’inizio alla fine, l’ho seguita su tutti i social possibili immaginabili e l’ho contattata per una consulenza. Ci mancava solo l’intervista!
Finalmente oggi vi presento  chi c’è dietro alla Factory di Juice for Breakfast:

 

Ciao! Chi sei?

Giulia, 26 anni, quattrocchi con una dipendenza da spremuta d’arancia.
Lavoro come character designer ed illustratrice freelance, e il mio brand si chiama Juice for Breakfast – the Characters Factory.
Vivo a Milano, ho un Jack Russell che si chiamaToby, adoro i colori pastello, il momento della colazione e leggere e scrivere prima di andare a dormire.
Vedo faccine buffe ovunque: nella pizza, tra le nuvole, sui tombini.
Per questo cinque anni fa ho deciso di trasformare la mia passione (e ossessione!) nel mio lavoro.

Cosa c’è nel tuo cassetto?

Nel mio cassetto, oltre all’immancabile mascherina con la faccina da pinguino per dormire e ad un libro sempre nuovo, ci sono le mie più grandi passioni e le cose che amo fare: un quaderno per disegnare e per scrivere, un tablet per guardare serie tv e film di animazione, le cuffie per staccare dal mondo ed immergermi nella musica. Ci sono anche il mio ukulele e il mio microscopico pupazzetto di Dumbo che porto sempre con me.

Qual è la cosa che ti ispira di più? 

Mi piace lasciarmi sorprendere dalle piccole cose. Passare ore in libreria a sfogliare libri per bambini e scoprire nuovi stili ed illustratori.
Non potrei fare a meno della musica, che accompagna ogni mio progetto come una vera e propria colonna sonora.
Immagino sempre occhietti e sorriso quando guardo qualcosa di ordinario. Questo mi aiuta a trasformare ogni singolo oggetto in un potenziale character.
L’ispirazione è dappertutto, faccio il possibile per non lasciar sfuggire le idee segnando tutto sul mio quaderno appena trovo qualcosa che racconta una storia.

Ci descrivi la tua giornata tipo?

Le mie giornate sono sempre diverse, ma la costante è la colazione. Non potrei cominciare la giornata senza spremuta, fette biscottate e marmellata.
La sveglia suona alle 8, e dopo la colazione mi vesto e mi preparo per la giornata controllando la mia to-do list. Lavoro quasi sempre da casa, ma durante la settimana mi capita spesso di uscire per incontrare clienti o collaboratori in giro per la città. Mi piace passeggiare e lo faccio tutti i giorni con Toby, per staccare dal computer e per prendere un po’ d’aria 🙂
Dal lunedì al giovedì lavoro sui progetti per i miei clienti, il venerdì lo dedico (se posso) interamente a Juice for Breakfast: contabilità, newsletter, programmazione, piano editoriale, social networks, progetti personali e video.
Cerco sempre di variare la routine lavorativa con piccole trasferte, commissioni ed incontri.
Provo a spegnere il computer verso le 20, ma capita spesso che debba restare online più del previsto 🙂
L’unica costante, oltre alla colazione, è il dopo cena. Mi preparo una tisana e scelgo cosa guardare su Netflix, poi prima di addormentarmi scrivo sul mio quaderno e leggo un paio di pagine del libro che sto leggendo.

 

Il tuo lavoro, come tutti i mestieri creativi, è una sfida continua. Necessita di essere sempre reinventato…Cosa fai nei momenti di sconforto?

Concordo pienamente, è una bella sfida per fortuna 🙂
Nei momenti di sconforto cerco sempre di confrontarmi con chi lavora nel mio ambito. Chiacchierare con qualcuno che condivide le stesse problematiche e magari le ha già risolte può aiutare a guardare le cose da una nuova prospettiva.
Di solito la mia “terapia” per i momenti di sconforto (ad esempio quando sento di non avere idee per un progetto) è spegnere il computer ed il telefono e uscire a camminare con Toby. Esplorare nuovi angoli del quartiere, mangiare un gelato e godermi il silenzio e l’aria fresca.
Di solito torno al lavoro rigenerata e pronta per affrontare il problema del giorno.

Domanda banale ma appropriata dato che siamo un Comò, qual è il tuo sogno nel cassetto?  

Sogno di poter trasformare la mia attività in un vero e proprio studio creativo. Per il futuro immagino uno studio-bottega per Juice for Breakfast, un angolo felice in cui poter condividere i miei progetti con un team di creativi, organizzare workshop e vendere le mie creazioni. Un luogo in cui dar vita ai miei personaggi e in cui accogliere i clienti per fare colazione insieme.

Cosa butteresti e cosa invece vorresti avere dentro al cassetto del tuo comò? 

Sarà una risposta scontata, ma non vorrei buttare nulla di ciò che tengo nel mio cassetto. Il mio lavoro è fatto di sfide costanti, momenti complicati e traguardi meravigliosi. Ogni singola novità, conquista, difficoltà, fa parte del gioco e i bassi ti fanno apprezzare ancora di più gli alti.

Cosa fai di BELLO adesso?

In questo momento sorseggio un tè caldo e mentre rispondo alle vostre bellissime domande, Toby russa beatamente accanto a me.
In questo periodo, invece, sto lavorando a tutta velocità per un progetto importante che spero di svelarvi presto!

Che progetto hai in cantiere?

A parte il progetto top-secret citato sopra, sto lavorando ad un nuovo libro. Sarà diverso dall’ultimo che ho pubblicato (Il portapranzo di Timmy Tod) e sono in ritardissimo sulla tabella di marcia, ma è un progetto speciale che mi riempie il cuore di gioia e non vedo l’ora di poter esportare il fatidico versionefinale_finalissima_giuroèlultima.pdf per poterlo lasciare libero e vederlo viaggiare.

Ci consigli qualcuno o qualcosa di BELLO? 

Proprio oggi ho lavorato al video per partecipare all’estrazione della borsa di studio per BSchool, il corso online di Marie Forleo. Per me è sempre stata una guida indispensabile, se non la conoscete e desiderate avviare il vostro business online dovete assolutamente fare un salto sui suoi canali e lasciarvi conquistare 🙂
Vi consiglio anche un’altra cosa bella, si tratta di un libro: l’autore è Oliver Jeffers, il mio illustratore preferito. Il titolo è How to catch a star, la prima storia illustrata ad avermi rubato il cuore. Dopo aver letto questo libro ho capito che avrei lavorato come character designer e che avrei raccontato storie. I libri di Oliver Jeffers sono semplici, poetici e magici.

 

Grazie  Giulia!

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