Eclissi Terapia

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Stiamo per assistere ad un evento magico. Venerdì 20 Marzo, come sicuramente già tutti saprete, assisteremo ad un eclissi totale. Intorno alle 10.30 della mattina la Luna si sovrapporrà al Sole e improvvisamente ci troveremo al buio. Niente paura, però, la luce tornerà nel giro di un’oretta e poco prima di pranzo ci saremo già accorti che nulla sarà cambiato. Ma se non fosse così? Se si portasse via qualcosa? Che cosa vorremmo sparisse tra il buio e l’ombra dell’eclissi?

L’eclissi di Fallita Ma Tenera

Io vorrei eclissare prima di tutto l’inverno. L’autunno con le foglie secche da pestare e la brezza fresca, con la sciarpa e il giacchino di pelle, quello può anche non oscurarsi… Ma se non ci fosse l’inverno io adesso avrei un colorito roseo e non grigio, non dovrei sempre pensare agli strati su strati di vestiti da mettermi e risparmierei un sacco di soldi in riscaldamento e docce bollenti. Non avrei sempre i piedi gelati e non starei così ringobbita per proteggermi dagli spifferi! È vero che il fascino del camino e del piumone non si potrebbe gustare ma il punto è che sono benefìci che si traggono appunto perché sono caldi! Dunque io eclisso il freddo e rivolgo la mia faccia dentro al sole!

 

Seconda eclissi: l’ansia! Senza ansia non guarderei su google che malattia grave ho al primo sintomo lieve. Sarei già andata in un sacco di luoghi che vorrei visitare nel mondo ma che l’ansia di volare mi impedisce di fare. Parlerei con le persone senza pensare se sto facendo bella impressione o se ho un brufolo gigante o qualcosa nei denti! (Anche se questa è più insicurezza forse, comunque l’ansia c’entra sempre!). Non mi preoccuperei e non sobbalzerei al primo ostacolo o difficoltà da superare. Non sarei sempre così tesa e in allerta per un mostro, assassino, tragedia, catastrofe naturale che potrebbe colpirmi da un momento all’altro. È anche vero che l’ansia e l’essere prudenti a volte ci salvano, ed è normale per tutti provare ansia, io però vorrei eclissare quell’ansia che mi impedisce di essere cazzuta, e un po’ più forte e coraggiosa.


Come ultima eclissi, io eclisso il disordine! Si! Non voglio più vedere le cose fuori posto, storte, brutte e buttate lì a caso. Vorrei stare in un posto dove tutto è allineato e in ordine di colore! Se il caos a volte si insinua, ok, va bene, ma deve essere un caos organizzato e dove posso controllare l’inquietudine. Questo perché c’è un grosso problema! La pigrizia! La mia pigrizia che a volte mi fa stare in mezzo alla confusione (mentale e non) senza la voglia di fare niente e mi vedo osservare e scrutare turbata tutto il mondo circostante! Quindi Disordine, sparisci!

L’eclissi di Nico

La prima cosa che vorrei che si eclissasse dal mondo sono i muscoli, così nessuno potrebbe accorgersi del fatto che non li ho. Via tutti gli addominali, i pettorali, i polpacci, i glutei scolpiti e le braccia grosse grosse. In questo modo le palestre diventerebbe inutili e io non mi sentirei più in colpa per il fatto di non frequentarle.
Vorrei che scomparissero anche le paure. La paura del diverso, dell’altro, dello sconosciuto, la paura per le cose che non conosciamo, per il cambiamento, per il nuovo. La paura di fare scelte importanti, di fare cose controcorrente, del giudizio delle persone. Eliminerei, insomma, tutte le paure che ti bloccano e ti chiudono in te stesso. Potrebbero restare giusto la paura del buio, dei mostri, degli ladri e dei serpenti (solo se in forma lieve).
Infine vorrei che l’eclissi si portasse via tutte le cose complesse, ambigue, e poco chiare. Eliminiamo gli oggetti complicati, gli amori confusi, i pensieri contorti, le frasi dubbie, le regole macchinose e le persone misteriose (perché non si capisce mai che cosa vogliano). In questo modo al suo ritorno, la luce porterebbe con se una semplificazione delle cose, delle azioni, delle menti e (soprattutto) dei sentimenti.

L’eclissi di Claire

La pioggia. Owen Wilson in Midnight in Paris adora camminare sotto la pioggia, lo trova romantico. Potrei essere d’accordo con lui se mi convincesse di persona invitandomi per una passeggiata a Parigi. Per ora sotto la pioggia io rimango Maga Magó, capelli sparati in aria senza ordine, appiccicosi, bagnati, schifosi. Non è tanto la pioggia in sé che mi disturba, quanto il cielo grigio fumo che spesso la accompagna, mi mette addosso la voglia di non fare nulla. Quando piove e il cielo è grigio bisognerebbe solo starsene a letto. Sopporto solamente i temporali estivi perché sono rapidi ed indolori quasi sempre.
L’insalata. Non c’è altro da aggiungere. Trovatemi qualcuno che se la mangia di gusto e io divento Miss Italia.
Le calze color carne. Ho una repulsione totale verso i collant che hanno la pretesa di assomigliare al colore della pelle. Per ora non ne ho ancora visto un paio che indosso non diano alle gambe quell’effetto lucido e tremendamente finto che rovina qualsiasi look. Senza togliere la sensazione straniante che dona alle gambe un colore diverso da quello delle braccia. Soluzione: indossare collant di un altro colore, piuttosto che color carne vanno bene anche verde pisello, oppure abolirli, la pelle d’oca vi starà sicuramente meglio.
Non ci resta che aspettare venerdì, per scoprire se le cose che non ci piacciono si eclisseranno dal mondo o se imperterrite continueranno a restare al nostro fianco. E voi? Cosa vorreste scomparisse tra il buio dell’eclisse?

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