Coming soon …architecture !

Un mio professore all’università un giorno disse che noi architetti siamo “le puttane dell’edilizia, tutti ci puntano il dito ma poi tornano sempre da noi”. Questa affermazione, per quanto discutibile, è vera. Quante volte il nostro mestiere viene criticato per le forme bizzarre o nonsense che diamo alle nostre creature ? O quante altre, veniamo incolpati per il mancato funzionalismo dei nostri edifici o perché crollano ? Dovremmo scioperare ogni giorno per queste ingiurie, peccato che noi siamo una categoria di lavoratori che non sciopera mai, poichè per scioperare devi prima trovare lavoro…….COMUNQUE SIA, il 2016 sarà un grande anno per l’architettura, poiché porterà grandi novità e nuove aperture.

Ecco a voi dieci architetture da segnare in agenda e, se capitate in zona, assolutamente visitare.

  1. Fondaco dei Tedeschi, Venezia: uno dei palazzi più grandi della Laguna, nasce per gli affari dei mercanti tedeschi, poi viene dipinto da Canaletto, poi distrutto dal fuoco, poi ricostruito e sempre trasformato. Nel 2016 ci pensa poi Rem Koolhaas che recupera il suo spirito commerciale e culturale, creando un hub creativo e un department store del gruppo Benetton. Disponibile da settembre 2016.
  2. Tate Modern, Londra: dopo tre anni di impalcature ora il colpo d’occhio è notevole. La Switch House, lo strano edificio a dieci piani degli svizzeri Herzog & De Meuron, aumenterà di oltre 20000 mq gli spazi espositivi di uno dei musei più visitati al mondo. Già che siete lì non perdetevi la mostra dell’artista americana Georgia O’Keeffe (fino al 30 ottobre). Disponibile da giugno 2016.architettura
  3. 21st Century, Design after Design, Milano: sulla scia di Expo, dopo vent’anni torna l’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, ed era ora. Tema dell’evento, che coinvolge designer italiani e non, è il ruolo del design in un mondo che cambia. Una full immersion ‘diffusa’ in tutta la città meneghina, dal Palazzo dell’Arte all’HangarBicocca, all’ex sito dell’Expo. Disponibile da aprile 2016.
  4. Casa Vicens, Barcellona: stanno ultimando il restauro per convertirlo in un museo e i catalani, che finora hanno potuto ammirarlo solo da fuori, non aspettavano altro. Si tratta dell’ennesimo incompiuto capolavoro modernista del genio Antoni Gaudì, datato 1888, e primo esempio di quel mix unico di stili e materiali (ferro, vetro, cemento e piastrelle di ceramica colorata) che fecero il suo successo. Disponibile da giugno 2016.
  5. Museu do Amanhã, Rio de Janeiro: in attesa dei Giochi Olimpici di agosto, gli abitanti di Rio potranno distrarsi con il Museo del Domani. Opera audace dell’ormai onnipresente Santiago Calatrava che guarda davvero al domani per forma e contenuto. Forma bianca e aggettante, pare una astronave atterrata nella baia di Guanabara, mentre al suo interno si riflette sul futuro del pianeta. Disponibile da subito !architettura
  6. Le Jardin Secret, Marrakech: il segno è quello di Tom Stuart-Smith, architetto paesaggista inglese che disegnò i giardini del castello di Windsor. La sfida è una particella di verde nel cuore della Medina, a Marrakech, una romantica interpretazione di un’oasi persiana del XIX secolo con tanto di agrumeto, palmeto e getti d’acqua che escono da fontane di marmo. Disponibile da maggio 2016.
  7. Parco delle Cave, Lecce: la Lecce barocca deve la sua esistenza a queste cave, mastodontiche miniere di roccia calcarea in via San Cesario attraversate da sentieri, declivi alberati, prati ed essenze mediterranee. Un parco giochi per l’architetto portoghese Àlvaro Siza che è al lavoro per trasformarle in un giardino pubblico con annessa Casa della Musica. Disponibile da dicembre 2016.
  8. A’DAM, Amsterdam: in Olanda il countdown è già partito per l’inaugurazione dell’ex torre della Shell che, secondo l’acronimo, diventerà l’Amsterdam Dance and Music. Ventidue piani di bar, palestre, hotel, discoteche e società emergenti del settore musicale. Non vi basta ? Ci sarà anche un ristorante che ruota a 360°, con vista mozzafiato sul waterfront e il centro città. Disponibile da aprile 2016.architettura
  9. La Péniche Louise-Catherine, Parigi: battello costruito nel 1915 per la fornitura di carbone da Rouen a Parigi lungo la Senna, nel 1929 Le Corbusier lo trasforma in un rifugio galleggiante per conto dell’Armata della Salute, aggiungendo un terrazzo, un ristorante sociale e 160 posti letto. Oggi, questa chiatta in cemento di Quai d’Austerlitz, avrà una terza vita diventando un centro culturale e di architettura. Disponibile da maggio 2016.
  10. La Biennale di Venezia, Venezia: il titolo, “Reporting from the front”, è tutto un progamma. Dal curatore cileno Aravena, neo premiato Pritzker Prize, arriva la svolta minimal: un architettura capace di creare utilità, qualità della vita e bellezza anche quando i mezzi sono scarsi. Imparare a cambiare punto di vista, imparare dai Paesi che risolvono problemi abitativi con poche risorse: “il punto non sono i soldi”. La disponibilità di denaro non equivale a risolvere i problemi: è importante cambiare. Disponibile da 28 maggio al 27 novembre 2016.

Fateci un giro, poi tornate da noi puttane a dirci cosa ne pensate.

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