Marika Marangella | Occhiali Rosa

Marika Marangella | Occhiali Rosa

Adora passeggiare per le strade della città che l’ha accolta, Bologna, immortalando i suoi tratti e i suoi passanti, le sue luci e le sue ombre. Ha un debole per i viaggi, il cibo e soprattutto per i social!

Lei è Marika Marangella, ha 25 anni e, come avrete capito, vive a Bologna, senza però tradire le sue origini pugliesi. Dal 2014 lavora nei Social Media Team di Festival ed eventi e collabora con diversi Brand, come Ambassador e Influencer.

Siamo pronti ad accoglierla nel Comò! Ecco la nostra chiacchierata.

Marika Marangella

Ciao Marika! Partiamo subito con una domanda diretta che sorge scorrendo velocemente la tua gallery: da dove nasce la tua passione per strade e passanti?

Ciao Comò, la passione per strade e passanti nasce dal mix delle mie “manie” per il dinamismo e i dettagli che reputo affascinanti se ritrovati in un volto o in un vicolo di una città. 

A proposito di questo, parlaci un po’ di #showmethestreet. Da dove nasce l’idea di questo progetto fotografico?

L’idea nasce a Maggio del 2015 quando la flânerie per le strade di Parigi occupava gran parte dei pomeriggi e si trasforma in un profilo Instagram soltanto a Dicembre del 2017. Nel frattempo ho lanciato l’hashtag #showmethestreet, raccolto, catturato e archiviato frame, dettagli, sguardi ed ovviamente strade di tutti i posti che ho visitato. Il progetto ha per obiettivo la condivisione del concetto di strada dal filosofico al reale e ad oggi ci sono quasi 9 mila strade condivise.   

Cosa c’è nel tuo cassetto?  

Un biglietto di sola andata per Parigi, la città che mi ha cambiata e che reputo il mio posto nel mondo, una stampa de “La Libertà che guida il popolo” di Eugène Delacroix e tanta pazienza.

C’è qualche passione nascosta che non ci hai ancora mostrato nei tuoi scatti?

Sì e pian piano sto cercando di raccontarla con degli scatti un po’ più intimi e concettuali. A voi l’arduo compito di dedurla!

Le ‘’ storie in[quadra]te di una Social Media Gné Gné’’ è così che definisci il tuo blog e forse anche il tuo mondo. Siamo curiosi di sapere allora, cosa intendi per Gnè Gnè?

Il nome del blog nasce da una fusione tra il titolo della mia tesi di laurea triennale e un soprannome “Gné Gné”, che spiega un po’ il mio carattere: precisina, un po’ snob e molto autoironica.

Abbiamo visto che sei molto seguita sul tuo blog personale in cui parli, tra le altre cose, di cibo e viaggi. Se dovessi consigliare una meta e un piatto per l’estate 2019, quali sarebbero?

Io consiglio Parigi perché in primavera quando le sue strade si tingono di petali rosa, viali e giardini in fiore ti sembra di vedere davvero “La Vie en Rose”. Un piatto: una crêpe au citron.

Nella tua galleria ci sono tanti scatti delle vie di Bologna, cosa ti ha colpito di più di questa città?

Bologna, come Bari e Parigi, fa parte del mio background accademico ed ora è la città in cui ho scelto di vivere e lavorare. Bologna ti abbraccia con i suoi portici, ti fa sentire vivo e stimola la creatività. Riassunto con una parola: è un sentimento.

Indossi degli occhiali rosa e come vedi il mondo?

Un posto che ha bisogno di gentilezza e umiltà.

Da quest’anno hai iniziato a collaborare con la Community ‘’La Pelle Conta’’ di Novartis per chi vive e soffre di problemi alla pelle. Pensi che sia importante dare spazio anche a queste tematiche sui social?

Assolutamente sì, Instagram deve essere anche una piattaforma in cui divulgare e parlare di tematiche e problemi sociali in chiave social e pop.

Dei tuoi amati libri, qual è il preferito? 

Siddartha di Hermann Hesse.

Panzerotti o tortellini?

Premessa: adoro entrambi, ma le origini sono le origini e quindi Panzerotti.

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