Effettoz Fedez

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23.48. Milano. Royal Garden Hotel. Mi trovo in un’elegantissima (e altissima) stanza a vetri con la mia amica Anna e un’altra quarantina di persone. Sorseggio un calice di qualcosa che una cameriera mi ha allungato non appena sono sceso dalle scale. Intorno a me c’è un sacco di gente figa, ma io sono vestito male, ho la faccia sudaticcia (con quel tipico effetto perlage) e puzzo, perché sono in giro da tutto il giorno. Perché sono qui? Al polso ho un braccialetto luccicoso che a quanto pare è molto potente perché mi ha fatto passare davanti ad una lunga fila di persone che, qui dentro, non entreranno neppure. L’atmosfera è elegante, ma informale, a tratti intima, nonostante io non conosca nessuno (a parte quelli che già ho visto in tv). Che cosa ci faccio qui?

Non riesco bene a capire il motivo della mia presenza, mi guardo intorno e mi sento fuori luogo come Bridget Jones vestitia da coniglietta di playboy. Meglio bere un altro di quei cosi che serve la cameriera, per sciogliersi un po’. Tutti chiacchierano sorridenti come se non facessero altro nella vita, mentre aspettano il suo arrivo per poter iniziare a cenare. Ah già, tutto è apparecchiato, stiamo per cenare? Ma dove sono finito? Perché sono all’aftershow del concerto di Fedez?

*DA QUESTE FOTO POTETE CAPIRE QUANTO ERO BELLINO E SCIOLTO
 

Questo era più o meno quello che mi passava per la testa domenica scorsa, durante l’aftershow della tappa milanese del Pop-hoolista Tour di Fedez. Ero lí semplicemente perché per una sera ho fatto un po’ il figlio di papà, proprio come Facchinetti fa da anni. Chi è mio padre? Beh mio padre innanzitutto è super cool (per usare le esatte parole con cui Giulia Valentina lo ha descritto durante l’after) secondariamente è lui, lui e ancora lui.

L’after al Royal Hotel arrivava dopo uno show veramente sorprendente, tenuto in un sold-out Mediolanum Forum di Assago. Fedez canta, suona, parla, parla tanto perché ha molte cose da dire (e le dice pure bene). Più che un concerto un vero spettacolo, con video, animazioni, scenografia imponente, monologhi e un sacco di ospiti. Insomma, uno show inaspettato e travolgente che mi ha definitivamente convinto sul grande talento del rapper più tatuato d’Italia.

Da bravo e diligente nopinion leader, però, non mi sono montato la testa al party dei vip. Dopo un momento di euforia iniziale, infatti, ho pensato anche al Comò, cercando di portare a casa qualcosa d’interessante per gli amanti della fuffa come noi.
Infiltrato della caverna segreta di Zorro non potevo che studiare da vicino il fenomeno, cercando di cogliere le motivazioni di questo enorme successo. Così, tra chiacchere con gli invitati, origliamenti selvaggi e uno concerto-show seguito da un ottima posizione, sono sicuro di aver trovato le cause scatenanti del dilagante Effetto Fedez, secondo soltanto all’effetto serra e all’effetto nashville di instagram.

Le 10 ragioni del successo di Fedez:

  1. Il primo motivo del successo è la lettera Z, che già in passato ha portato fortuna a illustri personaggi come Zorro, Zoidberg e Z la formica.
  2. L’aria da bad boy sicuramente non gioca un ruolo secondario, come già ho testimoniato in questo articolo sui cattivi ragazzi.
  3. I tatuaggi che fanno tanto artista incompreso, anticonvenzionale, dark e maori (sommati all’irrinunciabile pantalone corto) hanno creato un look riconoscibile e ben definito.
  4. Contrapposizioni, ambiguità e lati del carattere discordanti sono ingredienti che da sempre colpiscono il pubblico. Ecco, allora, che Fedez sotto l’aria da duro nasconde un cuore tenero e un animo sensibile.
  5. Il quinto motivo è sicuramente da ricercare nel mito del self-made man. Il cantante, come ha detto varie volte, si è fatto da solo e il suo successo è dovuto soltanto alla sua forza di volontà.
  6. Difficile, oggi, costruire una carriera se non si ha qualcosa da dire, perché le parole che ci mettono in bocca gli altri hanno sempre una forza minore. Federico (con la Z) ha sicuramente un punto di vista sulla realtà da comunicare e qualcosa da dire al suo pubblico.
  7. Non solo ha qualcosa da dire, ma non ha neppure paura di dirlo. Non ha peli sulla lingua e basta ascoltare un paio di sue canzoni per accorgersi di questo. (Gli passo anche la canzone su Barbara d’Urso, nonostante avessi dichiarato illegale ironizzare su di lei).
  8. Una persona vera con i piedi per terra che cerca di non farsi cambiare dal successo.
  9. Il fortunato incontro con Francesca Michielin che ha portato a confezionare due hit da disco di paltino.
  10. Oltre ai tatuaggi, all’aria da bullo, alle lacrime, ai pantaloni corti e alla Michielin, il successo di Fedez è determinato dal suo grande talento, facile da riconoscere se non ci fermiamo alle apparenze.

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