L’ultimodeimieicani: Genova, il nuovo album e la voglia di suonare

L’ultimodeimieicani: Genova, il nuovo album e la voglia di suonare

L’ultimodeimieicani, nome insolito e particolare: è così che si chiama la band nata a Genova nel 2014. Rascio, Ste, Bengi e Lollo uniti dalla stessa passione iniziano a strimpellare le loro prime canzoni nella saletta musicale del Centro Sociale Buridda. Qualche anno dopo il gruppo si consolida con l’arrivo della chitarra di Pippo.

Buona motivazione e tanta energia sono state le caratteristiche che hanno permesso ai ragazzi di arrivare fino a qui. Il duro lavoro ha consentito loro, dopo un viaggio “In moto senza casco”, di comporre un nuovo album dal nome “Ti voglio urlare”. Ma che cosa vorranno urlare esattamente?

Nel loro cassetto ci sono tante canzoni e, allo stesso tempo, uno spazio per rispondere alle nostre domande.

intervista l'ultimodeimieicani

Ciao, che cosa c’è nel vostro cassetto?

Nel nostro cassetto ci sono tante nuove canzoni che piano piano prendono forma, ma oltre a questo c’è soprattutto la voglia di suonare

Voi siete cinque ragazzi genovesi, come vi siete conosciuti e quando vi è venuta l’idea di creare un gruppo?

Il gruppo si è formato in modo molto naturale, il tutto è iniziato da una jam alle 5 di mattina in un lontano giorno del 2014. Rascio, Ste e Bengi si conoscono da una vita ormai, mentre Lollo è arrivato da Treviso qualche anno fa. Pippo invece era un amico di amici e noi avevamo disperato bisogno della sua chitarra.

l'ultimodeimieicani

Qual è stata la vostra prima sala prove? Garage, magazzino, stanzetta?

La prima sala prove l’abbiamo messa a posto noi ed era uno spazio autogestito della città che si chiama “LSOA Burrida”, quella è stata la nostra saletta musicale.

Come mai avete deciso di chiamarvi “L’ultimodeimieicani”? Siete fan del film “L’ultimo dei Mohicani”?

Sicuramente il film ci piace molto ma il nome è venuto spontaneo. In quel momento stavamo cercando qualcosa che ci piacesse e che fosse riconoscibile. L’ultimodeimieicani descrive perfettamente la sensazione che abbiamo provato tutte le volte che non ci siamo sentiti soli contro tutti.

intervista l'ultimodeimieicani

“Ti voglio urlare” è il vostro album in uscita che segue l’esperienza di “In moto senza casco” del 2017. Che cosa è cambiato in questi due anni?

Le nostre vite erano molto diverse rispetto a due anni fa e questo ci fa pensare che sicuramente siamo maturati, ma non solo; abbiamo lavorato molto su noi stessi ed è così che abbiamo deciso di costruire questo album senza lasciare spazio al caso.

Con l’uscita di questo nuovo album siete riusciti ad “urlare” al vostro pubblico tutto quello che sentivate dentro?

Purtroppo non possiamo dare una risposta perché non lo sappiamo ancora. Vedremo se le persone rideranno, piangeranno e poi rideranno ancora ai nostri concerti, chissà.

intervista l'ultimodeimieicani

Avete idee divertenti e osate senza peli sulla lingua. Come scegliete gli argomenti delle vostre canzoni? Quanto c’è delle vostre esperienze di vita?

Di solito non scegliamo gli argomenti ma è Lollo che scrive i testi. Lo fa in maniera naturale partendo da fotografie e ricordi del nostro vissuto, alla fine ci troviamo tutti e cinque sulla stessa barca.

Di solito, quando componete e scrivete, avete un luogo o un momento preciso dove vi riunite e scrivete a tavolino, oppure è una cosa che nasce spontanea?

Questo dipende molto dalle canzoni poiché ce ne sono alcune che nascono dentro senza aver bisogno di pensare e in un momento preciso quindi devi cercare di memorizzarle da qualche parte per non dimenticarle e perderle; altre canzoni invece sono decisamente più ragionate e pensate.

intervista l'ultimodeimieicani

Quali saranno i vostri progetti futuri?

Il futuro ci crea sempre un po’ di ansia patologica quindi di solito cerchiamo di non pensarci a lungo. Sicuramente possiamo dire che abbiamo già qualche pezzo in programma.

Scopri le altre interviste su persone belle che fanno belle cose

Leave a Comment