Fotografia Europea sul Comò

Fuffa del Mercoledì


Lo scorso weekend per Reggio Emilia è stato un weekend speciale con l’inaugurazione di Fotografia Europea, che ormai anima la città per la decima volta consecutiva e anche il neonato Comò ha seguito gli eventi inaugurali, aprendo i suoi cassetti alla ricerca di tutte le foto che poteva trovare e scattare per l’occasione.

Per chi non conoscesse questa manifestazione la prima cosa da sapere è che per trovare qualsiasi sede espositiva gli occhi dovranno andare alla ricerca di un rettangolo fucsia, simbolo di questo festival di fotografia che negli anni è andato crescendo dando spazio a nomi celebri (Henri Cartier Bresson, per citare il più famoso, presente ai Chiostri di san Domenico due anni fa) e ad agenzie celebri (l’agenzia Noor ai Chiostri di San Pietro quest’anno, gli scorsi erano state ospitate l’agenzia VII e la Magnum).
Prima di elencare le sedi del circuito ON qualche info pratica:
1. il biglietto si fa ai Chiostri di San Pietro (costo €12, ridotto €9) ed è valido per tutti le sedi di FE15, qui si trova anche il bookshop, per chi, come noi, non resiste a comprare oggetti che si sfogliano pieni di immagini colorate.
2. procuratevi una mappa se non siete pratici della città, per sapere qual è la sede più vicina a voi e dove sono i Giardini Pubblici per rinfrescarsi sotto l’ombra di un albero prima di prendere un caffè e ricominciare l’esplorazione delle mostre, zaino in spalla e macchina fotografica al collo, of course.
3. tutte le mostre del circuito ufficiale terminano il 26 luglio (alcune esposizioni del circuito OFF terminano prima, informatevi sempre prima di uscire super carichi e trovare tutto chiuso!)
L’EFFETTO TERRA vi contagerà, questo il filo rosso che lega tutte le mostre di quest’anno, accompagnandovi in luoghi inediti, poiché chiusi al pubblico per la maggior parte dell’anno solare.
Una menzione particolare va fatta a Palazzo da Mosto, dimora quattrocentesca voluta da Francesco da Mosto, alto funzionario ducale e restaurato dalla Fondazione Manodori lo scorso anno, rimasto aperto per le due giornate d’inaugurazione. La mostra “No man nature” si sviluppa sui due piani del palazzo, ospitando ben 14 fotografi e dandovi la possibilità di ammirare questa magnifica sede, cosa che potrete fare anche comodamente sdraiati sotto l’ombrellone, rigorosamente fucsia, del cortile interno. 
Le altre sedi in ordine mentale sparso sono: Chiostri di San Domenico e di San Pietro, Palazzo dei Musei dove vi aspettano le lumache di Joan Fontcuberta, la Sinagoga con la mitica Fiat Topolino del padre dell’artista Erik Kessels, il Museo dei Frati Cappuccini dove espone il reggianissimo Marcello Grassi che ha immortalato l’antica Ercolano sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C., la Galleria Parmeggiani, la Biblioteca Panizzi che mette in mostra una parte del suo ricchissimo archivio fotografico (l’ingresso a questa mostra è gratuito), la sala espositiva è a sinistra, subito dopo il corto corridoio d’ingresso e, last but not least, lo Spazio Gerra (anche qui l’ingresso è gratuito), che anche quest’anno accoglie vibrazioni musicali, facendo scivolare il visitatore ad un ritmo swing nel mondo in bianco e nero del jazz anni ’60. Consigliamo questa sede ai fanatici di architettura contemporanea, non si sa mai che una sera vi ritroviate come noi del Comò in una serata musicale firmata ORK, che con i suoi dj emergenti ha fatto sì che la musica, non fosse incorniciata ed appesa a pareti bianche soltanto. Nel giardino retrostante la struttura abbiamo assaporato le prime sere d’estate, di quelle che vorremo non finissero mai… Sì, Fotografia Europea è anche questo, qualcosa che esce dal palazzo, dal Chiostro e riempie le strade di tutta la città.

Bastano poche ore tra le vie del centro per innamorarsi ancora una volta della città, che, in primavera inoltrata si riaccende insieme alle giornate che pian piano diventano più lunghe e calde. I dettagli color rosa acceso, sparsi qua e là per le strade, diventano in breve tempo i compagni perfetti di passeggiate tranquille e guide visibili per il pubblico in cerca di mostre interessanti. L’atmosfera che si respira tra le vie è vivace, positiva e stimolante, di quelle che ti fanno venire voglia di creare cose, scattare foto e diventare un artista (come quando usa per troppo tempo Pinterest). “Oh, ma quanto è bella stasera Reggio Emilia” credo sia la frase più vera e diretta per riassumere le tre giornate di inaugurazione di Fotografia uropea, rubate dalla bocca di una cara amica del Comò. Proprio di questa bellezza ci occuperemo nelle prossime settimane, perché siamo pronti a riempire un intero cassetto di fotografie (europee).

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