The way we were – Come eravamo

Quante volte ci è capitato di sentirci apostrofare con un commento del tipo:

“Un tempo non ti saresti mai comportato così!”

E’ certo un rimprovero bello e buono, la regola del “si stava meglio quando si stava peggio” sembra non essere mai fuori moda ed esercitare un fascino ipnotico anche sulle generazioni che non hanno mai conosciuto la lira (non lo strumento musicale) o i primi telefoni portatili, che più che cellulari parevano cordless. Eppure l’azione nel presente se pensata non è detto che sia obbligatoriamente quella sbagliata.

Prendete il film con Barbra Streisand e Robert Redford che dà il titolo all’articolo, la storia d’amore che li lega non avrebbe mai potuto funzionare al liceo dove amicizie ed interessi divergevano troppo e neppure dopo (scusate lo spoiler ma essendo una pellicola del 1973 mi sono sentita temporalmente autorizzata) quando i due belli si rendono conto tanto di amarsi quanto di essere incompatibili alla convivenza. Ma che ne rimane degli anni passati insieme? Delle vacanze e degli interessi condivisi così come il materasso matrimoniale? Di quegli anni rimane tutto, un tutto pieno di calore nel ricordo, nel saluto amorevolmente distaccato che i due protagonisti si scambiano anni dopo la fine della relazione.

the way we were

Nella vita reale, con il famoso “senno di poi” in tasca quanti di noi si comporterebbero in una maniera differente? Non c’è bisogno di una risposta perché già si conosce, ed è TUTTI. Però esiste anche una secondo domanda dopo quella appena posta, che, spesso e volentieri, cade nel dimenticatoio: “Saremmo la stessa persona senza quell’episodio della nostra vita?”. Nemmeno qui occorre che qualcuno coraggiosamente risponda al quesito poiché la soluzione è NO.
Se Barbra non avesse inveito contro Robert non sarebbe la donna di cui lui sarà sempre innamorato. Se Aladdin non avesse liberato il genio della lampada dalla schiavitù non sarebbe il principe magnanimo di Agrabah. Se Andrea non fosse precipitata nell’affascinante mondo della moda e nel vortice degli impegni mondani della famelica Miranda Priestly non avrebbe mai capito quali fossero i valori che la rendevano felice. Tuttavia quelle azioni, positive o negative che siano, era necessarie a formare l’individuo che siete oggi e non importa se domani vi accorgerete che essere vegani è sbagliato o che invece di assicuratore volete fare l’insegnante di yoga, è stato fare l’assicuratore o mangiare tanta verdura che vi ha fatto rendere conto di chi volete essere nel futuro, dunque:

“… è vero, non mi sarei mai comportata così ma perché avevo interessi diversi, ero sempre io ma con qualche modifica”

Non possiamo riformattarci come un computer ma credo sia meglio così, conservare la nostra memoria ed arricchirla per far sì che la nostra valigia di ricordi ed avventure sia più piena non più pesante.

viaggio

Naturalmente vi consiglio il film di Sidney Pollack “The way were” (1973) con Barbra Strisand e Robert Redford.

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