Odio manifesto: disprezzare l’altro in 4 semplici passaggi

Odio manifesto: disprezzare l’altro in 4 semplici passaggi

Se sei convinto che la cosa più utilizzata, in questi ultimi mesi, sia l’Assistente Google, ti sbagli di grosso. La nuova moda, che sta soppiantando gli outfit vintage e le sneaker in edizione limitata, si chiama “odio” e si indossa a suon di “Criminale!”, “Tornatene a casa!” e “Che guardi? Vuoi una foto?”.

Odio manifesto Comò Mag.

Il disprezzo è tendenza

Sul web, così come nella vita, è il disprezzo per l’altro a pagare; se fino a ieri eravamo soliti esprimere il nostro disappunto con molta sobrietà, magari di nascosto e solo con persone fidate, oggi ciò che va per la maggiore è l’odio manifesto!

L’ironia e la leggerezza sono ormai roba da radical chic con la puzza sotto il naso e nuvolette nella testa. Proprio per questo, ho deciso di mettere da parte i colori pastello e le ispirazioni positive per portare nel Comò un bel cassetto carico di odio da tastiera. Pronto agli insulti? Tre, due, uno: via!

Ho studiato in maniera approfondita i peggiori profili di Facebook, ho appreso le basi dagli utenti più inferociti di Twitter e da settimane nutro il mio cervello di pensieri approssimativi e fake news. Ora mi sento pronto a trasmetterti i fondamenti per manifestare la tua rabbia online. Che aspetti! Provaci e ti sentirai subito peggio!

Odio manifesto Comò Mag.

Manifestare odio in 4 semplici passaggi

1 | Non chiederti mai perché provi odio, limitati a sentirlo.

La prima cosa da fare è scegliere verso chi manifestare il proprio disprezzo. Non servono ragionamenti, basta seguire il flusso, la pancia o notizie flash mal approfondite.
Se, invece, vuoi anticipare le mode, i bookmakers dicono che le prossime categorie più disprezzate saranno: le persone troppo alte, i vegetariani (in quanto sminuiscono la buona cucina nazionale) e gli abitanti di San Marino.

2 | Supporta il tuo odio con molte motivazioni, ma mai logiche.

Facciamo un esempio: se decidi di odiare gli australiani (che diciamocelo: fanno sempre vacanze lunghissime in Europa) è cosa giusta accompagnare il tuo disprezzo manifesto con un bell’elenco puntato ricco di motivazioni condivisibili. Attenzione però, non serve fare collegamenti logici, basta individuare argomentazioni in cui altre persone possano facilmente identificarsi, senza che queste abbiamo un’attinenza. Una cosa del tipo:

Gli australiani sono dei ladri! Da quando vengono in Europa:
– Non ho più ferie dal lavoro.
– Non c’è più posto sulla metropolitana.
– Il McChicken è diventato molto più piccolo.

3 | Se qualcuno si intromette tra te e il tuo odio, odialo!

I buonisti non si sono ancora estinti e questo devi saperlo molto bene prima di iniziare a scrivere. Quando, infatti, manifesterai il tuo odio sul web, potresti incappare in qualche finto perbenista che risponderà al tuo commento con un ragionamento volto a confutare la tua tesi. In questo caso non abbassare mai la guardia e, soprattutto, non pensare a ciò che ha scritto. Un’azione sempre efficace è quella di appellarsi alla libertà di espressione, seguita da qualche frase offensiva. Riprendiamo l’esempio di prima:

Buonista: Guarda che nella tua città non c’è la metropolitana, per questo non trovi posto!

Persona: Sarò ben libero di dire quello che penso, no? Quelli come te mi stanno sul ca**o più degli australiani!

4 | Non ammettere mai di odiare qualcuno

Può sembrare strano, ma è così! Il tuo “odio manifesto” non deve mai essere chiamato “odio manifesto”. Tu sì, stai effettivamente dispensando odio, ma non devi ammetterlo agli altri, né tanto meno a te stesso.

Odio manifesto Comò Mag.

Odia apertamente, ma senza odiare palesemente: questa è la chiave! Io, infatti, non ho nulla contro gli immigrati né tanto meno li odio. È solo che da quando invadono i pensieri di tutti, io un po’ ho perso il sorriso. Colpa loro, speriamo tornino presto a casa!

Attenzione: in realtà gli australiani sono buoni. Non odiarli!

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