Mèsa: sogno di fare quello che mi piace senza diventare mai davvero grande

Mèsa: sogno di fare quello che mi piace senza diventare mai davvero grande

Oggi vi presento una nuova persona bella che fa belle cose, si chiama Federica Messa, ma firma la sua musica con il nome Mèsa. È una cantautrice romana, di origini siciliane, con un’infanzia passata ascoltando i Nirvana. Da poche settimane è uscito il suo EP d’esordio, cinque tracce in bilico tra rock e pop, che raccontano una storia, la sua e lo fanno in maniera diretta e autentica. Mèsa parla di cose vere (citando il titolo di un suo brano) ed è proprio la sinceritàfreschezza dei suoi testi e della sua immagine, che mi ha subito colpito.  Ho fatto quattro chiacchiere con lei, tra sogni nel cassetto e nuovi progetti in cantiere. Vi lascio all’intervista, buona lettura e buon ascolto!

Mèsa

Benvenuta sul Comò Mèsa! Cosa c’è nel tuo cassetto?

Nel mio cassetto ci sono un po’ di plettri, delle cartoline da posti che io penso lontanissimi ma in realtà sono a portata di mano e scarpe comode per camminare un casino.

Mettiamo un po’ di musica, chi o casa ti ispira di più?

Ultimamente ascolto molta musica al femminile anglo-americana: Ani Difranco, Angel Olsen, Laura Marling, Hiatus Kaiyote, Alabama Shakes. Ascolto molto anche Mac Demarco!

Come hai vissuto l’uscita del tuo EP d’esordio?

Ero emozionata ovviamente ma anche impaziente. Abbiamo iniziato a lavorare a questi pezzi un sacco di tempo fa e avevo voglia di fissare un punto, della serie “ok, sono arrivata qui”. Ora sono curiosa di vedere cosa ne pensa la gente.

I brani contenuti nel tuo Ep nascono da una doppia fine simultanea: la fine di un amore e la fine di una band. Cosa è più facile superare?

La fine di una band, dai!

Che sogni hai nel cassetto del Comò?

Continuare a fare quello che mi piace senza fare troppi compromessi. Prendere tanti treni. Non diventare mai davvero grande.

Che progetti hai in cantiere?

Iniziare a lavorare al prossimo disco e suonare in giro, soprattutto fuori da Roma.

Dell’attuale panorama musicale italiano, chi ti piace e chi ci consigli?

Mi è piaciuto molto il disco di Motta, adoro Giovanni Truppi e ultimamente ascolto tantissimo Bianco: una mia amica si è dimenticata a casa mia un suo disco e penso che non lo avrà più indietro! Aspetto con trepidazione il prossimo disco di Maria Antonietta e, inutile dirlo, so a memoria Mainstream di Calcutta. Consiglio di ascoltare Il Branco, gruppone umbro trapiantato a Roma.

Ringraziamo Mèsa per averci fatto sbirciare dentro il cassetto del tuo Comò! Ci uniamo in un grandissimo in bocca al lupo per la sua nuova avvenuta musicale, certi che sentiremo ancora parlare di lei. Noi, intanto, andiamo subito ad acquistare il suo EP su iTunes  e a mettere un like alla sua pagina Facebook per non perderci nessun aggiornamento futuro. Ci vediamo presto Comodini, con nuove #personebelle sul Comò!

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