Accento sulla O

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Io e Comò Mag, oltre a condividere tante belle cose, siamo accomunati da una piccola sfortuna di cui non ci libereremo mai: l‘accento sulla “O”. Questa piccola stanghetta obliqua, che troneggia sull’ultima lettera dei nostri nomi (Nicolò e Comò, appunto) spesso causa qualche problemino e ci fa sentire un po’ strani, rispetto ai più comuni Marco, Comodino, Paolo, Armadio e via di seguito. Attenzione però, noi siamo molto fieri del nostro accento, sempre allegro e giocoso, ma è il mondo che talvolta sembra non prenderlo in considerazione. Così, molto spesso, troviamo il nostro nome maltrattato in ogni modo.

Se da una parte Comò, ogni giorno, rischia di essere scambiato per un sito dedicato alla città di Como che sorge sulle sponde dell’omonimo lago (perché i siti non possono avere l’accento), io trovo spesso il mio nome storpiato nei modi più assurdi.
Tutto è cominciato nella lontana primavera del 2007, o almeno è da quell’anno che ho iniziato a notare il problema. Avevo 16 anni, frequentavo il Liceo e stavo aspettando l’annuario della scuola. Era la prima volta che lo facevano ed ero molto curioso di scoprire com’ero venuto nella foto.

Non giriamoci intorno: nella foto ero venuto uno schifo (proprio per questo non l’ho pubblicata qui, ma ho optato per una più sobria copertina dell’annuario). Abbattuto per la mia espressione e per i miei capelli tremendamente spettinati, abbasso lo sguardo e, come se non bastasse, vedo questo:

Avevano sbagliato il mio nome, probabilmente perchè il carattere scelto non supportava la “o” accentata ed ecco allora che improvvisamente mi chiamo Nicoln, con tanto di biscaglina sulla “n” che fa molto studentessa spagnola in vacanza studio.

Da quel giorno ho iniziato a rendermi conto di tutte le volte in cui il mio nome veniva storpiato, ma che dico, discriminato da un informatica malvagia che non prende in considerazione le minoranze linguistiche. Arriva una mail al mio indirizzo? Ecco che improvvisamente la “o” accentata diventa una simpaticissa A alla seconda (potremmo chiederci perchè quel simbolo si, e la semprile “ò” no).

Tento di registrarmi a un sito web? Nessun problema (o forse si).

Arriva a casa il rotolo della pergamena di laurea? Ecco che per l’occasione mi chiamo Nicol, così, troncato di netto senza neppure preoccuparsi di sostiuire l’ultima lettera con un simbolo astruso. Perchè allora non scrivere anche Riccard, Ann, Stefan, Pietr, Pamel, Giovann?

Il sito Nomix registra in Italia la presenza di 29.643 persone di nome Nicolò (anzi Nicolo, perchè lo stesso sito dedicato ai nomi non supporta l’accento). Bene, per questi quasi 30 mila uomini, ragazzi e bambini, dobbiamo fare qualcosa. Possiamo fare video in time-lapse con il nostro smartphone, connetterci a internet ovunque e mandare messaggi vocali ma non possiamo creare un indirizzo email con una semplice “o” accentata?
Siamo stanchi di vedere il nostro nome stravolto in ogni modo, ed è proprio per questo che io e Comò ci appelliamo al mondo intero e chiediamo che l’accento sia supportato da ogni dispositivo, perché nel 2015 non è più accettabile essere discriminati per un piccolo segno sopra una vocale.

2 commenti

  • Almeno per il sito ora c'è la soluzione: da quasi un paio d'anni si possono registrare domini .it con le lettere accentate e speciali (cosiddetti domini IDN) quindi se vuoi puoi acquistare per pochi euro http://www.comòmag.it 😉

  • Quando abbiamo preso il dominio non lo sapevamo, forse l'abbiamo comprato attraverso un sito nel quale non era possibile 🙂 Grazie Adriano!

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