Quando vintage è solo vecchio


Cari tutti,
domenica scorsa abbiamo caricato il nostro comò virtuale in macchina per una bella gita. Nessuno di noi era mai stato alla fiera del vintage così ci siamo detti: 
Perché non dare un’occhiata?
E via, siamo partiti!

Ingresso €1 (con il senno di poi dovevamo insospettirci già in quel momento).
Questo quello che ci aspettava all’interno (perché un’immagine vale più di mille parole)

PrecisazioneQuando parli male di qualcosa subito ti additano, dicendo che te la tiri troppo, che fai il superiore o che non hai colto la vera essenza della cosa. Proprio per questo vogliamo mettere la mani avanti e precisare che non abbiamo nulla contro il vintage, anzi, abbiamo un sacco di amici vintage. Il problema è che c’è una grande differenza tra il re-fashion con gusto alla Pinterest e l’accumulo seriale di scarti da cantina, come nelle migliori puntate di Sepolti in casa. Detto ciò, possiamo tornare al racconto.

Nelle narici odore di armadi chiusi da troppo tempo e di naftalina, a parte un paio di oasi di salvezza, briciole in un enorme mucchio di ciarpame, tutto era assimilabile alla categoria vestiti e suppellettili delle nonne delle nonne delle nonne delle… (Nonne periodico). Sempre più dubbiosi non ci siamo arresi subito, in noi regna la dura tempra legnosa del comò, ma non abbiamo resistito dopo essere venuti a contatto con specie del terzo tipo come:

Stendino da esposizione (perché anche l’occhio vuole la sua parte).
Vaso da notte in plastica con pantofole coordinate.

Capi sobri dal facile abbinamento.

Viiintaageee: che parola suadente, così di moda e distinta che, alle volte, diventa un debole scudo che nasconde abiti sdruciti che non chiedono altro che essere gettati perché di vite ne hanno avute già troppe. Carissimi, abbiamo avuta la concreta dimostrazione che a volte VINTAGE è solo un modo elegante per dire VECCHIO. 
Ma allora cosa vuol dire “vintage”?!
vintage agg. m. e f. invar. si dice di capo di vestiario, accessorio, mobile, ecc. di moda nel passato, che viene recuperato o imitatato nella moda moderna. [lemma del dizionario Garzanti]
Vedete tutti che anche nel dizionario la definizione dice “recuperato” o “imitatato” e non preso e sbattuto lì come capita. (Amanti del vintage non vogliateci male, anche voi non avreste apprezzato!)

Bello il vintage, ma noi andiamo!

Tuttavia potevamo perderci d’animo? Certo che no!
Bisognosi come non mai di rifarci gli occhi e risollevarci il morale ci siamo “rifugiati” in una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea italiana e non solo, la collezione Maramotti.

Abbiamo fruito gratuitamente di due mostre: Ritratto di donne di Alessandra Ariatti e Chantal Joffe e Il corpo figurato, collettiva di opere (1966-2005) della collezione. I grandi spazi candidi e silenziosi ci hanno rigenerato e acculturato, che non è mai un male.

 

Alla prossima avventura sul Comò!
Baci!

2 commenti

  • Siete molto carini voi tre 🙂
    Ci sono diversi tipi di mercatini / negozi di vintage:
    – quelli brutti brutti (come questo qua), dove la gente porta il 99% di roba vecchia orrenda. La cosa bella però è che quella gente raramente ha guardato da vicino quel che vende e in mezzo alle pantofole usate e i maglioni sintetici potreste trovare un abito Dior a 5 euro o delle Ray Ban originali a 1 euro. Ci vuole pazienza e fortuna, ma è proprio per quel genere di mercatini che la passione degli studenti poveri ma stilosi è nata.
    – Quelli non male: cose un po' meno brutte, un po' più selezionate, roba di seconda mano noiosa insieme a vintage in stato corretto, i prezzi sono un più alti ma i capi non puzzano troppo e si può trovare qualche pezzo carino. Prezzo medio per un abito: 40 euro.
    – Quelli fighi: vintage selezionato di alta qualità, abiti da sera e tailleur da signora, pezzi di collezione: questo è il vintage che piace in Italia (e costa un sacco). I venditori hanno selezionato, lavato, stirato e presentato bene i capi, e siccome il lavoro ha un prezzo, il prezzo medio di un abito va di 80 euro in poi.
    Ognuno sceglie il genere di mercatino vintage che gli piace, l'importante è con cosa riesce a tornare a casa!

  • Grazie armadio del delitto per la risposta tempestiva e molto saggia, adesso anche noi dilettanti del vintage ne sappiamo un pochino di più 🙂 e forse grazie ai tuoi consigli la prossima volta non sguazzeremo nella polvere e nell'odore di cantina umida…ma stringeremo tra le mani una prezioso e raro foulard di Hermes !!

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