Poesie di un ragazzo strano | Auto-aiutarsi

Bisogna aiutarsi sempre, non solo in auto, anche in moto, a piedi, in piedi, ci credi? Non lo so, eppure bisogna farlo. Così mi è stato detto da chi, forse, non è stato capace di auto-aiutarsi. Perché, in fondo, questo è il problema: si cerca aiuto da altri quando invece siamo solamente noi stessi a comprendere quali siano i giusti riflessi. Certo, le parole fanno bene, i contatti, i gesti ma, alla fine, io sono io e tu, be’, tu sei tu, quindi fatti gli affari tuoi.

Auto-aiutarsi

mi sono
auto-distrutto
auto-descritto
auto-inflitto
auto-discriminato
auto-assecondato
auto-rivoltato
auto-rivoluzionato
auto-reazionato
auto-azzerato
auto-definito
auto-indefinito
auto-ridefinito
auto-propulsionato
auto-ricordato
auto-appesantito
auto-destrutturalizzato
auto-colpito
auto-scontrato
auto-ascoltato
auto-automatizzato
auto-sopravvalutato
auto-sottovalutato
auto-valutato medio
e adesso se mi siedo
sono in auto
e comprendo
di aver dimenticato
sbagliavo la parola
chiedo scusa
principalmente
a me stesso
questa volta
all’ingresso
invece di processi automatici
ragiono a testa china
mi consapevolizzo
semplicemente
invece di auto-qualsiasi cosa
aggiungo una “i”
e mi aiuto

Auto-aiutasi Edoardo Ghio

Illustrazione di Carlotta Scalabrini.