Lettera aperta a chi si sente sbagliata

Cara amica,
non sentirti in colpa per quello che sei, non credere di essere sbagliata.

Cosa significa sbagliato? Qualcosa che esce da canoni predefiniti? Se è così siamo tutti sbagliati o per meglio dire, tutti diversi l’uno dall’altro con i nostri difetti, certo, ma anche con i nostri pregi. Essere consapevoli o perlomeno provare ad essere noi stessi ci rende unici, è una cosa difficile perché rapportarsi coerentemente al proprio carattere in ogni situazione della vita quotidiana non è affatto una cosa che viene naturale, anche se suona paradossale. Essere diversi, ovvero noi stessi, con i nostri sbagli cuciti addosso è un percorso difficile da intraprendere, ma necessario per conoscere noi stessi e soprattutto mostrarci per chi siamo davvero. Non penso che tu debba scusarti con te stessa per come sei.

Mi hai detto che hai fatto degli sbagli, forse troppi, ma io ora ti vorrei rispondere con un’altra domanda, chi non ne fa? I romani dicevano: Errare humanum est, chi siamo noi per contraddire i nostri avi? Lo sbaglio è insito nella natura umana, penso che già rendersi conto di avere fallito in qualcosa, non solo sia segno di intelligenza, ma anche di umiltà.
Hai chiesto scusa e pronunciare queste cinque lettere a voce alta non è scontato fatto, sono molto più efficaci di tante spiegazioni articolate e l’effetto che sortiscono ha più benefici di una carezza muta. Ricordati che chiedendo scusa, ammettendo i tuoi errori, mostri fragilità e apparire vulnerabili è un atto di coraggio. Si è più nudi quando ci si confessa di quando si è senza vestiti, poiché la profondità dei nostri pensieri è più intima di qualunque parte del nostro corpo e comunicarla ad un altro è un grande dono che si fa. Presuppone sincerità, questo è scontato, ma credo che le bugie in talune situazioni non aleggino nell’aria.

In un mondo di spacconi dediti alla filosofia del ‘voglio tutto e lo voglio subito’, le persone più sensibili si sentono a disagio sopraffatte dall’arroganza che mal si accorda con la loro percezione del mondo. Tutti questi individui fanno molto rumore ma, credimi, sono meno di quelli che sembrano, isolati da questo brusio pensando alle cose che ti fanno stare bene e ti dimenticherai della loro presenza.
Non sentirti inadeguata perché chi sembra nascondersi nella società delle apparenze, in realtà, vuole custodire le sue peculiarità per svelarle a chi davvero vuole conoscere chi è quella persona.

Convinciti che apprezzare gli sbagli una volta corretti è una palestra in cui ci si deve allenare costantemente ma che, come tutti gli allenamenti costanti, darà le soddisfazioni maggiormente durature. Sii felice di avere capito dove hai sbagliato, ti migliorerai con questa consapevolezza, ti apprezzerai è così faranno le persone accanto a te. Non dubitarne.

Con affetto,
Claire

sbagliata

In copertina Irma Blank, Abecedarium 9-1-91,  Abecedarium 9-2-91, Abecedarium 11-1-91, Abecedarium 15-1-91

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