Belle e Blu

CoseBlu


Se ci piace il blu non è tanto per la tonalità in se o per le sfumature che il colore assume alla luce, ma perché nel mondo esistono una serie di cose blu che ci piacciono. Quindi, per la proprietà transitiva degli oggetti belli, rimaniamo indirettamente e inconsciamente affascinati da quella tonalià. Detta più semplicemente, associamo a quel colore cose piacevoli, quindi finiamo per apprezzarlo.
La stessa cosa capita, per esempio, con i nomi delle persone. Se amiamo il nome Federica non è perché ci piace come suono all’orecchio o siamo dei feticisti della lettera F, ma perché nella vita abbiamo probabilmente conosciuto ragazze simpatiche o carine che avevano quel nome quindi, ancora una volta per la proprietà transitiva delle cose belle, ora apprezziamo quel nome. Difficile che abbiate voglia di chiamare vostro figlio Matteo se quello era il nome di un ragazzo che a scuola proprio vi stava antipatico, e lo stesso vale con i colori. Nessuno vuole una parete di casa verde se quel colore gli ricorda un momento triste o brutto della sua vita.
Nell’attesa che questa teoria venga verificata da una qualche università americana (per il momento è soltanto una nostra credibile supposizione), noi del Comò, senza chiederci troppo il perché, siamo felici di raccontarvi quali sono le nostre cose blu preferite, nella speranza che anche voi ci raccontiate presto le vostre.

Attenzione! Prima di continuare è bene che sappiate che noi amiamo il blu in tutte le sue forme, tranne una: le biro blu (l’eccezione che conferma la regola). L’insulsa invenzione per noi non è degna di nota e la biro blu potrebbe tranquillamente essere sostituita dalla più formale “black bic” o dalla evidente “red one”.

COSE BLU DI NICO: 

I Pantaloni Blu: un capo di cui non potrei fare a meno. Tra le grucce del mio armadio non mancano mai, proprio per la loro capacità di essere adatti in tutte le situazioni. Un indumento imprescindibile che si abbina alla perfezione con il 90% delle altre cose contenute nell’armadio. Non un semplice paio di pantaloni, ma un vero e proprio amico in grado di semplificare la vita nei i difficili momenti di panico da look.

 
L’Albero Azzurro: un vero appuntamento fisso della mia infanzia. Dodò, le filastrocche, la tizia un po’ donna un po’ gatto, Empirio che gestiva all’Emporio, l’Orso Balosso, la signora orientale amante del pongo: impossibile non amarli. La cosa che più amavo, però, era lo scatolone fabbricone, lo strumento che tutti i creativi vorrebbero avere al proprio fianco, perché in quella scatola, di dimensioni neppure spropositate, si trova sempre tutto quello che ti serve per dare vita ad ogni idea: un sogno fatto di plastilina e forbici dalla punta arrotondata!
 
I Blue: la boy band inglese la cui fama è inversamente proporzionale alla durata della loro attività. Sono bastati cinque anni scarsi ai quattro giovincelli tutto mossette, acuti ed espressioni profonde per segnare profondamante intere generazioni. “A chi mi dice” resta, ancora oggi, un successo insuperato nella discografia mondiale, nonchè il brano che amo di più cantare in macchina. Potrei a questo punto raccontarvi l’emozione di quando ho incontrato Lee Rayan in metropolitana a Londra, ma è un momento personale che preferisco tenere per me.



COSE BLU DI CLAIRE: 

Il blu è il mio colore preferito da sempre, il blu del mare, il blu dei sognatori, di chi ama perdersi di fronte alla vastità delle distese acquose o aeree, dato che odio le ripetizioni non introdurrò in questo elenco né il cielo, della cui contemplazione ho parlato nell’articolo di martedì, né del mare che sarà oggetto della metafora della vita che ha ispirato l’intervista che uscirà sabato, una piccola anticipazione!

Le tre cose del colore del cielo e del mare che preferisco sono:

Camice azzurre: questo capo d’abbigliamento per me rappresenta il classico dei classici, qualcosa che con i giusti abbinamenti può divenire sia chic, sia sporty, sia casual. La camicia azzurra ha un carattere versatile pur mantenendo la sua naturale eleganza, permettendo a chi la indossa di non risultare mai inadeguato dovunque si trovi. Di colore azzurro è la prima camicia di mia madre di cui io abbia memoria, di conseguenza è stato il colore della mia prima camicia griffata, da sfoggiare nelle grandi occasioni, soprattutto quando sei piccolo e sembra che macchiarti gli abiti con qualsiasi cosa sia quasi un talento naturale.

Ghiaccioli all’anice: sto parlando in particolare delle cosiddette “bombe”, quei ghiaccioli a forma di limone e dunque super tondi e non piatti come i ghiaccioli classici, e iper succosi che personalmente ho sempre comprato in località marittime (se qualcuno conosce altri bar dove le vendono non faccia il timido e ci scriva!). Il mio preferito era quello azzurro, al gusto anice, che oltre a provocare lo sguardo stranito di chi era in spiaggia con me, avrà probabilmente fatto la gioia del barista trovando chi gli ha letteralmente svuotato il frigo dalle bombe all’anice, come potrete immaginare non era il gusto che andava per la maggiore. Sapete, ormai, che a noi di Comò Mag. piace essere originali anche nelle piccole cose.

Principi azzurri: il plurale è voluto perché dovrebbe essercene uno per ogni ragazza di questo pianeta, in teoria. Per chi come me è cresciuto a pane e Disney, traviato quindi dal buonismo e dalla tendenza a credere sempre nel lieto fine, non può non credere al cavaliere senza macchia e senza paura pronto a salvare la sua principessa, che nel mondo moderno può essere Richard Gere nella scena finale di Pretty Woman, o il principe William o anche suo fratello Henry se solo fosse più pacato nei comportamenti, ma credo dovremo accontentarci dato che il fratello maggiore è già occupato con moglie e prole. Care ragazze, non demordiamo nella ricerca, non cadiamo, tuttavia, nell’ossessione perché le cose migliori accadono inaspettatamente. Il mio consiglio è di posare gli occhi su chi indossa una camicia azzurra…


COSE BLU DI FALLITA MA TENERA:

Fiore di Cicoria: Da sempre quando vado in giro in macchina mi capita di notare sul ciglio della strada  dei cespuglietti un po’ irregolari con fiorellino rotondi di un bel Blu! Mi viene da sorridere perché queste macchie di colore un po’ sparse mi accompagnano nei miei viaggi casa-lavoro, lavoro- casa e non sempre i miei pensieri sono rilassati e positivi. Però quando butto l’occhio ai lati della strada il loro blu azzurrino mi rincuora e mi rallegra! Perché oltre a essere molto piacevoli alla vista mi fanno pensare che anche vicinissimo a una cosa dura e innaturale come l’asfalto possa spuntare un fiorellino selvatico e libero! Un po’ come se volesse dire “Fuck Signor Asfalto”!

I Capelli di Marge Simpson: Ci sarebbero altri capelli blu da non escludere, tipo quelli di Sailor Mercury, Magica Emy, Katy Perry, Bulma di DragonBall, poi la pelliccia di Sullivan di Monsters and Co. , nel mondo dello spettacolo e dell’animazione il blu va di moda sempre come se tutti volessero assomigliare al Genio di Aladdin o a Grande Puffo. Però il riferimento principale rimane indiscutibilmente lei: Marge Simpson e i suoi altissimi capelli ricci a forma di cactus ( per non dire un’altra forma ).
Marge è un pò la Mamma di tutti noi, all’apparenza sempre perfetta e impeccabile, pronta a curare e accudire figli e mariti, a rassicurarli, perdonarli e far trovare loro la casa e la tavola sempre eccellenti…. talvolta però si lascia andare e cede a piccole debolezze e vizi come lo shopping compulsivo oppure qualche bicchierino di troppo. Insomma è una mamma vera!

Lo Smalto Blu: Qui cadiamo proprio sul superficiale, però è davvero una delle mie cose blu preferite. Il motivo è semplicemente che quando devo mettermi lo smalto la scena è più o meno questa: Nero? No, troppo da metallara. Rosso? ci può stare ma mi stanca subito. Fucsia? troppo Baby. Rosa Perlato? Mia nonna.
Quindi cosa succede? mi metto sempre lo smalto blu.

Più cose blu per tutti!

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