Fondazione Prada

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Sono alla Fondazione Prada! Il progetto di recupero di una distilleria dismessa, a firma dello studio OMA di Rotterdam diretto da Rem Koolhaas, è proprio quello di cui Milano (dopo tanta “architettura internazionale” firmatissima) aveva bisogno: finalmente un luogo cosmopolita ma profondamente radicalizzato nel territorio, dove la rigorosità del segno architettonico viene minimizzata dalle emozioni che si vivono. Dieci punti per convincervi a farci un salto !

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  1. mi piacciono le sfide: perché nasce in una zona degradata della città, alle porte della periferia, dove il buon senso ti dice di non andare. Ma è qui il senso stesso di questo mondo: sfidare il degrado, con l’arte e con la bellezza. Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.
  2. mi piacciono le opportunità: che vengono date dai filantropi, che mettono a disposizione fondi e tempo per arricchire un patrimonio già vasto come il nostro. Che sia di lezione per tutti coloro che invece lasciano strepitose opere d’arte a riempirsi di polvere nei loro polverosi salotti. Ebbrava Miuccia.
  3. mi piace la contraddizione: che qui regna sovrana. Oro/alluminio, acciaio/vetro, legno/cemento, ovunque vi è una duello tra materiali antitetici, che sottolineano una coralità disarmante. Il visitatore è così guidato ad aguzzare la vista e aprire la mente, assimilando questa convivenza geniale. Il diavolo riveste Prada.
  4. mi piace l’aria che si respira: come fossimo in un’altra dimensione. Ogni materiale trasuda il proprio profumo, ti avvolge, riflette in diversi modi la luce che penetra da tagli continui. E’ un minestrone di milanesità e internazionalità, classico e sobrio, moderno e tagliente. Très-chic.
  5. mi piace perdermi: e qui non sarà difficile. 19mila metri quadri di pura arte: tra passerelle, corridoi strettissimi, scalinate, rampe, dentro e fuori, su e giù per una torre, che esprimono un unità di fondo. Alice in wonderland.
  6. non mi piace sentirmi fuori luogo: perché può sempre capitare. Invece qui no, anche se non conosci l’arte, qui tutti sono ospiti di un grande show, che parla un linguaggio unico e comprensibile a tutti. L’arte del “dopotutto non è brutto” o “lo potevo fare anche io” è alla fine la più diffusa. Non abbiate paura.
  7. non mi piacciono gli scalini: e qui ne troverete finché volete nell’ala espositiva della Haunted House, una torre dove un tempo era collocato l’alambicco della distilleria. L’arte esposta in un percorso verticale aumenta il battito e il respiro, quindi eccitazione, e tu hai il tempo di assorbirlo e di tenerlo dentro di te, senza rivelarlo a coloro chi incontri sulle scale. E’ dura, ma è un piacere per gli occhi lassù.
  8. non mi piacciono le multisale: e qui sembra ce ne sia una. Già, sembra, perché non è vero! Visto da fuori il Cinema è un monolite di vetro e cemento senz’anima, mentre entrando sei catapultato indietro di circa 30/40 anni, dove comode poltrone in velluto ti fanno respirare una sala di proiezione stile Nuovo Cinema Paradiso. Peccato manchino sia Alfredo che Totò.
  9. non mi piace copiare: ma qui la copia è di casa. Nel Podium c’è una raccolta di varie copie romane di famose statue di epoca classica. Ora: che i romani abbiano riprodotto in serie moltissime opere greche non è una novità, la novità è trovarle tutte qui ! In un (Miuccia dixit) “gesto che dimostra che l’originale assoluto non esiste”. Uno tra i più contraffatti brand di moda che osanna la dignità della copia? Cortocircuito !
  10. non mi piacciono le aree turistiche: come i bar o punti ristori. Ma qui c’è nome, Wes, e un cognome, Anderson, il celeberrimo e osannato regista statunitense, il quale ha pensato come riportarti in un atmosfera trasognata anni 60. Il Bar Luce è una fotografia incantevole di un Italia neorealista: camerieri che sembrano camerieri (con farfallino al collo), colori Pantone, un vecchio frigidaire, un jukebox e un flipper. Sentirsi un Tenenbaum è un attimo.

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Tra le più importanti sorprese di Milano in tempi Expo, se avete voglia e tempo o se la curiosità vi mangia dentro come nel mio caso fatevi un giro, con 10€ passerete un giorno ricco di emozioni.

 

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