Poesie di un ragazzo strano | Solitudine

Poesie di un ragazzo strano | Solitudine

Volano i gabbiani, corrono le zebre, due piccoli serpenti, un’aquila reale, il gatto, il topo e l’elefante, non manca più nessuno, solo non si vedono i nostri contorni. Non ci parliamo, andiamo avanti a versi e smorfie. Amorfi e diversi. Facciamo sesso ma poi rinneghiamo i nostri errori.

Siamo soli e non ci lamentiamo.

 

Solitudine

Volano i gabbiani
corrono le zebre
cadono aeroplani
in bilico su sedie
Giocano i bambini
urlano gli adulti
cammino su gradini
di eremi singulti

 

 

 

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