Comprare un CD nel 2016

Una discreta mezz’ora da passare in solitudine in un qualsiasi centro commerciale: sulla carta non esiste nulla di più deprimente.

Decido di spendere 30 minuti nell’unica libreria presente giusto per mantenere credibile il ruolo da intellettuale della domenica. Anche se durante la settimana spesso non si possiede il tempo desiderato per dedicarsi alla lettura essendo costantemente presi o distratti da altro, tenersi aggiornati sui titoli delle nuove uscite editoriali o ripassare ‘chi ha scritto cosa’ nella sezione “Classici” mi fa sentire meno in colpa con me stessa e, soprattutto, con la mia formazione letteraria (Umberto Eco, miserere mihi!).

libreria cd

Purtroppo il “ripasso” l’ho già fatto due giorni fa, così mi tuffo nell’ignoto, ovvero la parte della libreria a cui avevo dedicato meno attenzione, quella musicale. Io, la profana, fruitrice di Spotify, rigorosamente NON PREMIUM,(ma dopotutto, chi non ama le pubblicità mal recitate a getto continuo?!) mi stupisco nel vedere copertine di artisti attuali, non perché non ne conoscessi l’esistenza, semplicemente non c’ero più abituata.

A fianco della bacheca dedicata alle ultime uscite trovo l’immancabile scatole delle occasioni pieno di cd di tutti i generi musicali. Per una amante dei mercatini di libri usati come me, una scatola piena di oggetti più o meno recenti è un richiamo irresistibile, e un ottimo modo per passare il tempo, non dimentichiamocelo, così inizio a spulciare le varie copertine. Ce ne sono di tutti i tipi dai più sconosciuti, alle boyband del passato che ci hanno fatto battere il cuore di adolescenti, alla cantante americana più aggressiva ed infine le mie dita si soffermano su un passato più recente.

Chi mi capita tra le mani è Sam Smith, il cui album “In the lonely hour” (prima ascoltato interamente su Spotify) mi ha tenuto compagnia ripetute volte. Lo prendo in mano, ancora impacchettato e deprezzato, essendo un’uscita di fine 2015, e penso da quanto tempo non compro un disco. Senza bisogno di riflettere mi rispondo; <Da troppo!> e mi dirigo alla cassa.

lettore cd

Credo che non ci sia bisogno di discorsi sulla nuova industria musicale che viaggia sulle applicazioni e sui Social, credo che qualche volta sia bello possedere un oggetto che sappiamo già ci piacerà perché legato in un qualche modo alla nostra storia, perché ci ha fatto compagnia in viaggi su quattro ruote o forse perché è bello pensarti in un negozio di dischi qualche anno fa con i tuoi primi jeans addosso ad ascoltare con le cuffie la traccia che ti ha fatto innamorare della popstar del momento.

Intanto vi lascio con qualcosa di attuale, buon martedì!

 

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