PUNTO E A CAPO. Si torna bambini

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La vita è buffa, la vita è un paradosso a volte e vi spiego perché.

Venerdì sera a cena con due amiche si parlava di matrimoni: “Ma come sai di essere pronto per un passo così importante?”, inevitabilmente l’argomento successivo iniziava con la “B”: “Ma come fai a mantenere un figlio nel mondo di oggi?”, insomma un sacco di MA.

Ironia della sorte il giorno dopo con il Comò mi ritrovo in uno splendido cortile pieno di bambini di tutte le età, mamme e papà al seguito.

Punto e a capo: libri

Ci troviamo nel Chiostro della Ghiara sabato pomeriggio, nel Piccolo Chiostro dei fiori c’è silenzio, solo la voce di Pina Irace che racconta di messaggi in bottiglia che riportano la stessa domanda:

“Chi c’è al di là del mare?”

Noi ci chiediamo chi ci sia al di là della pioggia, eh già sta piovendo, ma se noi, i genitori, gli attori e gli organizzatori sono preoccupati, un bambino si sporca le scarpe nelle pozzanghere non appena i genitori si distraggono. Alle volte essere piccoli aiuta, lo abbiamo ricordato nell’articolo dedicato ai nostri libri per l’infanzia, dimostrando che tornare indietro almeno con la mente si può. Ci hanno aiutato a calarci meglio in questa situazione gli splendidi attori Edoardo Ribatto, Irene Guadagnini e una delle organizzatrici, Angela.

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Edoardo, cosa c’è nel tuo cassetto di bambino?

Uno spray per l’asma, una musicassetta degli Wham e una cartolina spedita da una bambina spagnola.

E nel tuo, Angela?

Nel mio cassetto di bambina ci sono sicuramente, forbici, colla e fili. Fin da piccola ho sviluppato la passione degli oggetti fatti a mano e questi tre oggetti mi hanno  permesso di creare tante cose.

Per tornare bambini occorre sognare, ovvero allontanarsi momentaneamente dalla realtà, mettere UN PUNTO E A CAPO e ripartire: Se poteste mettere “un punto e capo” per partire, dove andreste?

E: In Andalusia, per diventare il più vecchio ballerino di flamenco della storia.

A:  Se mettessi un punto a capo ripartirei dalle cose che ancora non so e immaginando che il tempo sia infinito mi metterei a studiare e a creare senza sosta.

Una volta tornati alla realtà, che qui al Chiostro, sebbene piovosa, è davvero confortante, abbiamo chiesto quale libro li ha accompagnati durante l’infanzia.

E: “La collina dei conigli”, la versione tratta dal film di animazione: non leggevo le parole ma continuavo a guardare e riguardare i disegni, specialmente quelli che facevano paura.

A: Non ho un libro in particolare, mi sono sempre piaciute le fiabe classiche…e anche adesso le fiabe dei Fratelli Grimm sono quelle che preferisco.

Punto e a capo: libri

Prolunghiamo la nostra assenza dal mondo reale tornando ad ascoltare la lettura nel Piccolo Chiostro, la brava Pina Irace sta leggendo una sua storia “Il sole col singhiozzo”, “Forse per questo piove”, suggerisce un bambino più grande.

Dopo la fine della fiaba spunta timidamente il sole che temevamo non tornasse più, ascoltiamo dei racconti di Jules Verne letti da Irene ed Edoardo sorseggiamo uno spritz (i succhi erano finiti).

Punto e a capo: libri

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