Le piccole cose che ci fanno stare bene

Di piccoli gesti quotidiani che possiedono grande bellezza e grande potere ne esistono molti. Ci imbattiamo in loro almeno una volta al giorno, ma si sa come la frenesia degli impegni, dei lavori precari, della costante ricerca di organizzare al meglio le vacanze di agosto, ci distraggano da lievi avvenimenti che, per essere notati, hanno bisogno di un minimo di attenzione, uno sguardo lento e non distratto dalla vita che incombe con la sua velocità sulle nostre nuche come una affilata spada di Damocle.

Capita poi che il meccanismo rapido scandito dalla precisione di agende Moleskine o elettroniche si inceppi quando qualcosa va storto, qualsiasi cosa che urti il nostro equilibrio mentale e fisico, come ad esempio un litigio con una persona cara, scoprire che la lavanderia invece di togliere la macchia sulla camicia di seta l’ha ingigantita, insomma episodi di piccola o grave entità, che scardinano i nostri equilibri da uomini e donne in carriera.

È in questi lassi di tempo che la nostra attenzione alla vita di tutti i giorni cambia e si sa che quando il ritmo rallenta i cambiamenti si rilevano con facilità. La fragilità che coglie sempre impreparati in momenti di tristezza trasforma gli sguardi sulle persone e le situazioni che si succedono intorno a noi ed è splendido osservare gli eventi con un occhio esterno nonostante ci sia una partecipazione agli eventi. Parlo di “occhio esterno” poiché quando lo stato d’animo è alterato e non riconosciamo noi stessi accade di frequente di sentirsi come in una bolla o dentro una gabbia di ovatta che ci distanzia ma allo stesso momento non ci isola dalla vita che non si ferma.

Negli istanti in cui la nostra vista è grigia paradossalmente i piccoli gesti teneri e graziosi ci sorprendono, fanno domandare “perché non me ne sono accorto prima?”, e come investiti da un soffio di vento ci rendono capaci di stare bene e di assaporare così l’enorme e potente beltà del piccolo.

Qualche esempio in un elenco puntato come in una lista della spesa da stampare e tenere in tasca nei momenti di “grigiore”.

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Ho scritto 10 “piccole cose” in ordine sparso e contenendo il numero, essendomi resa conto che le 24 ore che a volte stentiamo a sostenere sono, in realtà, piene zeppe di gioie troppo spesso soffocate dalla disattenzione.

Se avete sentito di riconoscervi in queste righe e in questo breve elenco prendete un foglio di carta o un foglio “Note” dello smartphone e scrivete le vostre dieci “piccole cose che vi fanno stare bene” e magari inviatecele per ricordarci la gioia di vivere nel caso in cui alle volte anche credere che “nel piccolo sta il bello” ci fosse sfuggito di mente

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