SEX SELLS

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Ogni uomo conosce lo sconcerto che generano in lui certi vestiti, follie della moda.

Penso solo alla minigonna di Mary Quant che dal ’60 ha messo in mostra un sacco di belle gambe, quando poi anni dopo il fashion system ha deciso di imporre le gonne lunghe ( fossi un’ uomo mi sentirei tradito).

Non gira solo tutto intorno ai soldi o alla classe sociale o al sesso. Principalmente, gira tutto intorno all’essere avanti. Al vedere oltre prima che lo faccia la massa, e quindi al far parte della schiera di coloro che per primi ci accompagnano incontro al futuro. Una schiera il cui desiderio è quello di essere imitati dalle donne che li vedono, essere i primi responsabili dell’introduzione di scioccanti novità che subito disprezzano perché non capite. La moda è la religione dei tempi moderni. La maggior parte delle donne che partecipano davvero al mondo della moda si vestono per altre donne o per il piacere di se stesse. Alcune donne si vestono per gli uomini. Ma quelle che si vestono per altre donne sembrano appartenere a una classe sociale superiore.

Il sesso sdoganato, esplicito è sempre stato strumentalizzato ai fini di vendita, sesso e moda sono sempre stati complici, penso a Gianni Versace nel 1980 con le sue donne amazzoni e le campagne pubblicitarie spregiudicate opera di Richard Avedon. Penso a Tom Ford che nel 1966 direttore creativo di Yves Saint Laurent presenta durante la sfilata di haute couture a Parigi, il primo nude look: una camicia in mussola di seta trasparente che lasciava intravedere i seni. Vi ricordate la pubblicità del suo primo profumo scattata da Terry Richardson? E tutti gli adv di American Apparel, sempre di Richardson, censurati perché troppo espliciti? Stessa roba ,Steven Meisel per Calvin Klein nel 1995. SEX SELLS, UNFORTUNATELY WE SELL JEANS scritto su tutti i cartelloni pubblicitari di Diesel nella spring 2010.

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L’uomo etero standard non conosce principalmente i codici della moda intellettuale, perciò spesso è attratto da un certo tipo di abbigliamento sofisticato, potente e attraente ma il 90% delle volte non lo capisce. La combo sesso + moda, tutto esplicito, tutto attraente, la estrema commercializzazione del sesso sono sempre stati vincenti. Lo scopo dei vestiti non è tanto evitare la nostra eccitazione quanto velocizzare il processo. Portare la moda e il sesso in un allineamento armonioso è soltanto questione di piccoli aggiustamenti. Ci riuscite?

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