Alimentazione (in)consapevole [ft. Paola Galloni]

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A volte sento il bisogno di condurre una vita più sana, poi la mia scarsa perseveranza fa fallire ogni buon proposito. La primavera scorsa, per esempio, cercando di risolvere un piccolo problemino di rigonfiamento degli addominali, avevo deciso di buttarmi sulla corsa, ma dopo un paio di mesi la mia naturale avversione all’attività fisica ha avuto la meglio.

Ora però ci voglio riprovare, non a correre, ma a mantenere una vita più sana, investendo tutto sull’alimentazione consapevole (che ora sembra pure andare di moda). Per poter iniziare al meglio questa nuova fase, però, sentivo il bisogno di una piccola spinta, qualcosa che mi desse il giusto slancio. Così ho deciso di contattare la vera regina dei fornelli light, nonchè esperta del mangiar sano. Sto parando di Paola Galloni, prima concorrente di Masterchef, poi autrice di Magra e infine tutor di Caterina. Poteva rifiutare questo mio SOS?Alimentazione consapevolePaola dimmi qualcosa di forte. Ho bisogno di uno scossone, proprio come quando da piccolo scopri che le pellicce sono fatte uccidendo gli animali e allora ti riscopri animalista convinto. Se non mangio sano, che cosa rischio?

Il cibo è il combustibile del nostro corpo, è ciò che ci consente di vivere. Introdurre un combustibile sbagliato in una macchina così complessa come il nostro corpo causa numerosi danni a breve e lungo termine. Alcuni ad un certo punto diventano irreversibili (pensiamo ad esempio al diabete). Mangiare cibo sbagliato non solo rischia di rendere la nostra vita più breve, ma ne può peggiorare seriamente la qualità sotto moltissimi aspetti.

Alcuni dicono che sia il burro, altri il sale: qual è il male in cucina? Cosa devo smettere di mangiare? 

Il male è non entrare in cucina. I cibi pronti contengono tutto ciò che ci avvelena e poco di quello che serve al nostro corpo per funzionare bene. Naturalmente bisogna limitare il consumo di grassi animali e anche il sale, ma se acquistiamo e prepariamo gli alimenti che vogliamo consumare, difficilmente potremmo raggiungere i livelli nocivi presenti nei prodotti pronti confezionati. Naturalmente sarà bene evitare anche gli zuccheri e le farine raffinate.

alimentazione inconsapevoleOra, però, cosa metto in dispensa? Per dirlo alla Enzo e Carla, i mai più senza della cucina sana quali sono?

Legumi, verdura, pasta e riso integrali. Pesce e poca carne. Sostituire le abitudini con la curiosità ed esplorare il mondo del cibo alternativo, ci sono un mondo di cose buone oltre le nostre vecchie abitudini.

Gli amanti della teoria del complottismo vedono del marcio anche dietro questa nuova tendenza del mangiare sano e dicono, per esempio, che molto spesso i prodotti bio di biologico hanno solo il nome. Ci devo credere? Di chi mi posso fidare (oltre che di te e Marco Bianchi ovviamente)?

Leggere le etichette sempre ed individuare fornitori di fiducia. Non esistono prodotti perfetti, ma esistono prodotti migliori di altri. Cominciamo da questo e lasciamo il complottismo a chi ha bisogno di scuse per giustificare le proprie pessime abitudini.

Per concludere: quante volte in un anno posso mangiare le melanzane alla parmigiana (galleggianti nell’olio) della nonna Marisa?

Dipende da quanto sei virtuoso le altre volte… Facciamo una volta al mese!paola-galloniSicuramente questa volta non fallirò il mio buon proposito e sono certo che riuscirò a perseverare per almeno qualche mese (poi servirà una nuova spinta per continuare, ma ci lavorerò). In ogni caso, tutte le volte che mi sentirò vacillare guarderò questa foto di Paola (in versione eroina sexy) e immaginerò che mi dica all’orecchio “So che puoi farcela! Credi in te stesso”. Grazie Paola!

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