Moda: il nuovo trend si chiama Maria Saporito

Moda: il nuovo trend si chiama Maria Saporito

Con quasi 13 mila follower su Instagram sta conquistando il mondo della moda e per il suo futuro sogna una carriera da stilista. Maria Saporito è una giovane artista bergamasca che a diciannove anni vanta già importanti collaborazioni come quella con Oscar de la Renta. Si diletta nel disegno, sua passione, per gioco dando vita a composizioni particolari dove tutto ciò che trova intorno a sé, dalla verdura ai fiori, dai biscotti a paesaggi mozzafiato possono diventare arte e ispirarla per spettacolari creazioni. Nel suo cassetto oltre a matite e quaderni per disegnare e un paio di cuffiette non può mai mancare il magazine Vogue e nello spazio restante c’è un grande sogno: quello di diventare stilista di moda.

Maria Saporito

Cosa significa per te disegnare?

Disegnare mi aiuta a evadere dalla realtà. Mi piace immaginare persone che non pensano a come devono vestirsi.

Hai riprodotto i tuoi disegni anche su vestiti che tu stessa indossi.

Sì, mi piace vedere l’espressione delle persone mentre cammino con i miei abiti personalizzati, di solito prima guardano la gonna o la maglia e poi me.

Maria Saporito

Disegnare è proprio quello che avresti voluto fare da grande?

La cosa è stata automatica perché già mentre studiavo collaboravo con Oscar de la Renta ed ero in quarta superiore. Ho studiato design del prodotto industriale al liceo, nulla a che fare con questa mia passione.

Quando i tuoi compagni e professori l’hanno scoperto che reazione hanno avuto?

All’inizio non ho detto niente, sembrava impossibile andare a scuola e fare questi lavori. L’ho “confessato” alla maturità perché era parte della mia tesina. Appena l’ho detto erano increduli!

Maria Saporito

 “L’abito fa il monaco?” era il tema della tua tesina di maturità. Che significato ha?

Bella domanda! Non ho ancora trovato la risposta perché ad esempio non capisco se quello che indossi tu ora esprime quello che sei, perché non sei venuta in pigiama?  (io rido mentre lei mi guarda seria). No davvero! Perché non hai messo il pigiama?

(mi sento obbligata a risponderle: “Penso che la società e gli occhi degli altri non mi avrebbero permesso di uscire in pigiama!”).

Esatto! Quindi non sei tu a scegliere quello che indossi, ma la società!

Maria Saporito

Il personaggio che disegni è sempre una donna elegante. Quando e come è nato?

Ho preso ispirazione delle figure femminili che ho sempre avuto accanto: mia mamma e mia sorella. Se ci penso, è lei (mia sorella) che mi ha insegnato a vestirmi! È come un modello e infatti la figura che disegno le somiglia.

Rappresenti uomini e bambini?

Ci ho provato, per Oscar de la Renta avevo disegnato una mamma con due bambine, però quando disegno lei (il personaggio) è come se vedessi me stessa fare qualcosa, oppure disegno ciò che ho già vissuto. Disegnare è cercare risposte che a volte trovo solo se ho la matita in mano!

Maria Saporito

Quando hai capito che il tuo personaggio avrebbe riscosso così tanto successo?

Quando ho avuto il primo repost, che era del mio stilista preferito: Valentino. Ero a educazione fisica, avevo postato veloce una foto e dopo un’ora era arrivata a 500 mi piace; mi sono detta “Ma come?!” e lì ho visto che Valentino l’aveva ripostata. Ero felicissima! Poi ha iniziato a ripostare i miei disegni anche Cavalli e ho iniziato a ricevere like da Stefano Gabbana.

Cosa provi ora che sei famosa?

Famosa?! Ma non sono famosa (arrossisce). Mi piace la vita frenetica, non avere il tempo per pensare; quando invece ti metti al lavoro sei costretta a farlo.

Maria Saporito

Disegni per te o per gli altri?

Entrambe le cose. Disegno solo se sono ispirata, ci sono giorni in cui non disegno per niente.

Quindi anche a te capita di avere il blocco dell’artista!

Stare spesso nella stessa città può bloccare. Certo, si può trovare ispirazione ovunque, anche mentre mangi, ma c’è sempre bisogno di cose nuove. Quando non riesco a disegnare mi sento vuota.

C’è un momento della giornata in cui sei più produttiva?

La sera. Il mio cervello rimescola quello che ho fatto e visto durante la giornata e crea. Il disegno diventa una sorta di diario.

Maria Saporito

Hai mai ricevuto critiche?

Sì, che le figure che rappresento hanno il collo troppo lungo.

(Intervengo: “Stile Modigliani! Uno dei miei artisti preferiti”).

Giusto! Modigliani è anche il mio preferito!

Un’altra critica è che sono donne troppo magre, ma il punto è che io non penso al corpo della donna, ma all’abito. Il corpo è solo una cornice, è l’abito la vera opera d’arte.

A chi mostri per primo i tuoi lavori?

Se c’è a mia sorella! Altrimenti conservo il disegno, rifletto e quando trovo ispirazione per fotografarlo, lo pubblico. Dopo mia sorella i follower sono i primi a vedere le mie creazioni.

Maria Saporito

Che ruolo gioca l’improvvisazione nella tua arte?

Per me non c’è brutta copia e non esiste la gomma nel mio astuccio. Appena penso qualcosa, lo disegno. Ad esempio, se sto mangiando e mi viene un’idea, si ferma tutto.

Ma i tuoi genitori come reagiscono se sei a tavola e improvvisamente ti alzi e usi il cibo come arte?

Sono abituati!

Quindi improvvisi?

Sì, l’impostazione del corpo è molto studiata (merito del liceo!), ma l’idea è spontanea.

Si potrebbe definire la tua arte come ready made? Potrebbe ricordare l’arte dadaista?

Sì, forse per l’ironia. Come Dada i miei disegni sono tutto e niente, Dada è negazione dell’arte. La mia infatti non è arte, ma ciò che siamo, è quotidianità.

Quindi tu come definiresti la tua arte?

Io non riesco neanche a concepirla come arte, è solo qualcosa di naturale, è vivere.

 

Ci sono disegni “brutti”?

A volte capita che mi impegni molto su un disegno e poi lo butto. Io non dico che i miei disegni siano belli, ma neanche brutti, sono gli altri che devono giudicare.

Chi è il tuo fan più accanito?

Dovrei dire mia sorella?! (ride, poi ci ripensa). Mia sorella!

C’è anche una ragazza a New York che sta collezionando tutti i miei disegni in una suite nell’Upper East Side (dove sono stata ospite). Se devo considerare come miglior fan chi compra i miei disegni, direi questa ragazza, altrimenti mia sorella, parlo solo di lei! (ride).

Quanto sei social da uno a dieci?

Uno (ride).

Otto! Se non ci fossero stati nessuno mi avrebbe mai notata.

Quanto ti hanno aiutato i social?

Senza Instagram non avrei fatto nulla. Il mondo virtuale non è solo un mezzo per farsi conoscere, ma anche fonte di ispirazione.

Sei una fashion addict?

Sono abbonata a Vogue, lo ammetto, ma nelle riviste non trovo tutto quello che vorrei. Mi piace la moda, ma non quella di sole sfilate, tutto ciò che ci circonda è moda.

Valentino è il tuo stilista preferito. E la tua modella preferita?

Anna Cleveland, mi piace perché posa in modo insolito come i miei figurini. Sfila e balla, ha uno stile ironico come quello dei miei personaggi.

Dove ti vedi tra 10 anni?  

Mi vedo con in mano tessuto e forbici, non solo una matita e dei colori.

Come sarebbero i tuoi vestiti?

Anticonformisti!

Che progetti hai ora?

Sto facendo uno stage, collaboro con un’azienda di cosmetici giapponese. In più lavoro con Oscar de la Renta e sto collaborando a un progetto con un olandese che realizza gioielli. E poi sto per disegnare la copertina di un CD per una band di Bergamo.

Hai un motto?

“La Moda è ovunque”, lo dico sempre e descrive tutto il mio lavoro. Oppure “Per la Moda e l’arte non c’è età!”. Quando i collaboratori mi incontrano e scoprono che ho solo 19 anni si stupiscono. Ma perché?! (ride)

Maria Saporito

Ora che sapete di più su Maria aguzzate la vista! Nei suoi disegni nulla è come sembra e l’effetto sorpresa è immancabile. Seguite Maria sui social: Maria Saporito (Fb), merysaporito (Instagram)

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