Gente da Factory 06

Gente da Factory Market

Con l’inizio di Luglio il caldo è arrivato anche nella quasi montanara Alzano Lombardo. Finestre aperte e ventilatori alla massima potenza accompagnano i visitatori tra i banchetti dei vari maker, accorsi numerosi per l’ultima edizione stagionale del Factory. Una nuova area ospita un market interamente dedicato al vintage in tutte le sue forme. Proprio qui abbiamo incontrato Paolo e Daniele, i ragazzi della foto d’apertura, meglio conosciuti come Acid e Dannyru. “Nel cassetto del comò ho molti sogni, forse troppi. Ogni giorno ne ho uno nuovo ed uno lo esaudisco”  ci racconta Daniele con la sua camicia a righe e occhiali a goccia rosa. Il Factory Market rappresenta una fantastica mescolanza di idee, passioni ed affari in un contesto innovativo ma ricco di storia dove il giorno scorre veloce”.

Ecco una nuova gallery di Gente da Factory per voi.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Ciao sono Federica. Da quest’anno ho deciso di dedicarmi totalmente al mio progetto personale, ONEMILLIONGEM, una linea di bikini 100% made in Italy realizzati con tessuti stampati acquistati durante alcuni dei miei viaggi e altri con grafiche disegnate interamente da me. Per la mia prima collezione, in particolare, non ho potuto non creare un bikini con stampa fenicotteri dopo essere stata recentemente nell’isola caraibica di Aruba. Life is better in a bikini!

Cosa c’è nel tuo cassetto?

Nel mio cassetto del comò c’è l’ambizione di far crescere ONEMILLIONGEM sia a livello nazionale che internazionale partecipando anche fiere di settore all’estero, vivere 6 mesi dell’anno al mare e aprire un temporary store on the beach.

Cosa ti ha colpito di più di questo Factory?

La location crea un fascino unico, è un valore aggiunto alla creatività contagiosa che si respira tra una bancarella e l’altra. È stimolante vedere che c’è tanta voglia di fare e di condividere i propri progetti. Di sicuro il Factory Market è un canale interessante e diretto per testare i propri prodotti con il pubblico.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Mi chiamo Gian Paolo Milazzo, e sono un fotografo di concerti. Ho partecipato per la prima volta a questa edizione del Factory con una linea di t-shirts con stampe nate dalla sovrapposizione di alcune mie fotografie ispirate alle bands e musicisti protagonisti della scena contemporanea del indie, folk, experimental rock.

Che sogno hai nel cassetto del comò?

Il mio sogno è consolidare il mio studio di fotografia a Milano e avere la possibilità di realizzare più progetti che riguardino l’immagine visiva dei gruppi che rappresentano la nostra generazione oggi, per domani poterli apprezzare come grandi classici.

Factory Market per te è…?

Una vetrina, un modo per testare la qualità del prodotto che ho realizzato. Un posto dove conoscere creativi e non, gente con voglia di fare e gente che già fa. L’architettura dello spazio indubbiamente mi ha colpito, con le sue colonne e le luminose finestre, la quantità e qualità di giovani talenti, l’organizzazione del team responsabile.

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Ciao! Che sogno avete nel cassetto del comò?

Siamo Carolina e Giorgio, i ragazzi di Gam Clan! Il nostro sogno, per l’aspetto lavorativo, è sicuramente veder sbocciare Gam, con uno spazio tutto nostro dove poter “creare”. Nel senso più ampio del termine.

Factory Market per voi è…?

Un’occasione per vedere la risposta di un pubblico ampio al nostro lavoro. È la cartina tornasole per vedere se quello che facciamo viene apprezzato e per poter avere un dialogo diretto con le persone.

Gente da Factory Market

Ciao! Chi siete?

Siamo Matteo Dazzo e Rossella Mancini (lei purtroppo non ha potuto essere presente alla Summer Edition del 3 luglio). Veniamo da Trieste, e insieme abbiamo creato Maison Dressage, un laboratorio sperimentale di sartoria e pelletteria. Il nostro progetto è nato cinque anni fa come un gioco tra di noi, spinti dalla necessità di creare qualcosa insieme, unendo le nostre differenti capacità e le nostre diverse sensibilità: il risultato ci ha sorpreso così tanto che da allora non abbiamo più smesso di giocare!

Cosa c’è nel vostro cassetto?

Nel nostro cassetto ci sono sempre un mucchio di ritagli di pelle o di stoffa (non si butta via niente!) e montagne di schizzi a matita disegnati sui tovagliolini dei bar, sugli scontrini, su fogli strappati dalle agende: centinaia di “ho avuto un’idea!” e di “che ne pensi di questo?”. Ci sono tutte le nostre idee ancora da realizzare, insomma, che sono il nostro carburante per andare sempre avanti, e per impegnarci sempre al massimo in quello che amiamo davvero fare.

Cosa ti ha colpito di più di questo Factory?

Partecipare al Factory Market per noi è sempre una festa: partiamo da Trieste contenti come se andassimo a fare una gita! L’atmosfera che si respira qua è speciale, e le persone che si ha la possibilità di conoscere sono sempre sorprendenti. Per noi è un’occasione per vedere, incontrare, confrontare idee e impressioni, stabilire nuovi contatti, apprendere sempre qualcosa di nuovo.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Ciao sono Manuel, 30 anni. Da 10 lavoro il ferro, fabbro per 5 anni dopo i quali in concomitanza con il proseguimento degli studi abbandonati anni prima mi sono buttato nella creazione di oggetti di design. Passione quella del design che mi ha portato in questi ultimi 5 anni ad appassionarsi anche nella ricerca di pezzi unici e di design del xx secolo. Ora, dopo aver superato l’esame di stato come geometra e conseguito il corso di Visual merchandising, ho aperto officina84 uno spazio dove si uniscono abilità artigiane e progettuali al modernariato, realizzando arredi su misura e allestimenti x aziende e privati.

Che sogno hai nel cassetto del Comò?

Il mio sogno è finalmente uscito dal cassetto e lo sto vivendo. Naturalmente ci si prefigge ad ogni traguardo un nuovo obbiettivo ma per ora posso dire di essere felice per come sta andando.

Factory Market per te è…?

Il Factory Market è stato per me una straordinaria scoperta, ho partecipato come espositore per la prima volta ma sicuramente mi ricandiderò per la prossima edizione, gli organizzatori sono stati veramente straordinari ed ho conosciuto un sacco di espositori fantastici.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Sono Davide, il figlio di Grace, donna siciliana, mamma, insegnante e fin da piccola appassionata per il tricot. Da poco più di nove mesi, incoraggiata da me e mia sorella Alessia, ha creato il brand Grace Handmade. Il mio ruolo? Web strategies e managing digital. Mi occupo principalmente della gestione “milanese” del brand, dal momento che tutti i prodotti babywear sono realizzati a Catania, nel mio paese natio.

Cosa c’è nel tuo cassetto?

Nel nostro cassetto del Comò convivono speranza, realizzazione, creatività e tanta voglia di fare e crescere! Crediamo nell’unicità dei nostri prodotti e siamo positivi perché il pubblico apprezza ed elogia i nostri manufatti. A volte nella vita ci si trova a fare cose inaspettate, ma condividere un sogno così bello è davvero un dono speciale.

Cosa ti ha colpito di più di questo Factory?

Il Factory ad oggi, è stata una delle esperienze più belle che ho intrapreso qui a Milano. Un ambiente creativo che mi ha concesso di conoscere gente meritevole con mille idee da sviluppare e condividere. Uno spazio in cui i makers trovano la pista giusta per far circolare le loro idee, una location suggestiva e un’organizzazione esplosiva!

Gente da Factory Market

Ciao chi sei?

Sono Lodovica, un’artigiana del gioiello contemporaneo di Trieste. Sono una trentenne che ogni mattina si sveglia felice perchè va a fare il lavoro che ama!

Cosa c’è nel tuo cassetto?

Il cassetto del mio banco da lavoro è pieno di attrezzi, poi c’è un altro cassetto dal quale la voglia di continuare ad evolvermi e sperimentare trabocca.

Cosa ti ha colpito di più di questo factory?

Sicuramente la location ma anche l’organizzazione e l’alto livello degli espositori.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Sono Giovanni e cerco, faccio, provo. Il mio progetto si chiama Canedicoda e mi accompagna da circa 10 anni. Lavoro su piani diversi e il filo comune è un’idea di armonia. Mi occupo di forme e colori attraverso la realizzazione di abiti, arredo, disegni e musica.

Cosa c’è nel tuo cassetto?

Una casa fronte mare ed un esercito di cani.

Cosa ti ha colpito di più di questo Factory?
Il Factory per me è sempre positività ed entusiasmo. È uno dei pochissimi market a cui partecipo, mi ci sono affezionato ancora quando era piccino e nel parchetto di Sant’Agostino su a Brescia Vecchia. Questa edizione di luglio forse – come noi tutti – aveva una sana voglia di tuffi, di fresco e di vacanza. Bisogna tenere sempre duro e progettare per il futuro con i piedi ben saldi.

Gente da Factory Market

Ciao, chi siete?

Ciao, siamo Betty e Andrea, fratelli, figli di emigrati vietnamiti e insieme a nostra mamma Kim e alla nostra collaboratrice Claudia realizziamo i capi Bettyconcept. Un brand che mescola la nostra parte orientale dalle mille sfaccettature con quella occidentale dai materiali eccellenti. Siamo artigiani perchè è il fare con le mani la parte che preferiamo.

Cosa c’è nel vostro cassetto?

Nel nostro cassetto c’è la voglia di continuare così, condividendo ogni giorno il nostro lavoro, incontrando le persone ai mercati e nel nostro Lab. & store a Brescia e cercando di diffondere il nostro concetto di abbigliamento. Per puntare a sogni così grandi bisogna partire dal basso, cercando di sensibilizzare le persone, offrendo posti che gli facciano riscoprire luoghi e che siano finestre verso il mondo.

Cosa ti ha colpito di piu’ di questo Factory?

Di questo Factory ci ha colpito la capacità di rinnovarsi restando sempre se stessi, la voglia di condividere e l’entusiasmo contagioso.

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Ciao, chi siete?

Sono Roberta e sono laureata in storia dell’arte all’università di Milano e in scenografia teatrale all’Accademia di Brera. Fin da piccola ho sempre avuto le mani occupate nella creazione di qualcosa. L’anno scorso, per caso, mi sono messa a giocare con del filo di ferro e con sorpresa mi sono accorta che con quel materiale avrei potuto realizzare delle lampade di diverse forme, lampade con un’anima leggera e aleatoria. Adesso lavoro in un laboratorio a Bergamo, uno spazio condiviso con altri artisti/musicisti, la mia testa è immersa in questo progetto sempre con l’intento di evolvermi e trovare nuove forme e materiali.

Io invece sono Marta.
Laureata  ormai tempo fa, in Organizzazione artistica, ho iniziato un nuovo e diverso percorso professionale non abbandonando mai la mia passione verso l’arte, prestando attenzione a tutto ciò che di bello mi circonda.
Con le lampade di Roberta ho sentito farsi viva ancora una volta la stessa passione e insieme, quasi per gioco abbiamo deciso di condividere le sue opere e l’emozione che mi ha accompagnato nel seguirla verso la creazione di nuove sculture luminose

Cosa c’è nel vostro cassetto?

Da quando abbiamo iniziato a collaborare a questo progetto Il nostro cassetto è un “cassetto luminoso” pieno di idee su cui giocare per la realizzazione di sculture luminose polifunzionali. Dal nostro cassetto esce sempre tanta musica che ci accompagna sempre e dappertutto!

Cosa vi ha colpito di più di questo Factory?

Di questo market ci è piaciuta l’organizzazione professionale e molto precisa, la gentilezza degli organizzatori, la scelta di espositori con idee interessanti e originali e lo spazio così bello e molto funzionale!

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Ciao, sono Stefano, un ragazzo di Milano che, insieme al mio amico, e ormai socio Marco, ha dato vita al progetto Role Modelz. Tutto è iniziato fantasticando un giorno su come sarebbe stato bello poter unire la mia fissa per i cappelli con la sua stravagante dote di trasformare in disegno qualsiasi cosa, finché ci siamo resi conto che non era poi così impossibile da fare. Abbiamo colto la sfida e il risultato è stato una piccola collezione di snapback e tshirt coordinate del tutto innovative.

Che sogno avete nel cassetto del comò?

Di sogni nel cassetto ne abbiamo tanti. Quello di realizzare il nostro piccolo marchio era tra questi, ma non ci vogliamo fermare qui. Forse peccando un po’ di superbia, riteniamo le nostre creazioni piccole opere d’arte e l’idea è quella di espandere la nostra creatività anche ad altri settori, adattando le illustrazioni anche ad elementi di arredamento.

Factory Market per voi è…?

Il Factory Market è stata una vera scoperta per noi. Ci è piaciuta fin da subito l’aria di freschezza e positività che si respira, per non parlare della suggestiva location che rende tutto più bello. Anche l’organizzazione è ottima e c’è molta collaborazione tra tutti. Ma soprattutto per noi espositori è gratificante vedere che ogni piccola idea è apprezzata e valorizzata.

Gente da Factory Market

Cosa c’è nel vostro cassetto?

Siamo Arianna e Alberto! Nel nostro cassetto ci sono tutti i nostri progetti per il futuro, i nostri sogni e i nostri desideri..il cassetto è talmente pieno che non riesce a chiudersi!
Cosa ti ha colpito di più di questo Factory?

Ci piace l’idea di acquistare oggetti unici, creati a mano da persone che mettono passione e fantasia nelle loro creazioni.

Gente da Factory Market

Ciao, chi sei?

Ciao, sono Niccolò di O’LOW Design. Sono di Milano e faccio l’art director. Da dicembre 2015 produco grafiche, illustrazioni e concetti per stamparli su carta e soprattuto su magliette. È un progetto che mi appassiona perché non so esattamente dove mi porterà. Per fortuna mi ha già dato delle belle soddisfazioni.

Che sogno hai nel cassetto del Comò?

Di fare serata con Bill Murray, e magari regalargli una delle mie magliette.

Factory Market per te è … ?

Un mercatino. Ma anche ridare vita ad un luogo incredibile e in questo senso chi l’ha organizzato ha davvero fatto una cosa ammirevole.

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