Sarinski | Occhiali rosa

Sarinski | Occhiali rosa

Con i primi sentori dell’estate ho deciso di affrontare le calde temperature con una intervista a Sarinski, appassionata e cultrice di moda, seguitissima sui suoi canali social, molto seria e professionale soprattutto quando si tratta del buon uso della propria immagine su internet …  Ecco cosa le ho chiesto!

Ciao Sarinski, benvenuta nel mondo di cassetti e colori pastello di Comò Mag.! Ci diresti cosa c’è nel tuo cassetto?

Ciao, grazie. Nel mio cassetto c’è molto ordine. Sono organizzata, ho una bustina per tenere tutti i bottoni e so sempre dov’è l’ombrello quando piove.

Per cominciare ci descriveresti la tua giornata tipo?

Se ne avessi una, lo farei volentieri. Non ho una giornata tipo. Le mie giornate possono cambiare anche molto a seconda degli impegni previsti. Ci sono però delle attività che cerco di fare ogni giorno anche se a orari diversi: allenarmi, camminare, leggere almeno un po’, usare Pinterest.

Su internet trasmetti un’immagine di te molto sincera, ironica e fedele alla realtà… C’è qualcosa che non condivideresti mai e poi mai su un canale social?

Grazie. Non condividerei molte cose. Non posso sapere come mi farà reagire la vita, ma ora ti risponderei che non condividerei fatti di salute, di soldi, di famiglia, di amore, di vendetta.

Nelle tue Instagram stories ti vediamo spesso allo specchio a commentare i tuoi look, quale capo non può mancare nel guardaroba estivo 2017?

C’è sempre un guardaroba nel quale può benissimo mancare quel capo, non siamo tutti uguali e molti sono migliori di me. Nel mio, in estate non possono mancare vestiti leggeri e ballerine e questo vale non solo per il 2017, ma per tutte le estati. Credo sia una grande banalità, tuttavia, proprio perché questo modo di vestirsi è così scontato, penso sia anche così autentico.

Credo che una delle cose più difficili del gestire un profilo siano i commenti negativi (spesso ingiustificati) come reagisci?

Umilio gli autori dei commenti gratuiti, se necessario. Non sono mai stata ferita da un commento perché ho le spalle abbastanza larghe ma penso che qualcuno, al posto mio, avrebbe potuto restarci molto male; rispondo più per un principio generale di morale personale che per una mia necessità del momento. E cerco, a mia volta, di astenermi da critiche sterili. Posso commentare, anche molto negativamente, un vestito, ma mai l’aspetto fisico di qualcuno e mai penserei di comunicarlo con un commento diretto sotto la foto di una persona, la mia opinione decisamente non è così importante.

Indossi degli occhiali rosa e come vedi il mondo?

Sebbene io sia molto miope, non indosso degli occhiali rosa, ma sono portata a credere che le situazioni non restino stabili. Per questo scrivo che andrà meglio ogni sera sul mio profilo Twitter, perché penso che ogni dramma, per quanto doloroso, non resti così in eterno e sia in qualche modo destinato a guarire o a trasformarsi in qualcosa di diverso.

Hai iniziato con un blog, dalla scrittura dunque. Quale libro occupa un posto speciale nel tuo cuore e qual è quello sul tuo comodino?

Sì, scrivo ancora per lavoro. C’è un libro che sto studiando in questi mesi e che occupa il posto speciale e quello sul comodino ma preferisco non dire che libro è.

Lasciaci un consiglio sarinskiano sul tema: trasformare la propria passione nel lavoro dei tuoi sogni.

Io sono stata solo fortunata, non ho consigli se non quello di pensare con la propria testa.

Grazie Sarinski!

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