Salotto Digitale: il web nella realtà

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Comò Mag. per un’intera giornata è diventato un salotto all’aria aperta, con tanto di poltroncine, angolo lettura e un comò con tanti cassetti per contenere storie da condividere.


E se il web diventasse un salotto all’aria aperta? Se un magazine online fosse uno spazio all’ombra degli alberi dove poter leggere un libro, una rivista o semplicemente scambiare due chiacchiere su un divano fiorato penseremmo ad un sogno, qualcosa che nella realtà non può avverarsi. Vi sbagliereste.

Comò Mag. per un’intera giornata è stato un salotto con tanto di poltroncine, angolo lettura e, ça va sans dire, un comò con tanti cassetti per contenere quaderni pieni di storie simpatiche da condividere. Il salotto digitale si componeva concretamente di tutti gli arredi essenziali ad una casa, divenuti simboli concreti di elementi del web usati quotidianamente. Il telefono fisso era Whatsapp, il televisore YouTube, la bacheca con i magneti dove appuntare pensieri e cosa da fare, in alto a sinistra aveva una “f” bianca su fondo azzurro, … È così via.

salotto digitale

Abbiamo voluto elogiare la quotidianità, le azioni di tutti i giorni, anche quelle del web, che nelle nostre vite hanno ormai parecchio spazio. Le azioni ‘digitali’ trovano espressione velocemente e spesso in solitudine, l’interazione con l’altro, se avviene, è un passaggio secondario.

Sabato scorso abbiamo fatto un passo indietro ricercando quel gioco con l’altro, uno scambio di parole e di gesti che avvenisse nello stesso momento e nel medesimo e confortevole luogo. È così è stato. Tra amici e nuove presenze abbiamo intervistato chi voleva sedersi vicino a noi, conosciuto risposte strambe a domande surreali. Abbiamo capito come la gente abbia voglia di raccontarsi, ma soprattutto di sapere che altri hanno gli stessi loro pensieri per dare vita a gruppi nuovi, per sentirsi una voce più forte anche solo per qualche ora.

La serata di Comò Mag. è passata velocemente e così la vita del salotto che per quanto breve ha fatto accomodare chiunque creando dialoghi, ospitando interviste e facendo da cornice a tanti begli scatti, ha fissato nei nostri cervelli quanto sia sano parlare e ridere di gusto. Anche con una persona sconosciuta. Anche solo per una sera. Ed è stato bello così.

Grazie a tutti,
Chiara, Carlotta, Nicolò

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