Cara Moody, sono dipendente dalle influencer

Ci trasciniamo nel tempo problemi e questioni irrisolte, mal consigliati dal nostro cieco buonsenso. Basta! Moody Jules è tornata sul Comò con la sua posta dei sentimenti e dei tormenti. L’appuntamento è il primo e il terzo giovedì del mese. Ecco la lettera di oggi.

La lettera

Cara stellare Moody,
ti scrivo perché vorrei guarire dalla mia dipendenza dalle influencer.

Ti spiego: un tempo c’era l’oroscopo e non potevo affrontare la giornata e i suoi imprevisti senza essermi preparata con i consigli di Paolo Fox. Ora sono le influencer a guidarmi: m’insegnano a usare il trucco giusto, senza avere chiazze di fondo tinta scuro sul collo o il mascara colato, ad arredare la casa accostando i colori giusti e quali località scegliere per le mie vacanze da fare invidia a tutte le mie amiche. Non importa se non ho la disponibilità economica adeguata per vestirmi come loro: mi sforzo perlomeno di imitarle nella scelta dello stile o dei colori da abbinare.

Ho messo da parte tutte le mie tute comode e ho capito con un senso di liberazione che la scelta della mia immagine la voglio affidare a qualcuna con più gusto, senso estetico ed esperienza di me.

Tuttavia, nonostante ora sia indubbiamente più figa, sono anche più insoddisfatta: non mi accetto più per come sono e il mio io che ho costruito non corrisponde più al mio io reale. Quindi Moody ora ricorro a te! Devo assecondare i miei desideri e miei impulsi a migliorare o arrendermi e accettarmi così come sono?

Baci stellari, per privacy mi firmo in anonimo, perché a te ho aperto il mio cuore, ma non vorrei essere rintracciata su instragram.

Blondie91

1000 moody per essere felice Comò mag.

La risposta di Moody

“She moves like she don’t care
Smooth as silk, cool as air
Ooh it makes you wanna cry…”

Cara Blondie91,
con un nome così non ho potuto fare a meno di pensare subito alla canzone ‘Maria’ dei Blondie. Gruppo reso immortale anche dal brano ‘Heart of glass’, il cui videoclip, tra la voce di Debbie Harry, il biondo platino etereo dei suoi capelli e il gioco di luci, sembra un sogno senza età.

Sotto quel sottile strato patinato e sbrilluccicoso, però, si cela un particolare non indifferente. A questo punto potresti chiedere, ma questo che c’entra con la mia lettera? Legittimo, ma continuerò comunque. Dicevo, un particolare non indifferente, ovvero che quella canzone era già stata scritta dai Blondie circa quattro anni prima dell’uscita del disco ‘Parallel Lines’, quando ‘Cuore di vetro’ incontrò l’ardore del grande pubblico. Era il 1987 e, che tutti fossero d’accordo o meno, andava la disco. ‘Heart of glass’ però era sempre stata suonata dal vivo, più lenta: impossibile inserirla nella tracklist così com’era. Fu così che venne riarrangiata e diventò il successo che tutt’oggi riecheggia, di tanto in tanto, alla radio.

Ora, il punto è questo: i Blondie non hanno modificato di palo in frasca il loro brano, né hanno fatto una cover della cover giusto così, perché ne serviva una in più. (Per inciso: ricordo ancora quando chiesi: “Hai presente ‘Knockin’ on Heaven’s door’?” e la mia compagna di banco rispose: “Certo! Quella di Avril Lavigne! O forse erano i Guns n’ Roses?”. Non dissi nulla, mi venne una sincope).

I Blondie hanno adeguato ‘Heart of glass’ alla moda del tempo. Il motivo che ti porta a basare le tue scelte sui tutorial, qualsiasi sia l’argomento, credo sia simile. Dove ti giri ti giri, c’è un tutorial con uno che sa fare le cose meglio di te. Credevi di mettere bene lo smalto? Digita ‘tutorial manicure’ su YouTube e le tue certezze crolleranno.

Cara Blondie91, che tutti siano d’accordo o meno, adesso vanno i tutorial. Punto, non c’è modo di arginare questo trend. Non mi stupirei se una dentista, già che è lì, mi desse consigli sull’ombretto o il mascara. Consigli non richiesti, dato che in quel momento non posso parlare se non riproducendo versi da animale morente. Non è giusto, dirai tu. Ogni tanto fatevela ‘na tazzina di ca**i vostri, direi io. Ma c’è un metodo per non farne una malattia: rubare. Consigli, tecniche, piccoli accorgimenti. Rubare non tutto, solo quello che ti serve e poi riarrangiare, come hanno fatto i Blondie. Prendi quello che ti piace e fallo tuo, ma sii critica. Che magari il mascara che ti consiglia la dentista sta bene solo a lei, ma di quella marca ce n’è di sicuro uno che fa al caso tuo, per forma o colore. Sii curiosa, usa i tutorial e non far sì che loro usino te.

Baci tutoriali!
Moody Jules

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Scrivi i tuoi problemi irrisolti a moody@comomag.it oppure lasciaci un messaggio privato su Facebook e Instagram. Puoi scrivere tutto ciò che vuoi, c’è sono solo una regola molto importante: l’anonimato creativo.

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