Occhiali rosa | Occhiali rosa

Gli occhiali rosa di oggi sono quelli di Anna ed Anastasia, co fondatrici e penne del blog di arte contemporanea e viaggi Travel on Art. Mi confessano subito le loro nature opposte, ma proprio per questo complementari. Davanti ad un piatto di spaghetti discorriamo della loro avventura sul web, di come è nata e di quanto la rete sia una risorsa inesauribile di ispirazione, stimoli e possibilità di mettersi alla prova.

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Incontro Anna ed Anastasia, co fondatrici e penne del blog di arte contemporanea e viaggi Travel on Art, lunedì in pausa pranzo. Una bionda, l’altra mora, Anna la referente per la parte dedicata all’arte e Anastasia per quella dei viaggi. Mi confessano subito le loro nature opposte, l’una puntualissima e l’altra tendente al ritardo, Anastasia sintetica e Anna più prolissa, ma proprio per queste attitudini, complementari. Davanti ad un piatto di spaghetti discorriamo della loro avventura sul web, di come è nata e di quanto la rete sia una risorsa inesauribile di ispirazione, stimoli e possibilità di mettersi alla prova.

Ciao ragazze, benvenute sul Comò. Cosa c’è nel vostro cassetto?

Anastasia: Nel mio cassetto c’è sicuramente una polaroid e uno zaino da esploratrice, deve essere un cassettone per contenerlo!

Anna: Nel mio, invece, ci sono una bomboletta spray, una matita, fogli sparsi, un po’ di pennelli, una vecchia videocamera e tantissimi cataloghi d’arte, dvd e cd, una tazza di the per me una di caffè per Anastasia e un dolcetto al cioccolato.

Anastasia: Decisamente anche tu hai bisogno di un cassettone!

Amiche e colleghe. Come vi siete conosciute e quando è nato il blog?

Anastasia: Ci siamo conosciute tre anni fa circa tramite il mio vecchio blog di viaggi “A Travel’s Tale”, io ero in Australia, dove ho trascorso 7 mesi tra lavoro e viaggi on the road. Una nostra amica comune ci ha messo in contatto perché Anna si trovava in America e aveva bisogno di qualche consiglio, dato che io c’ero già stata e ne avevo parlato sul blog.

Anna: Esatto. Io mi trovavo tra la California e il Canada e una volta tornata le ho scritto per incontrarci e trasformare i consigli che ci eravamo scambiate in chiacchiere di viaggio vere e proprie. Insomma ci siamo ritrovate dopo grazie ai social, che se usati bene sono meravigliosi. Come Anastasia aveva un blog di viaggi io ne avevo uno di arte, così abbiamo deciso di unirci in maniera più professionale dopo un viaggio insieme a Procida.

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Definite ARTE e VIAGGIO oggi.

Anastasia: Io parlo di viaggio perché se esprimo la mia idea di arte ho paura che lei mi critichi.

Anna: L’arte è assolutamente democratica quindi dì pure la tua poi magari ti picchio in separata sede.

Anastasia: Il viaggio oggi non è affatto facile da definire, in tanti si reputano dei grandi esploratori fino a farne quasi una mania. A noi piace pensare ad una tipologia di viaggio originale, lontana dalle solite mete, vicini alla realtà artistica non solo contemporanea ma anche alla street art, e soprattutto smart, dopotutto raccontiamo tutto sul blog, dunque la connessione è fondamentale.

Anna: L’arte è qualcosa che ti colpisce, che ti scandalizza, ti commuove, che in ogni caso ispira una riflessione. L’aspetto migliore dell’arte contemporanea credo sia la possibilità di andare a fondo delle cose senza troppa facilità, mi piace che non sia così immediata, in questo modo capisci se una persona è davvero curiosa ed interessata a questa disciplina. Vi prego non dite “Potevo farlo anch’io!”

Indossate degli occhiali rosa. Come vedete il mondo?

Anastasia: Io lo vedo fluo! Amo i colori accesi, la frenesia, anche in una fotografia, ad esempio, il colore dà un tocco in più, per me ad una fotografia in bianco & nero manca qualcosa. I colori sono quello che ti dona la vita.

Anna: Io lo vedrei in toni pastello. Essendo una persona frenetica e con il cervello sempre in movimento colori di questo tipo mi darebbero la tranquillità di cui ho bisogno nella routine.

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Cosa c’è nel vostro immediato futuro?

A & A: C’è a settembre un viaggio in mongolfiera in Val d’Orcia, poi la Puglia o la Sicilia, dobbiamo ancora decidere. Poi dobbiamo scegliere una meta più lontana potremmo andare in Islanda, Cuba o tornare in America. C’è un progetto top secret che partirà in ottobre e un progetto fotografico che verrà inaugurato all’inizio del 2017.

Il museo e il luogo che vi hanno fatto battere il cuore.

Anastasia: La Pushkinskaya a San Pietroburgo, un centro d’arte contemporanea che abbiamo visitato a luglio, si trova in un ex Palazzo Soviet, le pareti sono pitturate da street artist e in particolare mi ha colpito un’installazione dedicata alla città che ti permetteva di fare un tour tramite i suoi suoni, cogli davvero lo spirito delle varie zone.
Per quanto riguarda i luoghi, invece, scelgo i deserti, sono luoghi che ti sconvolgono: l’Outback Australiano e la Cappadocia in Turchia.

Anna: Come posto ti dico l’isola di Saaremaa, a nord dell’Estonia, solo natura, campi fioriti e un cielo di un turchese acceso. Scegliere un museo è molto dura, uno dei più belli, è a San Francisco, espone artisti emergenti californiani e il visitatore ha moltissimo spazio di azione al suo interno, è davvero all’avanguardia, lo Yerba Buena Center for the Arts.

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Ci consigliate artisti, fotografi, blogger da seguire?

Anastasia: Forrest Mankins, un instagramer americano, tutto incentrato sul viaggio, posta moltissime foto dei suoi viaggi in te road. Come blogger italiani invece ti direi Marika Laurelli, scrive su Gate 309, scrive in maniera introspettiva ma molto fresco.

Anna: Oleg Oprisco, fotografo che per me è una malattia. È un artista completo, cura tutto: dalle acconciature alla scelta del luogo. Zim & Zou, duo francese di 27 e 28 anni che realizzano sculture in pelle e carta, tra cui origami enormi. Questi due artisti hanno una creatività impressionante e sono i migliori nella tecnica del Paper Craft.

Se la reincarnazione esiste, chi vorreste essere in una seconda vita?

Anastasia: Io scelgo di essere un nativo americano, hanno una cultura che mi ha sempre affascinato molto, non avevano una vita facile, certamente, ma la loro filosofia di vita mi colpisce.

Anna: Francesca Woodman, a cui ho dedicato anche un tatuaggio. Nessuno ha una maturità fotografica così alta a tredici anni, aveva un talento fuori dal comune. Ha saputo usare il suo corpo con grazia ed eleganza creando uno stretto rapporto tra natura, memoria ed essere umano.

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Se volete consigli per viaggi o nuove istituzioni da visitare credo che dopo questa intervista saprete certamente a chi chiedere! Grazie ad Anna e Anastasia per questa chiacchierata colta ed appagante.

 

Tutte le fotografie che corredano l’articolo provengono dal sito web, in ordine Anastasia, un’opera in carta del duo Zim&Zou, Anna e una fotografia di Oleg Oprisco.

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