Postcrossing: cartoline in viaggio

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Chi credeva che cartoline, francobolli, buche delle lettere e postini fossero ormai una cosa superata, di certo non sapeva che sulla rete esiste un seguitassimo social network il cui obbiettivo è quello di permettere alle persone di ricevere cartoline da tutto il mondo. Sto parlando di Postcrossing, un progetto che si basa su un’idea molto semplice: se spedisci una cartolina, ne riceverai almeno una in cambio, da una persona a caso da qualche parte del mondo.

Ricordo che da bambino passavo molte ore nei negozietti di souvenir e articoli da mare (quei posti che vendono soltanto cose inutili, proprio come la fuffa del nostro Comò) a girare su se stessi gli espositori di cartoline, alla ricerca di quelle migliori da inviare ai miei amichetti di scuola. Seguiva poi la faticosa fase di stesura che spesso si riduceva a qualche tenera ovvietà, ma era sul finale che esprimevo tutto me stesso. Amavo le conclusioni ad effetto quali “un mare di saluti” o “una montagna di abbracci” a seconda che mi trovassi rispettivamente al mare o in montagna. Ricordo ancora il sapore amaro e appiccicaticcio che il francobollo lasciava sulla lingua e quella sensazione di incertezza che accompagnava il momento in cui si andava ad imbucare la cartolina, perché non potevamo sapere se e quando sarebbe arrivata al destinatario.

Oggi queste sensazioni si possono provare ancora, grazie a Postcrossing, un inusuale social network che mette in contatto persone sparse per il globo non attraverso scatti digitali, emoticons colorate o colpi di tastiera, ma grazie alle buone e vecchie cartoline. Una pratica tra il nuovo e il vintage che ha già conquistato più di 500.000 persone che hanno desio di iscriversi al network. Il funzionamento è molto semplice: basta creare un proprio profilo, richiedere un indirizzo al sito, inviare una cartolina a quell’indirizzo e aspettare. In breve tempo arriverà nella tua cassetta delle lettere una cartolina che qualcuno, da qualche parte del mondo, ha scritto proprio per te.

Ho scoperto il “social delle cartoline” grazie ad Arianna, attivissima postcrosser trentina che ha già collezionato più di 120 card da tutto il mondo e, ovviamente, spedite altrettante. Le ho fatto qualche domanda per capire meglio il funzionamento del progetto creato dal portoghese Paulo Magalhães nel luglio del 2005, e per scoprire quando è nata questa sua passione per le cartoline.

Qui sul Comò siamo soliti riempire interi cassetti di fuffa: cose inutili, ma confortevoli di cui non potremmo fare a meno. Come mai hai deciso di riempire un intero cassetto del tuo comò di cartoline?

A dire il vero non l’ho proprio deciso. Mi ha sempre fatto piacere ricevere cartoline dai miei amici ma crescendo, naturalmente, questa pratica è andata svanendo. Postcrossing l’ho conosciuto grazie a mio fratello Nicola e la sua morosa Beatrice. Mi piace l’idea di un social network basato sullo scambio di cartoline, mi sembra un buon uso della tecnologia e di internet. Grande invenzione, internet, ma spesso mi da l’impressione di sminuire i legami umani.

Che sensazione fa ricevere una cartolina da una persona che non conosci e che probabilmente non incontrerai mai?

Ricevere una cartolina è bellissimo. Naturalmente te l’aspetti ma non si può nemmeno immaginare cosa arriverà. Ci sono molti elementi affascinanti in una cartolina: la provenienza, il soggetto, i francobolli, il testo, la scrittura, le decorazioni (adesivi, timbri o nastri colorati) ed è bello vedere cosa, ogni postcrosser, decide di mandarti. Il fatto che sia uno sconosciuto a mandarla la rende ancora più bella, ti “regala” un pezzo di sé, condivide le sue passioni e la sua vita con te anche se in poche righe.
 
Da quale parte del mondo vorresti ricevere una cartolina?

Non ho un desiderio in particolare. Nel mondo dei postcrosser uno degli obiettivi più comuni è ricevere almeno una cartolina da ogni stato del mondo, completare la mappa dei paesi. Ogni cartolina è diversa e mi fa piacere riceverle anche se vengono dallo stesso paese però devo ammettere che è davvero una soddisfazione togliere uno stato dalla lista dei paesi mancanti.

Prossima spedizione in programma?

Prossima spedizione in programma è in America, Missouri. Ho ricevuto una cartolina da una bimba di 11 anni e dalla sorellina di 8 e ho voluto chiederle l’indirizzo per ringraziarle di avermi mandato una cartolina bellissima!
Per concludere, prova a convincerci che anche oggi, nell’era delle e-mail, dei messaggi istantanei e della comunicazione senza limiti, le cartoline scritte a mano conservano un fascino ineguagliabile.

Credo che l’unico modo per convincervi che le cartoline conservino il loro fascino sia ricevere la prima. Conosco persone in giro per il mondo che, molto probabilmente, non vedrò mai, ma le conosco, hanno condiviso con me problemi, passioni, momenti felici. A me basta questo.
Anche a voi è tornata voglia di rientrare in uno di quei negozietti di fuffa e acquistare qualche cartolina da spedire? Chissà, magari questa estate lo faccio veramente.

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